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| Interviste ai ProviderLeaseWeb, dal 1997 al green hosting alla sfida della colocation
di Stefano Bellasio
Se nel mondo hosting nominate a qualcuno LeaseWeb probabilmente non farete fatica a farvi capire, la compagnia, parte dell'OCOM Group oggi, è nata nel 1997 ma è cresciuta a livello mondiale soprattutto negli ultimi cinque anni, focalizzando il proprio business su aspetti chiave come l'offerta di colocation e banda in una zona dell'Europa privilegiata dalla vicinanza di Amsterdam e dal fatto che da qui vi passa il 90% del traffico Europeo.
Abbiamo intervistato Con Zwinkels, fondatore e direttore della compagnia, chiedendogli di raccontarci come la compagnia ha raggiunto questo livello, sfruttando sicuramente il vantaggio di essere partita in anni d'oro per il web come il 1997. Lui, laureato in legge, ci spiega che un hosting provider deve fare una scelta per essere in questo settore, offrire servizi managed e quindi porsi nell'ottica di fornire assistenza e soluzioni personalizzate al cliente, oppure concentrarsi sulla colocation, dove i margini sono più sottili, si necessita di grandi infrastrutture per essere competitivi e soprattutto si mira sempre ad una crescita costante.
In sostanza il cammino di LeaseWeb in questi anni. Abbiamo toccato anche la tematica del green hosting da un punto di vista privilegiato, la compagnia infatti grazie al datacenter di EvoSwitch è una delle prime al mondo a fornire servizi dedicati green, con evidenti vantaggi non solo per il cliente come ci spiega Con, ma per la compagnia, il green hosting è fondamentale, non è qualcosa di accessorio per un datacenter.
Di seguito l'intervista, disponibile fra pochi giorni anche in inglese.
Con grazie per aver accettato questa intervista, direi di partire parlando proprio di LeaseWeb con un breve accenno alla sua storia.
LeaseWeb oggi è in grado di fornire servizi di alta qualità a prezzi qualitativi. Abbiamo una grande capacità nel nostro hosting network e l'abbiamo realizzato interamente con strumentazione Cisco, mantenendo al contempo un vasto magazzino per i pezzi di ricambio. Pensiamo che i clienti apprezzino inoltre la grande conoscenza dei nostri ingegneri e il know-how generale della compagnia. Il nostro obiettivo è quello di fornire servizi orientati ai rivenditori e agli sviluppatori che possono poi dare assistenza managed o personalizzata ai loro clienti. Di fatto il vantaggio è poter avere prezzi competitivi affidandosi alle nostre offerte pur non disponendo di un'infrastruttura tecnologica come quella di LeaseWeb.
LeaseWeb è stata fondata nel 1997. All'epoca avevamo davvero un numero limitato di clienti, oggi LeaseWeb gestisce oltre 11.000 server e ospita circa 2 milioni di siti web all'interno dei suoi datacenter. Nei primi anni di vita della compagnia abbiamo focalizzato i nostri sforzi nella realizzazione e nello sviluppo di un network di alta qualità che sta iniziando a darci risultati ora. Attualmente abbiamo più di 210 Gbps di disponibilità di banda e siamo quindi un ottimo fornitore per tutti quei clienti interessati a servizi di streaming e live streaming.
Quale è il suo ruolo all'interno di LeaseWeb?
Sono managing director e cofondatore di LeaseWeb. Ho lavorato con i miei colleghi e investitori per rendere LeaseWeb la hosting company che possiamo vedere oggi, con una posizione internazionale sul mercato notevole. Ora che la compagnia è diventata molto più ampia anche a livello organizzativo, il mio ruolo è quello di far si che LeaseWeb mantenga la sua posizione strategica nel mercato e in particolare far si che vengano portati avanti i giusti investimenti.
Qualcosa su di lei Con, nel 1996 finisce i suoi studi in Giurisprudenza e fonda il gruppo OCOM nel 1997. Cosa l'ha spinta ad aprire un provider di servizi internet più di dieci anni fa? Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?
Io e il mio collega abbiamo iniziato nel campo dei siti, inclusa quindi anche la loro creazione. Quando abbiamo raggiunto la massima capacità di siti ospitabili sul nostro primo server, ne abbiamo aggiunto un secondo, poi un terzo e così via. Presto abbiamo però scoperto che dietro la creazione di un sito web e la sua qualità spesso vi è una questione di gusti, noi siamo un po più "pratici" e "logici" e sicuramente più interessati alla tecnologia dietro ad un sito web, così davvero poco tempo dopo abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi sull'infrastruttura.
Nei primi 10 anni di vita della nostra azienda abbiamo speso davvero tanto tempo nel cercare di costruire il nostro network utilizzando solamente Cisco come apparati di rete, cercando accordi con i carriers internazionali e con i punti di interscambio. Ovviamente tutto ciò ci ha portato davvero tante preoccupazioni, dato che uno vorrebbe sempre garantire il massimo uptime per i propri clienti. Fortunatamente il nostro investimento è stato un successo. Il nostro network oggi è scalabile e performante e così anche molto attrattivo per quei clienti che hanno una grossa necessità di banda.
Una prima domanda per rompere il ghiacchio, quanto è importante crescere velocemente per LeaseWeb?
Penso che per gli hosting provider sia importante fare una scelta. La scelta sta nella decisione di specializzarsi in servizi managed oppure offrire hosting a livello di connettività come prodotto base, saranno poi i clienti, sviluppatori, system integrators e professionisti del settore a costruire sopra quest'ultimo tipo di servizio il loro ambiente di lavoro. In questo caso è importante realizzare una struttura scalabile e pronta per la crescita. Solo partendo da questo si potrà poi continuare a garantire alta qualità nel servizio hosting con prezzi allo stesso tempo competitivi. Chiaramente LeaseWeb ha scelto questa seconda opzione e la crescità è fondamentale per la nostra compagnia.
Green Hosting. LeaseWeb in partnership con EvoSwitch ha avviato l'erogazione di server dedicati "green" mettendo a punto un datacenter completamente dedicato. Sembrerebbe anche che la domanda per il green sia alta, quindi quali sono i punti da considerare nel passaggio per un hosting provider al campo del green hosting e come spiegare al cliente costi spesso maggiori per queste soluzioni?
LeaseWeb fa parte dell'OCOM Group, un fornitore completo di servizi internet. Il datacenter EvoSwitch che opera con una forte riduzione delle emissioni di CO2 è parte di OCOM. Abbiamo sperimentato un risparmio significativo di energia proprio grazie a queste struttura, con l'impiego ad esempio di tecnologie come Cold Corridor dove l'aria condizionata viene separata da quella calda, oppure Free Cooling, grazie alla quale viene utilizzata l'aria esterna per raffreddare le macchine con il risultato che i compressoi utilizzati solitamente non vengono accesi per la maggior parte dell'anno. Presso LeaseWeb abbiamo deciso di collocare diversi rack all'interno di EvoSwitch.
Quasi sempre purtroppo la percezione che si ha nel mercato è che il green hosting sia troppo costoso, un'idea del tutto errata. Attualmente per alcune aziende il green hosting sarà presto l'unica possibilità per rendere l'infrastruttura hosting “abbordabile” a livello di costi. Questo perchè più della metà dei costi a livello di data center è rappresentato proprio dal consumo energetico, e questi costi stanno crescendo rapidamente.
Quindi andare nella direzione del green hosting non significa necessariamente orientare il proprio business in un'ottica sociale. L'energia green sarà sicuramente portatore di maggiori costi, ma questo non sarà ?. Un data center green significa anche che puoi raffreddare il tuo hardware in una maniera che consente di avere anche benefici a livello di performance. Scegliere un approccio green significa scegliere la qualità.
Recentemente avete messo a listino anche un'offerta di server virtuali VMware, una scelta che si differenzia da quello che è il vostro core business delle soluzioni dedicate. Quale è la vostra opinione riguardo questo mercato e questa piattaforma? Insomma quando un cliente dovrebbe scegliere una vps LeaseWeb al posto di un dedicato?
La virtualizzazione diverrà incredibilmente importante nel futuro per i nostri clienti. Questo è il motivo principale per cui abbiamo scelto di specializzarci in prodotti come Xen, Virtuozzo, Vmware e Microsoft Hyper-V. Ci sono una serie di vantaggi notevoli nel virtualizzare il proprio server: risparmiare spazio ed energia in primo luogo, dato che si necessita di meno hardware. Tutto ciò rende il tuo ambiente di hosting più flessibile e scalabile. In aggiunta a questo, una macchina virtuale non è collegata all'hardware fisico, un vantaggio notevole per l'uptime.
Durante la manutenzione della parte hardware non vi è necessita di spegnere anche le virtual machine con una notevole diminuzione del downtime. I server virtuali possono essere “rilocati” su altri server fisici all'interno di un cluster di virtualizzazione, senza alcun downtime ovviamente.
La decisione nell'adottare un server fisico piuttosto che un server virtuale varia in base anche alle performance necessarie, per un database di grandi dimensioni sicuramente potrebbe essere migliore un server fisico. Dipende ovviamente anche dalla conoscenza maturata dal cliente.
LeaseWeb ha clienti provenienti dall'Europa, dall'Asia, dagli USA e in generale da quasi tutto il mondo, vi è differenza a livello di software, hardware e connettività nelle richieste proveniente da paesi diversi? Cosa mi dice dei clienti Italiani, ne avete?
Circa il 70% dei nostri clienti è al di fuori dell'Olanda, inclusa l'Italia ovviamente. Molti dei nostri clienti in Italia sono sviluppatori o system integrators o utilizzano i nostri prodotti come parte di una soluzione più ampia. Ad esempio Feedback Italia è uno dei clienti LeaseWeb. Feedback si occupa di servizi di video communication su IP in tutta Europa. Twenga gestisce un sito di comparazioni prodotti con una filiale italiana, è un altro cliente LeaseWeb. Purtroppo non posso dilungarmi, si tratta di un grosso cliente, ha iniziato con 100 macchine e ora stima una crescita fino a 500 server nei prossimi due anni.
Le richieste dei clienti da un paese all'altro variano davvero poco, ma quel che notiamo è che i clienti provenienti da paesi che non hanno una particolare infrastruttura Internet a livello di sviluppo scelgono Amsterdam per la collocazione dei servizi. Amsterdam è uno dei più importanti internet gateway nel mondo, questo è uno dei vantaggi della collocazione di LeaseWeb.
LeaseWeb offre macchine dedicate su porte a 100Mbps. Ci può spiegare come viene erogata effettivamente la banda e come la gestite all'interno del network?
I clienti hanno a disposizione 100Mbps su una full duplex. Tutti i server sono connessi ad uno switch con 2 Gigabit uplinks. Uno di questi due è utilizzato continuamente, l'altro solo per garantire ridondanza. LeaseWeb monitora costantemente il traffico su questi switch, per esempio quando ci sono otto clienti a 100 Mbps su uno di questi switch possiamo aggiungere altri 20 clienti a 10Mbps. Se ci sono più di dieci server a 100 Mbps su ciascun switch decidiamo di aggiungere un secondo gruppo di uplink Gigabit Ethernet a 1Gbit in modo tale da creare un LACP (Link Aggregation Control Protocol) da 2Gbit. Sostanzialmente è questo che ci rende possibile continuare a garantire questa quantità di banda sulle macchine.
Attualmente gestite 11.000 server, quale crescita prevede per il futuro? Una media di quanti server all'anno vengono aggiunti nei datacenter?
Negli ultimi cinque anni siamo cresciuti di oltre il 1000%, traguardo che ci ha consentito di entrare come 18esimi nella classifica Deloitte Technology Fast 50 delle 50 aziende cresciute più rapidamente. Penso che negli anni a venire la crescita sarà almeno forte come in questi anni. Tuttavia la crescita non rimane sempre il primo obiettivo, bisogna assicurarsi che i nuovi clienti rimangano da noi e lo facciano con soddisfazione, questo è il motivo per cui recentemente abbiamo investito per un training educativo del nostro staff di supporto.
Siamo nel bel mezzo di un boom nella realizzazione di datacenter. Quali sono i suoi consigli nella realizzazione di nuove strutture al giorno d'oggi? E ugualmente per una compagnia che si trova ad entrare oggi in un mercato apparentemente saturo, quali consigli si possono dare?
Si ha ragione, ci sono davvero tante iniziative nel mondo dei datacenter, tuttavia penso ci sia ancora una buona disponibilità di spazio in città come Amsterdam, Londra e Brussels. Noi abbiamo risolto il problema dello spazio realizzando il nostro datacenter con una grandezza espandibile.
Una considerazione importante nella costruzione di un nuovo datacenter è prestare attenzione al consumo energetico. Sono sempre sorpreso quando vedo che anche datacenter moderni vengono realizzati con metodi tradizionali dove l'attenzione si focalizza sull'uptime piuttosto che sui consumi. Entrambi gli aspetti sono importanti e vitali se vuoi essere sicuro che il tuo datacenter sarà ancora concorrenziale e utilizzabile poi in futuro.
C'è davvero tanta concorrenza all'interno del mercato hosting, ma soprattutto la vedo tra i providers specializzati in colocation. Proprio per questo penso che nei prossimi anni si andrà verso un consolidamento del mercato. Come ho già detto rimango dell'idea che per un provider sia importante fare una scelta chiara all'interno del mercato. La maggior parte degli hosting provider opteranno per il servizio managed ai loro clienti. Tuttavia ci sono ancora colocation providers che stanno fornendo davvero poco valore aggiunto alle loro soluzioni. In questo ultimo caso penso che sarà difficile sopravvivere perchè i margini nel settore della colocation sono sempre più ridotti.
Con qual è la sua visione del mercato hosting attuale? LeaseWeb ha intenzione di entrare nel settore del cloud computing?
Molti nostri clienti utilizzano la nostra infrastruttura per erogare servizi SaaS e penso che il software come servizio continuerà a crescere ed essere presente sul mercato. Noi non intendiamo in alcun modo entrare nel campo dei servizi managed a valore aggiunto, ma sicuramente i nostri clienti devono guardare con attenzione a queste evoluzioni della tecnologia.
Si vediamo degli sviluppi possibili nella direzione del cloud computing, ad oggi abbiamo deciso di concentrarci prima sulla virtualizzazione, specializzandoci e acquisendo knowhow su diverse piattaforme, probabilmente un passo successivo sarà il cloud computing, ma penso che sarà solamente un passo aggiuntivo, da non fare ora.
Quali progetti per il futuro?
Stiamo espandendo la nostra presenza e visibilità in diversi paesi Europei. Stiamo anche considerando l'ingresso nel mercato del Nord America con la costruzione o acquisizione di un nostro datacenter. Spero che la nostra compagnia possa sempre più esprimersi e mirare a raggiungere il mercato globale.
Con grazie per la sua disponibilità e buon lavoro
Grazie a voi! Mi ha fatto davvero piacere!
Intervista a cura di Stefano Bellasio per HostingTalk.it






