Intel scommette sul cloud computing

Intel scommette sul cloud presentando nuovi componenti hardware e partnership. L'obiettivo è quello di promuovere la crescita di ambienti multi-cloud

Intel Xeon v4

San Francisco si è particolarmente animata negli ultimi giorni grazie ad una serie di attese conferenze organizzate da brand di alto profilo come Google, Microsoft, Intel. Ed è proprio la compagnia di Santa Clara l’oggetto della news di oggi. Come hanno notato anche gli addetti ai lavori e la stampa specializzata, Intel ha scelto di scommettere sul cloud, un mercato che ormai ha preso il volo e dal quale vuole ottenere possibilmente consistenti guadagni.

In cosa consiste esattamente la strategia dell’azienda? E’ stata la stessa Diane Bryant (vice presidente e general manager della divisione data center Intel): l’obiettivo è quello di promuovere la nascita di decine di migliaia di ambienti cloud privati ed ibridi, andando oltre le attuali piattaforme pubbliche (Google, AWS, Microsoft) e private (Alibaba, Facebook e forse Apple)- anche perchè ” è un mondo multi-cloud” ha aggiunto la Bryant.

Gli strumenti per guidare le aziende verso il nuovo modello multi-cloud saranno (naturalmente) messi a disposizione da Intel che, per l’occasione, ha presentato i nuovi processori della famiglia Xeon ed una serie di SSD pensati per lavorare nei data center enterprise. Per quanto riguarda le cpu, Intel è passata dall’architettura Haswell alla più recente Broadwell (14 nanometri), mantenendo tuttavia lo stesso socket per facilitare l’upgrade da sistemi v3 a soluzioni della gamma Intel Xeon E5 v4. Il numero di core fisici disponibili in base al modello è ora compreso tra 12 e 22 (da 22 a 44 core logici considerando l’attivazione dell’Hyper Threading) la last level cache sale fino a 55MB. I prezzi variano invece da poche centinaia di euro (200€ circa per lo Xeon E5-2603 v4) fino ai circa 4000€ del processore di punta (Xeon E5-2699 v4).

Gli SSD Intel vedono ugualmente l’arrivo di numerosi modelli per eterogenei ambiti (dall’IoT alle configurazioni storage) ma la novità più interessante è rappresentata dai primi esemplari realizzati con tecnologia 3D Nand (serie DC P3320 e DC P3520), con prevedibili incrementi prestazionali rispetto alle precedenti soluzioni basate su TLC o Nand classica.

Multi-cloud e nuovi clienti per Intel

“Come ogni venditore di hardware, la più grande paura di Intel è quella di vedere restringersi il numero di compratori e di perdere conseguentemente la possibilità di influenzare i prezzi di listino” osserva l’analista Brian Gracely citato dal portale Forbes.

La volontà di agevolare la nascita di nuovi ambienti cloud (compito tutt’altro che semplice ma certamente meno intricato rispetto al passato afferma Intel) è sottolineata anche dalle partnership annunciate sempre nel corso dell’evento di San Francisco con CoreOS, Mirantis, VMware.

E’ interessante citare alcune delle 50 compagnie che, secondo Intel, sono destinate a guidare la prossima generazione di data center: la coreana Naver (il primo motore di ricerca in patria), Flipkart (portale di ecommerce leader del settore in India), Swisscom (compagnia di telecomunicazioni), tutte realtà attualmente in grado di crescere ad un ritmo doppio rispetto ai “magnifici 7” (AWS, Microsoft, Google etc.), la ristretta cerchia di clienti dalla quale Intel si vuole affrancare al più presto. 

 

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