Implementare la condivisione dei contenuti con AddThis

Quando dobbiamo promuovere un nuovo sito esistono operazioni di Web marketing che sono praticamente obbligatorie, come ad esempio l'utilizzo di un buon sistema SEO. Negli articoli precedenti abbiamo gia discusso alcune strategie di Web marketing, affrontando l'argomento da diversi punti di vista. In particolare abbiamo discusso dei primi passi da compiere per farsi conoscere sul Web, come orientarsi tra i servizi di comunicati stampa on-line e le differenze tra motori di ricerca tradizionali e sistemi di social bookmarking.

Quando dobbiamo promuovere un nuovo sito esistono operazioni di Web marketing che sono praticamente obbligatorie, come ad esempio l’utilizzo di un buon sistema SEO. Negli articoli precedenti abbiamo già discusso alcune strategie di Web marketing, affrontando l’argomento da diversi punti di vista. In particolare abbiamo discusso dei primi passi da compiere per farsi conoscere sul Web, come orientarsi tra i servizi di comunicati stampa on-line e le differenze tra motori di ricerca tradizionali e sistemi di social bookmarking.


Esiste un aspetto dell’argomento che può essere considerato comune a tutte queste strategie: la possibilità che gli utenti condividano, di propria iniziativa, i nostri contenuti. Ad esempio ciò potrebbe significare l’aggiunta del classico pulsante “Mi piace” in fondo alla pagina, che permette agli utenti di condividere il nostro sito sui canali dei social network, quali ad esempio Facebook e Twitter.


Considerata la popolarità di Facebook, fino a qualche anno fa quando si parlava di questo aspetto si usavano parole come “integrarsi con Facebook” oppure “aggiungere la possibilità della condivisione su Facebook”. Ciò significava, dal punto di vista tecnico, mettere in piedi un sistema di comunicazione tra il nostro sito e quello del social network. In alcuni casi ciò non era immediato, soprattutto se il software era di nostra produzione (ovvero non si appoggiava a qualche framework) perché il rischio era quello di doversi studiare le API di Facebook e sviluppare del codice specifico per implementare la funzionalità.


Ad oggi, per nostra fortuna, le cose sono più semplici: esistono molti servizi che permettono di aggiungere, in un colpo solo, un insieme di funzionalità di condivisione che coprono contemporaneamente molti canali di social network e social bookmarking. Tra i servizi di questo tipo vogliamo discutere AddThis, un servizio gratuito di alta qualità che possiamo considerare tra i migliori del settore (se non addirittura il migliore).

 

addthis_01

Figura 1 – AddThis

Il concetto è semplice e assomiglia a quello usato per inserire i classici contatori di visite in un sito Web. Ci registriamo al servizio (creando un account) dopodiché scegliamo il formato e la presentazione dei pulsanti di condivisione, in modo che venga creato un pezzettino di codice JavaScript su misura per il nostro sito. Chiaramente questo codice conterrà un riferimento al nostro ID di registrazione. Dopodiché copiamo il codice JavaScript nel template del sito. Questo potrebbe essere, ad esempio, il template che si occupa di visualizzare il footer delle pagine.


Nelle prossime pagine analizzeremo la procedura un po’ più in dettaglio.

Inclusione del codice JavaScript

Inclusione del codice JavaScript


Dopo esserci registrati sul sito di AddThis possiamo generare il codice JavaScript da inserire nel nostro sito. La procedura è abbastanza semplice, l’unica difficoltà potrebbe essere l’imbarazzo della scelta, perché possiamo scegliere modi diversi di presentare le icone che servono a permettere la condivisione dei contenuti.


Innanzitutto dobbiamo decidere se il codice da produrre servirà per un normale sito Web, per un blogger in hosting (presso un servizio come Blogger o WordPress.com) oppure una newsletter. Dopodiché potremo scegliere tra alcuni stili diversi, come ad esempio quelli riportati in figura.

addthis_02

Figura 2 – Stili di presentazione di AddThis

 Dopo aver scelto lo stile che ci piace possiamo generare il codice ed incollarlo nel nostro sito. Chiaramente la lunghezza complessità del codice dipenderà dallo stile scelto. Ad esempio, un possibile codice JavaScript potrebbe essere:

Terminata la procedura, il funzionamento del widget sarà immediato. Tra le varie icone di condivisione (Facebook, Twitter, OKNOtizie ecc.) avremo quasi sicuramente anche un’icona arancione con una croce bianca. Questa è l’icona di AddThis, che è molto versatile perché permette all’utente di selezionare un altro canale di condivisione, ad esempio:



Figura 3 – Alcuni canali extra offerti “AddThis”addthis_03

Ciò è molto comodo, perché permette di mantenere il widget di dimensioni ridotte, supportando al tempo stesso alcune decine di canali di condivisione diversi.

Approfondimenti

Approfondimenti


La comodità di un widget come quello offerto da AddThis implica una certa attenzione nella configurazione del servizio. Il comportamento di default del widget di AddThis è quello di presentare, tra le icone suggerite per la condivisione, quelle più usate dall’utente. In altre parole, se noi e i nostri utenti preferiamo usare Facebook piuttosto che Twitter, l’icona “condividi su Facebook” apparirà prima di quella “condividi su Twitter”. Per questo motivo, se un certo canale di condivisione non venisse mai utilizzato, esso rischia di non apparire tra quelli suggeriti come default.


Questo non è un grave problema, perché grazie al pulsantino arancione (quello con la croce bianca) l’utente può sempre richiamare l’elenco completo di tutti i canali gestiti dal servizio, per cui nessun sistema di condivisione verrà mai tagliato fuori. In alcuni casi però, specialmente quando le esigenze del marketing sono molto rigide o precise, potrebbe essere necessario impostare dei canali preferenziali. Ad esempio si potrebbe voler avere sempre e comunque per prime le icone di Facebook e Twitter, indipendentemente da quelle che vengono usate. In questo caso occorre intervenire sulla configurazione del servizio, cosa che potrebbe richiedere più di qualche minuto, a seconda del caso. Se abbiamo esigenze di questo tipo, e non riusciamo configurare il servizio come vogliamo, dobbiamo rivolgerci ad un esperto. In ogni caso la modifica dovrebbe essere abbastanza semplice e richiede al massimo un paio d’ore (probabilmente anche meno). Precisiamo che la stima di questo tempo tiene conto dell’effort necessario per capire dove intervenire: una volta capito come configurare il servizio, basteranno un paio di minuti per ottenere ciò che vogliamo.


Quanto detto finora assume che stiamo lavorando con un nostro sito, ovvero un’applicazione o un set pagine Web che possiamo gestire come più ci piace. Se invece ci appoggiamo ad un sistema CMS, o semplicemente vogliamo aggiungere questa funzionalità su un blog, che usiamo ad esempio per una campagna di article marketing, l’operazione potrebbe essere un po’ diversa.


Ad esempio, se usiamo un sistema di blogger esterno, come Blogger di Google, l’inserimento va effettuato nel template, come spiegato qui. In particolare ciò significa che il widget non va inserito nella barra di navigazione, altrimenti si avrebbe la condivisione dell’intero blog invece che del post specifico, ma va inserito nel template di un post generico.


Altri servizi di blogging, come ad esempio WordPress.com, hanno invece una politica più restrittiva nei confronti dell’inclusione di codice JavaScript, per cui non è sempre possibile aggiungere una funzione di questo tipo. Molto probabilmente sarà necessario seguire delle indicazioni specifiche, come illustrato qui.


Questi casi non vanno considerati un limite del servizio. Se stiamo avviando un’attività commerciale, come ad esempio un sito di e-commerce molto probabilmente non ci troveremo nella situazione di usare un blog esterno, ma avremo pieno accesso (e quindi controllo) dello strumento di publishing. In casi come questo, che contemplano l’accesso professionale alle nostre pagine, la scelta di usare AddThis (o un servizio equivalente) dovrebbe essere più che soddisfacente.