Mon, 05/01/2009 - 13:32
Nata soltanto nel 2003, oggi R1Soft è un'azienda leader nelle soluzioni di backup per ambienti server, con un focus particolare sul settore webhosting. Il software consente di organizzare i backup in snapshots, spostarli su più punti all'interno o all'esterno della propria rete e ripristinare i backups in qualsiasi momento. Abbiamo chiesto ad un ingegnere della compagnia di spiegarci come operano in R1Soft.
R1Soft è una delle compagnie leader nel mondo dei software per backup, per questo siamo lieti di avere oggi ospite questa compagnia su HostingTalk.it, in un'intervista con Ash Patel, Sales Engineer di R1Soft. Incuriosito da una compagnia come R1Soft, divenuta in breve tempo leader del settore, la prima cosa fatta è stata leggere la storia della compagnia direttamente nella pagina dedicata del sito R1Soft: http://www.r1soft.com/company/about-us/.. David Wartell, fondatore e CEO, racconta una storia di successo, dai tempi dell'università e della creazione della sua prima compagnia, la ActionWeb Services, ha creato gli anni seguenti una compagnia di successo, leader in poco tempo nel mondo dei backup.
L'idea con cui nacque R1Soft era quella dicambiare l'approccio alle soluzioni di backup, passando dalle soluzioni basate su cassette al backup su hard disk, soluzione che consentiva di risparmiare per via dei minori costi dei supporti e di gestire al meglio le immagini di backup, senza dover attendere lunghi tempi per il restore dei dati. Il 2003 è l'anno di fondazione di R1Soft, David si accorge che il settore del webhosting si sta evolvendo e sulla scia di quelle prime offerte di server dedicati economici (i famosi server a 99 Dollari mensili, divenuti famosi negli USA) focalizza l'attenzione dell'azienda su questi clienti, andando a creare soluzioni in base al target, dal piccolo cliente fino al datacenter.
Direttamente dal sito di R1Soft la testimonianza di David: "Capii che molte persone e compagnie erano nelle mie stesse condizioni, alla ricerca di una soluzione ottimale per i backups. I più svegli capirono che aggiungere un secondo hard disk alle loro macchine poteva essere una prima soluzione per salvare su un secondo supporto i file e provider come Rackshack iniziarono a vendere spazio di storage con collegamenti FTP proprio destinati ad ospitare i backup dei server esterni.
Ma si trattava di un intero settore che cercava una soluzione di backup e che non aveva altro per questo se non pochi script e collegamenti FTP per salvare i propri dati."
Oggi R1Soft è una realtà consolidata, con soluzioni di backup ancora basate su target precisi. Ash ha cercato di spiegarci quali sono le principali caratteristiche dei software e come funzioni l'approccio scelto dall'azienda.
Ciao Ash, benvenuto su HostingTalk.it, direi che possiamo iniziare parlando proprio dell'attività di R1Soft e della storia della compagnia
Ciao Stefano, grazie per questa intervista. Il core business di R1Soft è la fornitura di soluzioni high-performance per il backup e il recovery dei dati a livello software, su piattaforma Linux e Windows, a prezzi concorrenziali. La nostra storia inizia nel 2003 quando David Wartell ha pensato che l'industria del webhosting necessitasse di una soluzione ottimale e definitiva per il backup. Si è capito di fatto che "tar" e "rsync" non sono strumenti propriamente adatti al backup. Siamo partiti da questa convinzione e R1Soft è cresciuta fino a guadagnare il ruolo di leader nel settore.
Ok Ash, puoi spiegarci di cosa si occupa un Sales Engineer all'interno di R1Soft?
Il ruolo del Sales Engineer va a ricoprire diverse posizioni. Ovviamente il mio primo compito è quello di aiutare il nostro reparto vendite, ma sono anche un punto di riferimento per il cliente, ascolto quali sono le sue necessità e quali i suoi problemi e mi interfaccio direttamente con il nostro team di sviluppo. Altre responsabilità riguardano la dimostrazione di funzionamento dei prodotti e il supporto pre e dopo acquisto.
Quale il vostro target principale all'interno di R1Soft?
Sicuramente il nostro primo target è il settore del webhosting. Molti componenti dei nostri prodotti, come l'integrazione con i pannelli di controllo, sono tra le soluzioni preferite dalle aziende di questo settore. La necessità è sempre quella di avere qualcosa di più "robusto" del semplice tar/rsync.
Tornando a parlare delle vostre soluzioni, quanti software attualmente fornite e organizzati in quante soluzioni?
Attualmente R1Soft divide i propri prodotti in 2 segmenti. CDP Standalone e CDP per Datacenters. I prodotti Standalone sono pensati per piccoli clienti mentre le soluzioni Datacenters sono realizzate con la concezione che vengano utilizzate in grandi ambienti, con un occhio di riguardo alla scalabilità e alla flessibilità necessaria man mano che l'ambiente di utilizzo cresce. Oltre a queste due file di prodotti, offriamo anche una serie di moduli aggiuntivi che consentono l'integrazione con altri pannelli di controllo, l'archiviazione dei file o operazioni come il restore di singole parti di database MySQL. Attualmente il nostro software è in uso su oltre 100.000 servers nel mondo.
In questo campo si parla spesso di disaster recovery, continuos data protection, archiviazione e altri, come si spiegano queste soluzioni al cliente finale? Quanto è utile insomma far capire che il backup non va sottovalutato?
Il Disaster Recovery è la pratica che consente il recupero dei dati in breve tempo nel caso di eventi come ad esempio la rottura di un hard disk. La Continuous Data Protection, dal punto di vista del nostro settore, è di fatto la pratica di poter eseguire snapshots nel tempo, ogni 5-10 minuti, senza interruzioni del server e consentendo al cliente di non perdere mai alcun dato. Per Archiviazione intendiamo di fatto la possibilità di avere il proprio backup su qualsiasi altro supporto esterno che non sia un hard disk all'interno del nostro server e da cui possiamo riprendere i dati anche in altri momenti successivi al nostro failure hardware.
Attualmente R1Soft fornisce una soluzione che consente di portare all'esterno della nostra macchina e del datacenter in cui siamo i dati, via CIFS, FTP o SFTP. In altre parole, se un incendio distrugge il nostro datacenter con all'interno i nostri backup, possiamo andare a recuperarli senza problemi altrove.
Avendo lavorato per oltre 4 anni nel settore del webhosting, so bene che può accadere di tutto, dalla compromissione esterna del server, agli errori umani e alla compromissione dell'hardware. Proteggere i propri dati è il primo passo per scongiurare che questi accadimenti ci danneggino. Senza una solida politica di backups corriamo il rischio di avere lunghi downtime, perdita di guadagni e di clienti, e nei casi più gravi rischiamo di vedere fallire la nostra intera compagnia. Nella mia esperienza ho visto molte piccole aziende di webhosting chiudere perchè non avevano protetto a sufficienza i propri dati.
Nel vostro sito parlate di una soluzione "bare-metal" di disaster recovery, come funziona e quali sono i vantaggi di questa soluzione?
La nostra soluzione di restore bare-metal è senza dubbio la migliore attualmente. I clienti possono riportare le proprie macchine, in qualsiasi momento, ad un punto precendente di cui hanno eseguito il backup. Ma il nostro vero punto di forza è la possibilità di lavorare con pieno supporto a MD e LVM. Una volta messo online il server con una ISO, un script di live boot o software come PXE, basta che quest'ultimo sia connesso in rete con un IP e il nostro software è in grado di ristabilire l'immagine sulla macchina . Abbiamo un pieno supporto per periferiche MD, volumi LVM e dischi dinamici. Stiamo anche realizzando un ambiente di pre-esecuzione per Windows di cui andiamo molto fieri.
Penso che non ci siano dubbi sull'attuale leadership di R1Soft nel backup per l'industria webhosting, ma vorrei sapere quali sfide future affronterete di fronte alla presenza di nuove tecnologie come la virtualizzazione e il cloud computing. Quali soluzioni fornite per questi ambienti?
Negli ultimi anni, nella società ma anche nel business si è avuta la forte tendenza di fare tutto in ottica "green". E da qui la comunità tecnologia si è interrogata su come rispondere a queste necessità, penso che virtualizzazione e cloud computing rispondano perfettamente a questa esigenza, con minor consumo di risorse ma maggiore efficienza. In R1Soft stiamo cercando di adattarci a questa tendenza, per questo i nostri sforzi ci hanno già portato a rendere compatibili i nostri software con tecnologie come VMware, Xen e Hyper-V.
Parliamo di MySQL, quale è la soluzione proposta per questo DBMS? Sappiamo bene che si tratta di un componente "fragile" in qualsiasi ambiente server, e spesso il backup di un database, senza interruzioni, è un problema non da poco per il sistemista
Il backup di qualsiasi DBMS è sempre una sfida per il sistemista, soprattutto se opera su server mission-critical. Se il database è offline, tutto è offline, semplice e nel settore hosting i downtimes non sono certo accettabili. La nostra soluzione per il backup di database MySQL esegue degli snapshots continui ma eseguiti solo dopo che tutte le transazioni sono arrivate sul disco, solo allora viene eseguito lo snapshot dal software. E poi consentiamo il recupero di singole tabelle del database, la corruzione di singole tabelle è un problema noto e i nostri clienti sono sempre entusiasti di sapere che possono recuperarle singolarmente.
Per concludere, ci puoi raccontare qualche vicenda nel settore hosting inerente la perdita di dati?
Si quando lavoravo presso una grande azienda di webhosting mi ricordo che assistetti ad una situazione davvero divertente, un sito era stato attaccato per via dei suoi contenuti politici, ma sul server che lo ospitava c'erano oltre 500 siti totali. Chi aveva attaccato il sito era riuscito a guadagnare l'accesso root alla macchina grazie a uno script Perl e da li aveva "semplicemente" eseguito un "rm -rf /" con la conseguente cancellazione di tutti i dati sulla macchina. Al che il cliente ci contatta e ci chiede "Dove recupero i miei dati?", rispondiamo "Dai tuoi backups ovviamente", ma non penso che avesse, sfortunatamente, alcun backup del sito.
Intervista realizzata da Stefano Bellasio per HostingTalk.it