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di Stefano BellasioHostingTalk.it ha intervistato Stefano Cecconi, CEO di Aruba, la più grande società italiana del settore webhosting. Abbiamo chiesto a Stefano di parlarci di come Aruba ha raggiunto questo ruolo, delle nuove offerte in previsione e della sua espansione nel settore virtual hosting.
Per altre informazioni su Aruba puoi consultare il nostro portale.
Nome provider: Aruba.it
Sito web: www.aruba.it
Collocazione Server: Italia, webfarm proprietaria
Connettività: 10.000 Mbit/s
Uptime garantito: -
HostingTalk.it: Sig. Cecconi può esporci brevemente la sua posizione all'interno di Aruba?
Stefano Cecconi: Ceo
HostingTalk.it: In Italia attualmente Aruba è il più grande hosting provider presente, come è arrivata a questo ruolo leader e in quanto tempo?
Stefano Cecconi : La nostra societa' ha lanciato i primi servizi internet intorno alla fine del 1996. Il servizio Free Internet ed i servizi di hosting con il marchio Aruba sono stati lanciati nell'Aprile del 2000.
I clienti apprezzarono fin dall'inizio l'offerta Aruba : in soli due anni ed in anticipo rispetto al business plan, abbiamo raggiunto il break even point diventando un vero e proprio riferimento per il mercato hosting.
HostingTalk.it: Se dovesse fare un paragone con una società estera, dello stesso settore, a quale paragonerebbe Aruba, anche dal punto di vista della politica aziendale?
Stefano Cecconi: Ad oggi le principali societa' del settore al livello europeo e mondiale presentano caratteristiche e peculiarità che rendono difficili paragoni diretti.
HostingTalk.it: L'acquisizione di diverse compagnie europee sotto il marchio di Aruba quale obbiettivo persegue?
Stefano Cecconi: Visti i risultati ottenuti in Italia trovo che l'espansione in altri paesi sia un passo naturale per la crescita dell'azienda.
HostingTalk.it: Passiamo a parlare dei vostri servizi, sicuramente il core business è rappresentato dal settore shared, cosa lo ha reso così appetibile?
Perché un cliente dovrebbe affidare ad Aruba il proprio sito o il proprio progetto, quali garanzie ha?
Stefano Cecconi: I nostri servizi shared sono stati pensati e realizzati per offrire un ottimo rapporto qualita'/prezzo, questa e' sempre stata la nostra forza.
Per raggiungere questi obbiettivi, abbiamo puntato molto sulla qualita' delle infrastrutture:
- utilizzando server di marca (Dell, Hp) e non assemblati, con un dimensionamento sempre superiore rispetto al necessario in modo da avere adeguate riserve di potenza per assorbire tranquillamente elevati picchi di carico oppure attacchi.
- utilizzando il meglio della tecnologia Cisco per i core router ed i core switches, con piena ridondanza dei componenti interni e con un'architettura doppia rispetto al necessario per evitare single point of failure.
- avendo una presenza 24/24 di personale specializzato per assicurare interventi immediati in caso di necessita'.
Inoltre le dimensioni aziendali, la quantita' di professionisti impiegati, la solidita' finanziaria del gruppo e la proprieta' completa di tutte le infrastrutture utilizzate con particolare riferimento alla webfarm, offrono ulteriore garanzia e tranquillita' a tutti i nostri clienti ed a coloro che pensano di diventarlo.
HostingTalk.it: Il cliente che acquista uno shared hosting da voi ha davvero spazio e banda completamente illimitati? Come è possibile per un'azienda di hosting fornire risorse illimitate?
Stefano Cecconi: Abbiamo clienti che con poco piu' di venti euro hanno pubblicato siti da centinaia di giga : i grandi numeri consentono comunque di conoscere e prevedere con precisione la media di spazio occupato.
La banda internet e' sempre sovrabbondante con diversi gigabit di avanzo sulle connessioni internet della Webfarm.
Tutto questo e' possibile grazie alle nostre dimensioni, al numero di clienti attivi ed ad un'attenta e corretta gestione tecnica e finanziaria.
HostingTalk.it:Parlando del settore dedicato, vorrei chiederle come mai il costo della banda è così alto rispetto al resto del mercato italiano?
Stefano Cecconi:La nostra offerta di connettivita' flat per i server dedicati prevede una garanzia del 100% sulla disponibilita' della banda acquistata. E' ovvio che confrontando il prezzo di una banda garantita con quello di offerte best-effort o con garanzie molto inferiori (es. 10%) i prezzi risultano diversi. Il ritmo mensile di vendite ci sta confermando che probabilmente il tipo di clientela che sceglie una banda flat preferisce avere la garanzia di piena disponibilita' del taglio scelto piuttosto che una velocita' massima teorica piu' alta che pero' non sempre puo' essere raggiunta.
Sui tagli a consumo diamo 100Mbit/s di velocita' massima pienamente raggiungibili con un tetto mensile espresso in GB/mese. Su questa tipologia il confronto e' possibile e semplice ed i nostri prezzi risultano molto competitivi.
Sono comunque in arrivo delle novita' "estive" : stiamo infatti realizzando una nuova connessione a 2Gbit/s con il Mix di Milano tramite fibra dedicata. Inoltre stiamo attivando anche 2Gbit/s di banda internazionale pura con Cogent Communications.
Queste due nuove connessioni vanno ad aggiungersi alle attuali portando il totale della banda disponibile a 14Gbit/s permettendoci come di consueto di non superare mai il 50% di saturazione delle risorse.
In occasione di queste attivazioni, sara' possibile non solo migliorare ulteriormente la qualita' del servizio offerto ma anche migliorare i listini grazie al miglioramento dei costi reso possibile dalle nuove connessioni.
HostingTalk.it:Da poco sono stati introdotti i server virtuali, quale il motivo di questa scelta? e a quale esigenza risponde?
Stefano Cecconi: La nuova offerta dei server dedicati virtuali e' stata pensata per coprire la fascia di mercato intermedia fra i servizi shared hosting ed i servizi basati su server dedicati.
Principalmente abbiamo cercato di rispondere alle esigenze di personalizzazione dei clienti che non potevano essere applicate alle soluzioni shared, ma che non giustificavano l'investimento di un server dedicato fisico. L'offerta sta riscotendo un ottimo successo di vendite.
HostingTalk.it:La scelta della piattaforma è stata Virtuozzo, avete provato altre piattaforme prima di scegliere questa?
Stefano Cecconi:Abbiamo ovviamente provato a fondo diverse soluzioni hardware e software. La piattaforma scelta era quella che meglio rispondeva ai requisiti ed ai target che ci eravamo prefissati inizialmente.
Virtuozzo e' infatti ottimizzato per i servizi di hosting e per il web in genere, mentre le altre piattaforme testate sono risultate piu' adatte per la virtualizzazione hardware di server e workstation in ambito enterprise, spesso presentando lacune per un utilizzo in ambiente shared.
Come sempre, siamo comunque attenti all'evoluzione della tecnologia ed eseguiremo ricerche e test per capire se sara' utile aggiungere prodotti nuovi o diversi alla nostra offerta.
HostingTalk.it:Quale è la sua visione attuale del mercato hosting italiano, e quali previsioni può fare per il futuro?
Stefano Cecconi:Comparando il mercato Italiano con i principali mercati europei, ritengo che ci sia ancora molto da fare. Il mercato sta pero' soffrendo un certo tipico ritardo che spesso il nostro paese accusa nei confronti degli altri in termini di informatizzazione e penetrazione sul mercato delle nuove tecnologie. Infine e' auspicabile una crescita del livello medio degli operatori per effetto non solo di un maggior consolidamento, ma anche di una strutturazione maggiore delle piccole aziende. L'epoca delle "one man company" o delle aziende che si improvvisano "ISP" e' probabilmente giunta al termine anche in questo settore.
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