Mon, 21/01/2008 - 07:47

by Stefano Bellasio

Seeweb, eccellenza nell'hosting italiano

seeweb-title.png

SeewebUna storia che inizia 10 anni fa, è il 1998, e Seeweb si affancia sull'allora giovane mondo di Internet, proponendo servizi innovativi. Gli anni passano, e quello che era iniziato come una sfida, si trasforma in successo, portando Seeweb tra le compagnie italiane più avanzate e importanti del settore tecnologico italiano.

A raccontarlo è il "papà" di Seeweb, Antonio Baldassarra, dopo essersi laureato in ingegneria, intuisce le potenzialità di Internet e intraprende la sua avventura imprenditoriale. Non nascondo di essere felice di portare sulle pagine di HostingTalk.it la storia e la visione di un'azienda che, come leggerete, si pone nel settore dei servizi di alta qualità, nel settore hosting e telecomunicazioni, con standard di altissimo livello.

Antonio ci parla della sua azienda, ma anche del mondo hosting, della realtà italiana e della sua visione sul futuro.

Ringrazio Antonio per la disponibilità e la gentilezza che hanno reso possibile la realizzazione dell'intervista.

HostingTalk.it:Buongiorno Antonio e grazie per la tua disponibilità, ci racconti in breve di cosa ti sei occupato in passato e di cosa ti occupi oggi in Seeweb?

Antonio Baldassarra, Seeweb

Antonio: Grazie a te Stefano per aver pensato questa intervista e per aver avuto la pazienza di "corrermi dietro", ti ringrazio ed al contempo mi scuso per le difficoltà che hai incontrato.

Ho 42 anni ed una passione per il mondo della tecnologia che inizia da bambino, da subito mi ha appassionato l'elettronica e mi sono occupato di automazione industriale prima e di telecomunicazioni poi, in particolare ho vissuto buona parte di quell'epico periodo delle radio e delle televisioni private occupandomi principalmente di trasmettitori e ponti radio. Ho studiato Ingegneria elettronica alla Sapienza a Roma e li mi è venuto il "pallino" dell'informatica e di Internet, con un paio di amici nel 1995 apro il primo ISP della provincia di Frosinone che forniva accessi dialup, all'inizio a 14.4 Kbps !

A fine 97 intuisco, anche vedendo quello che succedeva in Inghilterra e negli USA, che il mondo della connettività internet rischiava di stritolare i piccoli operatori (e a quei tempi non avevamo la forza di diventare operatori nazionali) e convinco i miei soci che il futuro è nel settore dei servizi ad alta specializzazione e di qualità: nel 1998 fondiamo Seeweb per focalizzarci nel settore dell'hosting.

Parliamo di Seeweb, ti chiederei di riassumere in breve per gli utenti di HostingTalk.it la storia dell'azienda e parlarci di cosa si occupa attualmente.

Come ti dicevo l'avventura internet inizia nel 1995 ma solo nel 1998 iniziamo a "fare sul serio" con l'Hosting e con il marchio Seeweb da cui l'azienda prende il nome; attrezzammo un piccolo datacenter a Frosinone collegato ad internet da due connessioni da 2Mbps, a quei tempi costosissime ma che ci garantivano ottime prestazioni e grande affidabilità essendo appunto "ridondate". Da quel momento è stato un continuo crescendo. nel 1999 portiamo la prima connessione in fibra ottica a Frosinone, scavando a nostre spese per le strade; nel 2001 riconosciamo il valore strategico di Milano e di via Caldera per il mondo internet e realizziamo la prima backbone tra Frosinone e Milano, ai tempi a 34 Mbps, addirittura con una tratta in ponte radio, per andare a comprare banda direttamente dagli operatori internazionali. Poi gli sviluppi sono stati tanti, solo per dirne qualcuno: a fine 2005 apriamo la sede di Milano con annesso datacenter, proprio in via Caldera.

Staff Seeweb

Nel 2006 completiamo la nostra rete che ora si snoda tra Frosinone, Roma e Milano ed è tutta completamente ridondata, addirittura a livello di armadi che ospitano i dispositivi di rete oltre che nei percorsi fibra. A livello di servizi abbiamo iniziato con l'Hosting shared, che ha fatto la nostra fortuna; poi, primi in Italia, con i VPS nel lontano 2000, quindi abbiamo spinto molto il dedicated hosting, le architetture complesse delle quali curiamo la progettazione, realizzazione e gestione; dal 2006, grazie al datacenter di Milano, la nostra offerta si è ampliata con la colocation di livello "carrier grade". Oggi partecipiamo anche altre società, ne citiamo una per tutte: Docebo srl nota per l'omonimo software di e-learning open source.

Seeweb è una delle prime compagnie italiane nel settore hosting, come ha raggiunto questa posizione? Quale, in sostanza, il segreto del suo successo?

Il successo parte da uno shared hosting LAMP, tutto compreso (c'erano anche una serie di script preconfezionati e di facile utilizzo), lo vendevamo a 400.000 delle vecchie Lire l'anno, un prezzo simile ai servizi statunitensi ed inglesi, per l'Italia era una novità assoluta: fu un successo, ripensare a quei giorni ancora oggi mi emoziona: non riuscivamo a stare dietro alle richieste!

Se un segreto del successo c'è forse è quello di essere sempre rimasti con "i piedi per terra", abbiamo fatto investimenti progettati, misurati, oculati ma senza mai risparmiare: abbiamo avuto sempre in mente che al cliente andava dato "il meglio al prezzo più basso", ma "il meglio" doveva sempre prevalere; abbiamo sempre visto questo come una forma di rispetto nei confronti di chi si rivolgeva a noi.

Una hosting company prima di tutto è un'azienda e come tale ha bisogno delle migliori professionalità non solo in campo tecnico ma anche amministrativo, gestionale, commerciale. Ho cercato di contornarmi di collaboratori fidati e competenti che ringrazio anche in questa sede: grande parte del successo la debbo a loro che hanno lavorato, e lavorano per Seeweb come se fossero degli azionisti e non dei dipendenti. Seeweb è un successo di squadra oltre che di "intuizione" di qualcuno. Ammetto che sono stato molto fortunato: oggi in Seeweb lavorano persone eccellenti, alcune delle quali note per la loro competenza. Il loro apporto all'azienda, parafrasando una nota pubblicità, "non ha prezzo".

Un ruolo importante nel successo hanno poi le alleanze, quella con IBM per esempio ci da un grosso vantaggio competitivo.

Quale è il target di riferimento dei vostri servizi?

All'inizio ci rivolgevamo a tutti; poi ci siamo trovati di fronte ad un bivio: seguire l'andamento dei prezzi al ribasso sacrificando qualità e servizi resi oppure qualificare sempre di più i servizi cercando di sostenerne il prezzo, ovviamente a scapito del numero dei clienti. Abbiamo scelto questa seconda strada e direi che è stata assolutamente vincente, per onestà intellettuale debbo dire che è stata vincente anche la scelta di altre aziende, penso ad Aruba per esempio, che invece si sono subito posizionate nel segmento del best price. Questa duplice evoluzione dell'offerta ha fatto il vuoto anche nella domanda nel segmento di mezzo mettendo in difficoltà molte aziende che infatti sono uscite dal mercato: non scegliere è stato un errore fatale per molti.

Oggi il nostro target è prevalentemente quello delle aziende, delle grosse organizzazioni, anche dello stesso nostro settore che hanno bisogno di servizi da primi della classe ed al giusto prezzo. Tra i nostri clienti abbiamo importanti aziende, banche, enti pubblici e amministrazioni centrali come l'Agenzia delle Entrate ma anche il Vaticano per il quale curiamo l'infrastruttura dell'agenzia di stampa.

Ci fa piacere poi citare molti operatori del nostro settore, da Cogent Communication uno tra i primi 5 operatori IP al mondo a Tophost, Eticoweb, New Media Labs, Teligo passando per Fastweb, Eutelia e molti altri; essere scelti oltre che da "clienti normali" anche da operatori professionali tutt'altro che di secondo piano è un attestato importante che viene da clienti dotati di una chiara competenza.

Quali sono le garanzie reali offerte dal vostro servizio?

Questo è un aspetto che abbiamo sempre tenuto in grande considerazione. Il cliente, fin dalla firma del contratto, deve avere la certezza che otterrà esattamente quello che ci siamo impegnati ad offrirgli, di più ma non di meno. Non abbiamo mai sposato la politica del "best effort". Fin dal 1999 abbiamo uno SLA definito contrattualmente e, con orgoglio, possiamo dire che oggi siamo l'unica azienda Italiana e una delle poche al mondo ad offrire una SLA contrattuale con penale predefinita pari all'importo annuale del servizio. Oggi forniamo SLA contrattuali per default al 99,00% e fino al 99,90%, con un esempio posso dire che se ad un cliente forniamo un servizio da 10.000 Euro l'anno e manchiamo lo SLA anche l'ultimo giorno del contratto e per soli 5 minuti il cliente ha diritto a 10.000 Euro di penale. Nessun concorrente offre questo, con una punta di orgoglio dico anche che in 8 anni abbiamo pagato solo 4 penali tutte riconosciute da noi senza alcuna controversia con il cliente.

Parliamo del mercato italiano, quale è la tua opinione a riguardo? Ha peculiarità rispetto agli altri mercati europei ed extraeuropei?

Il mercato Italiano è al contempo interessante e ricco di anomalie. Interessante in quanto è ancora indietro rispetto a paesi come la Germania o l'Inghilterra per tacere degli Stati Uniti; per fare un esempio in Italia ci sono circa 3 Ml di nomi a dominio di cui meno del 30% funzionanti; in Germania ce ne sono più di 11 Ml di cui oltre il 50% funzionanti; Mix e Namex insieme fanno 35Gbps di traffico il solo DecIX a Francoforte tratta 300 Gbps di traffico; e parliamo di Italia e Germania: due paesi che in base ai consueti parametri economici hanno molte somiglianze. Ma quello Italiano è un mercato anche anomalo perché per esempio ci sono molte aziende o enti pubblici che gestiscono i propri servizi internet presso di loro in sedicenti datacenter improvvisati con livelli di affidabilità e di performance pressoché nulli e ancora non vedono di buon occhio soluzioni in Hosting o in Housing; in questo siamo ancora all'inizio. La disponibilità di una casella di posta elettronica gestita da server presso il cliente è di circa l'85%, gestita da un Hosting, anche economico è del 99% e costa solo una piccola frazione del prezzo.

Prevedi uno sviluppo dei servizi di hosting italiani? Perchè ad oggi un cliente dovrebbe scegliere un servizio italiano piuttosto che uno europeo o americano?

Per le argomentazioni già dette, si: prevedo ancora interessanti margini di sviluppo per il settore in Italia. La scelta di un servizio italiano o straniero dipende da alcune differenze che con il rapido progredire delle infrastrutture di rete in Italia si stanno assottigliando sempre di più; io non penso che un servizio è meglio o peggio a seconda della sua collocazione geografica; ovviamente vi sono delle questioni tecniche imprescindibili come ad esempio il tempo di latenza che non consiglia di avere alcuni servizi troppo lontani dai fruitori. Quello che è diverso è che i mercati inglesi, tedeschi e statunitensi beneficiano di una crescita importane ed iniziata in anticipo che ha favorito l'affermarsi di aziende capaci di investimenti importanti, che si sono dotate di grandi infrastrutture e quindi di una maggiore competenza; mi sento però di dire che stiamo recuperando bene e velocemente. Netcraft, noto analista internazionale, mette Seeweb costantemente tra i primi 10 fornitori al mondo, a settembre scorso eravamo primi, a novembre eravamo terzi, questo meglio di tante parole mostra come anche l'Italia possa giocare il suo ruolo senza sfigurare. Quella che prima era una differenza sostanziale: il costo della banda oggi si è sostanzialmente uniformato eliminando totalmente il gap di convenienza dei servizi stranieri rispetto agli italiani.

A differenza di altre compagnie, Seeweb ha sempre mantenuto servizi di stampo professionale, lasciando poco spazio all'hosting di fascia entry-level, quali i motivi di questa scelta?

In effetti ne ho già parlato e non è il caso di ripetermi, volendo riassumere in due parole: io penso che un'azienda che gestisce datacenter, reti complesse, clientela di prestigio e che vuole assicurare un indiscutibile livello di servizio sia un'azienda diversa fin dalle fondamenta da una che vuole essere leader del primo prezzo e del mercato retail; non ho detto "migliore", ho detto "diversa". Questo abbinato alle considerazioni già fatte ci ha portato a scegliere di specializzarci su servizi di tipo professionale con elevati standard di fornitura e di assistenza. Anche se pochi lo sanno comunque Seeweb fornisce, in una modalità denominata "wholesale", servizi di posta elettronica e di Hosting entry ad importanti ISP e Hoster; si tratta di prodotti cosidetti "white label" che poi vengono brandizzati e portati sul mercato da altre aziende. E' una linea di business che sta crescendo moltissimo negli ultimi tempi.

Quanto conta per un'azienda di questo settore avere un proprio datacenter per l'erogazione dei servizi, quali sono i vantaggi, e al contempo le difficoltà che comporta?

Per le tipologie di servizi che abbiamo scelto di erogare direi che rappresenta un bel vantaggio, probabilmente se fossimo rimasti nel solo settore dell'hosting retail non sarebbe stato poi così tanto strategico, anzi avrebbe solo alzato i costi e diminuito il livello di servizio, ma è un prerequisito importante per essere vincenti in settori quali quello dell'hosting dedicato complesso, della colocation, dei servizi avanzati di storage e disaster recovery. E poi, avendo una certa dimensione aziendale, diventa anche fortemente conveniente, inutile negarlo e anche questo è un criterio di scelta. Noi abbiamo iniziato con il datacenter di Frosinone, ristrutturato di recente, poi quello di Milano in via Caldera; insieme ai datacenter abbiamo creato anche la nostra backbone tutta in fibra ottica ridondata su fornitori diversi dai quali abbiamo preteso l'assicurazione che i percorsi fibra fossero diversi, la backbone unisce Frosinone, Roma con il Namex e Milano. Stiamo lavorando ad un datacenter a Roma da completare entro 12-18 mesi e poi ci piacerebbe avere una presenza Europea in Germania, a Francoforte. Certo progettare, realizzare e gestire un datacenter non è facile ma ormai abbiamo acquisito un'importante esperienza; “Datacenter” non significa solo delle mura con energia e raffreddamento ma anche tutta una serie di infrastrutture, di facilities, di procedure e di competenze che fanno la differenza.

Ti ringrazio Stefano per questa opportunità, ti saluto e faccio i migliori auguri ad Hostingtalk, allo staff e a tutti i frequentatori.

Intervista ideata e condotta da Stefano Bellasio per HostingTalk.it

Login or register to post comments

Vota

No votes yet