Fri, 17/08/2007 - 08:50

by Stefano Bellasio

Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato

logo-interounte.gif

interoute2HostingTalk.it ha intervistato Interoute, provider di telecomunicazioni europeo, gestore di una delle reti voce e dati attualmente più avanzate in Europa. Abbiamo deciso di intervistare Interoute per avere maggiori informazioni sul progetto Network Virtual Hosting, di cui abbiamo parlato ampiamente con Matteo Biancani, responsabile ingegnerie delle vendire per Interoute Italia.

L'intervista è stata condotta verbalmente e telefonicamente in un secondo momento per approfondire alcuni aspetti direttamente con il Sig. Biancani, con la partecipazione della Sig.ra Cristina Crucini, del dipartimento Marketing e Pr Manager.

A titolo personale posso sottolineare l'estrema precisione che il Sig. Biancani ha posto nel rispondere alle mie domande, dando così luogo a una piacevole chiaccherata anche sugli aspetti del mercato italiano che andrebbero corretti, in modo da renderlo competitivo anche con il resto dell'Europa e del mondo. Abbiamo parlato di virtualizzazione ridondata geograficamente e dei progetti di Interoute per il nostro paese, tra i quali c'è l'apertura a breve di un datacenter a Milano.

Info e Link:

La rete di Interoute

Le città collegate dalla rete

Prodotti e servizi offerti

Mappa dettagliata dei punti di copertura di Interoute

Alcuni dei principali clienti di Interoute

Ecco di seguito l'intervista completa:

HostingTalk.it: Sig. Matteo potrebbe riassumere brevemente ai lettori di HostingTalk di cosa si occupa la società Interoute, e quale è il suo ruolo all'interno di essa?

Matteo Biancani: Interoute è il provider di telecomunicazioni in maggiore espansione a livello europeo: proprietario e gestore della rete voce e dati più avanzata e capillare d'Europa.

Interoute fornisce servizi di rete avanzati ad un'ampia gamma di clienti tra cui operatori di rete fissa e mobile, service provider e clienti enterprise. Interoute è da sempre tecnologicamente impegnata a tradurre in realtà l'innovazione nel settore delle TLC e a collaborare con i propri clienti per aiutarli a raggiungere performance d'eccellenza. Interoute è l'unico operatore paneuropeo ad aver realizzato nel 2002 una rete in fibra ottica di nuova generazione già predisposta per la fornitura di servizi Triple Play (voce, dati, video). Interoute dispone di una rete in tecnologia SDH/DWDM e di una rete in tecnologia IP/MPLS entrambe estese a livello europeo e con estensioni negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi, a Dubai. L'integrazione a livello sia fisico che logico delle diverse tecnologie, ha permesso la realizzazione della prima "piattaforma multiservizio" estesa (la rete in fibra ottica si estende per oltre 53,000 Km in 22 paesi e collegando 78 città) attraverso la quale interoute è grado di offrire ai propri clienti soluzioni integrate e personalizzabili per:

  • connettività WDM, SDH, ethernet e Gigaethernet (livello2), servizi internet
  • accesso/transito (BGP4) internet
  • MPLS VPN
  • security
  • housing and hosting
  • soluzioni VoIP
  • streaming di contenuti audio e video

HostingTalk.it: HostingTalk.it si occupa principalmente di servizi hosting e housing, attualmente quanto e come è presente Interoute in questi settori?

Matteo Biancani: Interoute dispone di sette data centre localizzati a Londra, Madrid, Ginevra, Monaco, Berlino ed Amsterdam interconnessi tra di loro con canali ottici a 10G realizzati su fibra ottica interoute. I servizi impropriamente detti di "data centre" che interoute propone ai propri clienti comprendono: - soluzioni base di housing di server di proprietà del cliente con assistenza sistemistica ed Hand&Eye personalizabili e disponibili h24. I server sono ospitati in ambienti tecnologi adeguati dotati di sistemi di sicurezza, rilevamento incendi e controllo della climatizzazione.

  • soluzioni di Managed Hosting (MH) nell'ambito delle quali interoute ospita applicativi e sistemi operativi dei clienti su server dedicati o condivisi, facendosi carico della gestione del sistema operativo, dell'assistenza sistemistica, dei backup, della manutenzione e monitoraggio dei server. Le soluzioni di MH sono personalizzabili in base alle esigenze del cliente in termini di SLA, sicurezza (firewall e relative politiche), gestione del bilanciamento dei dati, madalità di backup e gestione dell'area dedicata di storage. I sistemi operativi supportati sono Windows, Linux e Solaris.

  • soluzioni di Virtual Hosting (VH) realizzate su una piattaforma di server virtuali gestita da interoute. Tale piattaforma è basata su VMWare ESX con VMotion ed è fisicamente costituita da una "batteria" di server interconnessi a livello logico, sui quali girano I "server virtuali" di ciascun cliente. Come in una soluzione tradizionale di MH, ciascun cliente dispone del proprio server (in questo caso virtuale) sul quale è installato il sistema operativo scelto e sul quale installare le proprie applicazioni. Importante è sottolineare il fatto che, pur girando su piattaforma condivisa, il sistema operativo è dedicato e che l'utilizzo di piattaforme condivise garantisce gli stessi standard di sicurezza e riservatezza della soluzione dedicata. I vantaggi di una soluzione di VH rispetto ad un MH tradizionali sono fondamentalmente riconducibili a tre aspetti:

  1. maggiore affidabilità della soluzione garantita dal fatto che ciascun server virtuale risiede su un cluster di macchine fisicamente distribuite e sempre allineate. In caso di guasto di una macchina, il server virtuale viene automaticamente migrato sulle altre macchine del cluster senza interrruzionie del servizio
  2. costi inferiori della soluzione dovuti dall'utilizzo di una piattaforma hardware condivisa che si sostituisce alle costose architetture costituite da server dedicati in cluster
  3. tempi di attivazione inferiori indipendenti dai tempi di approvigionamneto dei materiali e relative installazioni/test

HostingTalk.it: Passiamo a qualcosa di specifico, volevo parlare con lei del progetto di Network Virtual Hosting, in cosa consistee sattamente?

Matteo Biancani: Il NVH rappresenta l'estensione su scala geografica del VH. Il cluster è costituito da piattaforme hardware fisicamente ospitate nei POP interoute europei. I server virtuali migrano tra macchine che si trovano a centinaia di chilometri l'una dall'altra. Le distanze geografiche sono annullate dai collegamenti ad alta velocità realizzati sul backbone in fibra ottica interoute.

HostingTalk.it: Quali sono i vantaggi rispetto ai normali sistemi di disaster recovery attualmente utilizzati nei datacenter?

Matteo Biancani: Il vantaggio principale rispetto alle soluzioni tradizionali di DR sta nella economicità della soluzione basata su NVH a parità di prestazioni. Le architetture non devono essere duplicate in quanto i dati, le applicazioni ed i backup girano su sistemi virtuali distribuiti sul territorio europeo ed ospitati su piattaforme hardware condivise. Le soluzioni basate su NVH consentono inoltre di ovviare ai problemi di obsolescenza dei componenti hardware essendo la piattaforma virtuale continuamente aggiornata ed upgradata (otre che manutenuta). Da sottolineare il fatto che il tutto avviene in modo assolutamente trasparente per il cliente che non dovrà più occuparsi della gestione della propria, costosa piattaforma ed avrà la possibilità di concentranrsi sul proprio core business.

HostingTalk.it: Quali sono le aziende che maggiormente possono usufruire del vostro nuovo servizio?

Matteo Biancani: Tutte quelle che aziende che hanno un portale e necessitano di alta affidabilità o utilizzano applicazioni e sistemi di importanza strategica. Tra queste:

  • società di eCommerce B2B e B2C
  • Assicurazioni online
  • Banche
  • Agenzie di viaggio

HostingTalk.it: Abbiamo parlato di virtualizzazione, Sig. Biancani, attualmente come considera questa tecnologia, e quale ruolo riveste nel mercato?

Matteo Biancani: In questa tecnologia crediamo molto e stiamo facendo anche importanti investimenti; noi puntiamo a soluzioni che siano davvero virtualizzate, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche dal punto di vista geografico, ovvero cercando una soluzione che sia anche distribuita sul territorio.

Da una parte questo offre l'accesso ai sistemi da più parti, dall'altra aumenta il livello di affidabilità delle soluzioni offerte, in quanto ora siamo in grado di garantire, a livello hosting, la completa ridondanda geografica, i km di distanza fra le varie macchine non rappresentano più un limite.

In passato i limiti principali in questo senso erano sicuramente i tempi di latenza di attraversamento delle reti, limiti che attualmente però sono del tutto annullati.

HostingTalk.it: Molte aziende, e al contempo molti hosting provider, pensano ancora che la soluzione migliore per la gestione di grosse infrastrutture, sia un server dedicato o più server dedicati, magari posizionati all'interno di cluster. Si tratta di un pensiero diffuso in Italia che porta a vedere la soluzione dedicata fisica come più performante, secondo lei in quali motivazioni è radicata questa convinzione?

Matteo Biancani: Secondo la nostra visione l'architettura dedicata ha tutta una serie di limiti che la soluzione virtualizzata non pone, il primo limite è sicuramente quello fisico, in quanto le soluzioni di questo tipo sono soggette a guasti hardware, che spesso possono avvenire anche contemporaneamente; gli ambienti che ospitano le macchine dedicate, seppur protetti, rappresentano dei limiti in termini di affidabilità. Inoltre il costo delle soluzioni dedicate è sicuramente un limite enorme, i costi di ridondanza sono altissimi, e vi è uno spreco di fatto in termini economici.

HostingTalk.it: Tutti validi motivi, spesso però la virtualizzazione viene accantonata di fronte a progetti o applicativi che richiedono una discreta potenza di calcolo e che, pertanto, si pensa non siano adatti ad una macchina virtuale, è una giusta concezione?

Matteo Biancani:

Nelle soluzioni come quelle proposte da Interoute non ci sono limiti dal punto di vista delle reti, i datacenters della nostra azienda sono collegati fra loro da collegamenti multipli da 10gbit/s e anche dal punto di vista delle piattaforme, sono completamente scalabili e non hanno neanche limiti in termini di spazio.

L'idea che l'hosting dedicato fornisca maggiori vantaggi e maggiore sicurezza è a nostro vedere un retaggio del passato, dobbiamo sicuramente scontrarci con le strutture tradizionali e quindi con le tecnologie che sono più utilizzate e conosciute.

Il concetto fondamentale è quello di abbandonare l'idea di hosting dedicato “sotto la scrivania” e abbracciare invece l'idea di una piattaforma ridondata anche geograficamente.

Hostingtalk.it: Perchè la scelta di Vmware ESX rispetto ad altre piattaforme?

Matteo Biancani: La scelta di VMWare è stata dettata dall'esperienza dei nostri tecnici e dai test eseguiti dai nostri centri di ricerca che sono presenti nelle sedi di Londra e di Ginevra. Ci sono stati test piuttosto lunghi e abbiamo scelto la piattaforma che meglio si sposa con la nostra tecnologia di trasporto, perchè come detto l'aspetto essenziale era per noi la possibilità di spostare le applicazioni da un datacenter all'altro all'interno dell'Europa.

Ci sono poi ragioni meno tecniche, legate soprattutto ad un rapporto privilegiato con Vmware, dato che Interoute è partner diretto in molti settori; non si sono posti nei nostri confronti come fornitori ma come veri e propri partner. Bisogna poi dire che anche per la stessa VMWare, Interoute è stata la prima esperienza di soluzioni virtualizzate a livello paneuropeo, per cui anche da parte loro c'è stato un vero e proprio interesse nel testare una soluzione collaudata per distanze così grandi.

HostingTalk.it: Sig. Biancani, volevo chiederle quale importanza riservate al mercato italiano e quali sono i progetti per il nostro territorio?

Matteo Biancani: è un mercato su cui ci stiamo concentrando, in Italia troviamo spesso molti limiti psicologici rispetto agli altri clienti europei, ed è l'elemento con cui ci stiamo scontrando attualmente. A livello di marketing stiamo portando avanti iniziative che avvicinino anche i clienti italiani a soluzioni, su ampia scala, virtualizzate.

Dal punto di vista di sviluppo della rete, il prossimo passo sarà quello di collocare un datacenter anche sul territorio italiano, anche se già disponiamo di una serie di siti dove forniamo servizi di colocation, housing e hosting; alcuni di questi siti saranno poi integrati nella rete virtuale, e nel nostro datacenter che sarà aperto nella zona di Milano.

Le dico, in realtà, non sarebbe per noi una grande necessità, in quanto il nostro datacenter di Ginevra è vicino, tuttavia l'apertura di un datacenter, come le dicevo, serve proprio per abbattere la barriera psicologica della clientela italiana, che spesso vuole avere vicino a se le macchine e vuole poterle tenere sotto controllo direttamente, una tendenza non proprio in linea con il resto del mercato europeo.

HostingTalk.it: Cosa prevede invece per il futuro del mercato hosting italiano? Come vi porrete anche rispetto alla concorrenza?

Matteo Biancani: Il mercato ha grosse potenzialità, quello che noi cercheremo di portare avanti come elemento di differenziazione, è sicuramente l'elemento virtualizzazione. Molti nostri competitor stanno puntando molto sui servizi hosting, ma non sulla virtualizzazione, probabilmente proprio a causa della mancanza di una struttura come quella di Interoute.

Per noi dedicare dei collegamenti a 10gbit/s o multipli di 10gbit/s non è un problema, diverso è invece per un operatore che non ha un'infrastruttura di rete e deve quindi acquistare collegamenti di questo tipo e si trova ad affrontare costi non indifferenti per la stesura di una propria rete. Questa la ragione per cui tutti i nostri competitor, anche quelli che hanno capito l'importanza della virtualizzazione, si concentrano su realtà importanti, ma sempre realtà locali, dove la virtualizzazione è realizzata in un unico, o massimo, due edifici. Il punto su cui continueremo a insistere è quindi quello della virtualizzazione.

HostingTalk.it: Sig. Biancani io la ringrazio per il tempo che ci ha concesso e per le preziose informazioni che ci ha fornito, l'intervista sarà a breve online sul nostro portale HostingTalk.it.

Matteo Biancani: Grazie a lei, buongiorno.

Intervista a cura di Stefano Bellasio di HostingTalk.it .

HostingTalk.it ringrazia Interoute, il Sig. Biancani che ha risposto alle nostre domande, la Sig.ra Cristina Crucini responsabile Marketing e la Sig.ra Chiara Ippoliti che si è occupata di curare i contatti e le relazioni.

Login or register to post comments

Vota

Your rating: None Average: 4 (1 vote)