Invio massivo di email: quali servizi scegliere

Invio massivo di email per una campagna marketing, una newsletter o quant'altro. Un flusso di posta elettronica che non può e non deve scorrere attraverso gli SMTP pubblici, in quanto necessita di una soluzione dedicata. Ecco una panoramica dei principali servizi stranieri e italiani per scoprirne le funzionalità, i difetti e i costi

Chi vuole lanciarsi in una campagna DEM (direct email marketing), deve prestare attenzione al servizio di invio massivo di email a cui si affida. Ecco di seguito una panoramica di alcune delle piattaforme oggi disponibili, straniere e italiane. Buona lettura!

invio massivo email intro

Invio massivo di email con MailChimp

Forse è uno dei servizi di invio massivo di email più famoso. MailChimp è infatti una delle piattaforme tecnologicamente più avanzate e dispone di un’ampia comunità di sviluppo. La sua notorietà è dovuta prevalentemente al piano gratuito sottoscrivibile da piccole imprese, non-profit e altri gruppi che hanno un limitato budget da destinare all’email marketing. Infatti, il pacchetto Forever Free consente di inviare fino a 12 mila email al mese verso 2 mila destinatari (pari a 6 missive elettroniche mensili per singolo destinatario) senza limiti di tempo, a costo zero e senza necessità di carta di credito. Ha un sistema di composizione visuale del layout e dei testi delle email da inviare e offre un’ampia strumentazione di monitoraggio e reporting integrati con Google Analytics, che permettono di analizzare il numero di aperture e clic in seguito all’invio massivo di email, i rimbalzi, gli unsubscribes e via discorrendo. Altro fattore positivo degno di nota è la presenza di un’applicazione mobile su piattaforma iOS e Android, che consente di aggiungere destinatari, ricevere aggiornamenti sulle campagne, rimanere al corrente sulle attività di social media, e diverse altre funzioni utili. MailChimp offre infine moltissime risorse di apprendimento, fra cui anche molti video tutorial. Di contro, MailChimp presenta poche funzionalità di importazione dei contatti dalle rubriche di Gmail, Outlook, Salesforce e tanti altri servizi, normalmente supportati dai molti concorrenti. MailChimp infatti consente l’importazione dei contatti solo attraverso file CSV o TXT. Infine, c’è da notare che nella versione gratuita mancano funzionalità vitali per un corretto email marketing come l’opzione di A/B testing e un sistema di auto-responder.

Aweber per l’invio massivo di email

Rispetto a MailChimp nella versione gratuita, Aweber è noto per la sua incredibile funzionalità di auto-responding. Non è comunque un caso che Aweber non sia per nulla gratuito e, a differenza di molti concorrenti, non offre un periodo di prova senza costi. L’unica opportunità per saggiare il servizio è quella di registrare la propria carta di credito e pagare 1 dollaro per un mese di servizio completo, al termine del quale bisogna scegliere il proprio piano di invio massivo di email. Come si diceva, Aweber ha comunque un sistema di auto-responder davvero sofisticato che consente di essere sempre vicini agli iscritti alla newsletter con discrezione, agevolando il lavoro di invio automatico anche nel caso di liste molto lunghe. L’automazione del processo assicura ai clienti di ottenere le informazioni di cui hanno bisogno quando ne hanno bisogno. Tutto quello che bisogna fare è creare una serie di email e impostare un programma di risposta automatica. AWeber si occupa cura del resto. Si può inoltre avere accesso a più di 150 modelli di posta elettronica per rendere il processo di progettazione e-mail semplice e veloce. L’integrazione è un altro punto forte di AWeber. Così, è possibile integrare il servizio di invio massivo di email nei moduli di iscrizione di un sito Web, in un blog, nella pagina di Facebook, nei servizio online di gestione del cliente, come Zendesk o Salesforce, con molti CMS di e-commerce e con tante altre applicazioni, anche selfmade, tramite apposite API fornite dal servizio. Ed ancora: AWeber garantisce webinar regolari e molti strumenti di reporting di facile consultazione. Di contro, non propone un’applicazione mobile per la gestione delle campagne anche in mobilità e non offre alcuna opportunità di importazione degli indirizzi se non attraverso un box di testo in cui digitare o copiare&incollare i nominativi provenienti da altre rubriche.

Invio massivo di email via cloud: ElasticEmail e SendGrid

Una trattazione a parte meritano i servizio di invio ElasticEmail e SendGrid. Infatti, entrambe le piattaforme nascono con lo scopo di sostenere il traffico di invio delle email definite in gergo tecnico come transactional. Per chi non ne conoscesse il significato, le transactional email sono quelle missive elettroniche che giungono all’utente in seguito a una sua azione. Normalmente vengono indicate anche come missive in real-time, automatiche, triggerate e personalizzate. Sono transactional email quelle inviate da Facebook, ad esempio, così come quelle di benvenuto in una community a seguito di iscrizione. ElasticEmail e SendGrid, quindi, sono nate per supportare soprattutto i servizi sulla nuvola e per offrire alle piattaforme di cloud computing un sistema affidabile di invio email. Non è un caso che clienti di SendGrid siano proprio le piattaforme più diffuse come Foursquare, Pinterest, Airbnbm Spotify e via discorrendo.

Entrambe le aziende hanno poi deciso di sfruttare le enormi potenzialità delle proprie piattaforme anche per le così dette bulk email, ossia per l’invio massivo di email. SendGrid ha lanciato la propria offerta proprio nel giugno scorso e si distingue da servizi come MailChimp per l’affidabilità di invio (qual è l’ultima volta che avete visto un’email di Facebook et similia finire nello spam?) e soprattutto per i costi. Infatti, SendGrid basa i costi di invio solo sul volume di missive che transitano mensilmente attraverso il proprio servizio, indipendentemente dal numero di destinatari. Questo fattore consente enormi risparmi anche per grandi quantità di posta elettronica da inviare mensilmente.

SendGrid permette di inviare email con un piano gratuito senza limiti di tempo, che permette l’inoltro di 200 missive elettroniche al giorno. Per chi avesse necessità in ambito transactional, il piano più conveniente prevede 40 mila email al mese per 9.95 dollari al mese, con un piano intermedio di 100 mila invii mensili per 79.95 dollari al mese.

Così accanto alle API per l’integrazione del servizio, SendGrid offre anche una piattaforma con analisi dei feedback loop, monitoring della reputazione, sistema di autenticazione SPF e DKIM, template email preconfezionati, editor drag&drop, sistema di gestione delle liste di invio, testing A/B automatico e strumenti di reporting avanzati.

Allo stesso modo, ElasticEmail si propone come strumento per le email automatiche (con un’integrazione dedicata a iPhone e iPad tramite Objective C e REST API) e come piattaforma per l’invio massivo di email con tutti i servizi già citati per SendGrid.

ElasticEmail non prevede piani mensili, ma funziona secondo il meccanismo del prepagato: consente di scalare il credito sulla base del numero di email inviate, indipendentemente dal periodo di tempo. Ad esempio, per 10 mila email, il costo previsto è di 8 dollari.

Invio massivo di email: i servizi italiani

Per chi decide di far prevalere lo spirito nazionalista e di non sottoporre le comunicazioni a controllo da parte di autorità straniere, esistono almeno tre servizi nostrani che garantiscono un invio massimo di email attraverso piattaforme professionali, con la consegna assicurata entro un certo numero di ore. Questi tre servizi sono: e-spresso di Enter Srl, MailUp e ContactLab.

Il primo, e-spresso, offre una piattaforma web-based intuitiva per controllare l’invio delle missive elettroniche e analizzarne i risultati business e i feedback anche in tempo reale. La piattaforma propone una gestione agile dei contatti con possibilità di importare il database, una libreria media personalizzata e offre un servizio di consulenza di grafica e gestione della campagna marketing. Con e-spresso è possibile anche inviare SMS, MMS e Fax. Per i prezzi: come tutte le offerte italiane, anche e-spresso propone dei costi su misura, basati sulla banda necessaria all’invio. La banda è determinata dal numero di destinatari, dal peso dell’email e dal tempo di consegna.

Esistono comunque dei piani preconfezionati a partire da 118 euro annui per un numero di invii illimitati a un massimo di 1000 contatti. C’è anche un piano gratuito, e-spresso free, che consente invii illimitati a una lista di massimo 500 contatti.

MailUp è il servizio di invio massivo di email forse più noto, con tutta una serie di grandi multinazionali che si affidano ai suoi servizi. Oltre all’invio massivo di email, con MailUp è possibile inviare SMS e Fax ed effettuare social media marketing con pubblicazioni ad hoc sulle principali piattaforme sociali del Web. Su tutti i differenti canali, MailUp garantisce un pieno controllo e monitoraggio, con una reportistica avanzata e di facile consultazione. La piattaforma di invio massivo di email consente di utilizzare i template a disposizione per la progettazione delle email e di amministrare la mailing list, l’invio programmato, gli indirizzi email errati, il test A/B e via discorrendo.

Le MailUp API consentono l’integrazione della piattaforma nei principali CMS e gestionali online e il servizio mette a disposizione anche i Webhooks per far dialogare la console con altre applicazioni in modo intelligente e standardizzato. Inoltre, la piattaforma è completamente personalizzabile ricorrendo a tutta una serie di opzioni avanzate.

Anche per MailUp i prezzi variano in base alla banda utilizzata per l’invio massivo di email, che può essere calcolata sul numero dei destinatari per singolo invio, sulla garanzia oraria di recapito e sulla tipologia del messaggio.

Il servizio permette, previa registrazione, di provare tutti gli strumenti messi a disposizione da MailUp per un periodo di 30 giorni.

Infine, ContactLab è un altro nome altisonante del mercato di email marketing italiano, che ha avuto modo di lavorare con Ikea, Illy, Expedia e tanti altri. La tecnologia di ContactLab consente l’invio massivo di email garantito, oltre l’opportunità di inoltrare SMS, MMS e Fax. Il sistema offerto da ContactLab è scalabile e può essere utilizzato anche in modalità pay per use. Di notevole interesse, la reportistica eye-tracking. Con la collaborazione di SrLabs, ContactLab permette di effettuare dei testi di eye-tracking per mostrare i punti e le aree che vengono maggiormente viste, indicandone anche il tempo di consultazione.

Invio massivo di email: un servizio SMTP dedicato

Un’altra valida alternativa da prendere in considerazione è l’utilizzo di un servizio SMTP dedicato, come quello offerto da Hosting Solutions. Ricorrere a una soluzione dedicata significa evitare la lentezza nella distribuzione delle mail e, soprattutto, l’inserimento in blacklist e l’identificazione come spammer, con il conseguente mancato recapito della mail all’utente finale.

Un servizio SMTP dedicato all’invio massivo di email permette di inviare un gran numero di email senza ritardi, con server dedicati basati su hardware ridondato e bilanciato e garantisce la permanenza del servizio. In pratica, gli SMTP pubblici variano con l’operatore che fornisce l’accesso Internet. Con un servizio SMTP dedicato la configurazione per la posta in uscita è sempre valida, indipendentemente dal provider di connettività.

Con un servizio di SMTP dedicato è possibile effettuare l’invio massivo di email, con un costo che parte dai 25 euro (IVA esclusa) all’anno per 1000 invii al giorno, pari a 200 MB di posta elettronica. Il piano illimitato costa invece 450 euro all’anno e non prevede limiti di invio giornaliero.

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  1. says

    All’interno della categoria “Servizi nostrani” mi permetto di segnalare VOXmail che è una azienda italiana con prezzi molto competitivi oltre che avere una versione gratuita che permette di inviare 15.000 email mensili ad un massimo di 2.500 contatti.

    Mi permetto anche di criticare la frase “SendGrid ha lanciato la propria offerta proprio nel giugno scorso e si distingue da servizi come MailChimp per l’affidabilità di invio (qual è l’ultima volta che avete visto un’email di Facebook et similia finire nello spam?)” in quanto SendGrid non riporta tassi di consegna migliori di Mailchimp. Le email di Facebook non finiscono in spam perchè sono ben “mirate” e non finirebbero in spam nemmeno se spedite con MailChimp (o meglio Mandrill).

    Quando ci si rivolge ad un servizio di qualità la classificazione in spam dipende prevalentemente da ciò che si spedisce e cosa fanno i destinatari quando ricevono quelle specifiche email. Solo i fornitori che accolgono gli spammer a braccia aperte si trovano con server con scarsissima reputazione che possono mettere a rischio la consegna di email anche dei mittenti più bravi.

    Sostanzialmente se fai operazioni di spam finirai in spam sia che le fai tramite SendGrid, sia che le fai tramite MailChimp (o qualunque altro servizio elencato). Se invece invii email di qualità a persone che interagiscono con essere allora è molto probabile che le tue email arrivino in posta in arrivo indipendentemente dal servizio che hai utilizzato.

    Volete capire se il fornitore si preoccupa di non accogliere spammer o se invece li tiene alla larga? Scrivetegli e chiedetegli un preventivo per inviare una email ad un milione di persone e vedete come vi rispondono. Se si preoccupano di capire chi siete e come avete raccolto il consenso per 1 milione di indirizzi è un conto, se invece vi dicono il prezzo senza fare storie mi preoccuperei perchè poi le mie email dovrebbero partire insieme a milioni di altri clienti che forse fanno solo spam e mettono a rischio la consegna delle mie email.

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