IoT e raccolta dei dati traineranno il settore storage

Nei prossimi dodici mesi le infrastrutture IT saranno ulteriormente potenziate per supportare vari progetti IoT. I trend evidenziati da 451 Research.

Internet of Things (IoT) e storage

Di Internet of Things (IoT) si parla ormai da diversi anni e per un certo periodo è stata una delle buzzword per eccellenza del settore IT. Nonostante il boom del promettente settore non sia ancora arrivato, 451 Research afferma che nei prossimi dodici mesi le aziende interessate a progetti IoT aumenteranno considerevolmente i budget destinati all’IoT: tra le principali voci di spesa lo storage (32.6% delle preferenze), network edge equipment (30.2%), server (29.4%) e servizi cloud SaaS (27.2%).

E’ invece interessante notare come le aziende interpellate preferiscano archiviare i dati in infrastrutture proprietarie (53.1% del campione) piuttosto che affidarsi al cloud pubblico. Una volta che i dati grezzi (raw data) sono stati analizzati, la percentuale sale fino a 2/3 del totale.

L’edge computing, altra buzzword sulla quale si è insistito molto durante la convention Microsoft Build 2017 (“le risorse di calcolo si stanno spostando dove vengono generati i dati” ha affermato Satia Nadella), sembra ancora una pratica poco diffusa: solo il 22.2% del campione affida l’analisi ai dispositivi IoT; le infrastrutture IT nelle vicinanze dei punti di raccolta sono adoperate nel 23.3% dei casi.

While some enterprises say that in the future they will do more analytics – including heavy data processing and analysis driven by big data or AI – at the network edge, for now that deeper analysis is happening in company-owned data centers or in the public cloud

ha commentato a riguardo un analista.

IoT: casi di utilizzo e mercato del lavoro

I casi di utilizzo IoT sono stati suddivisi in attuali e futuri. Per quanto riguarda i primi, 451 Research indica monitoraggio della sicurezza, sorveglianza e gestione dei data center. Nei prossimi due anni i progetti IoT si occuperanno inoltre di automazione nelle infrastrutture operations-focused e di line-of-business-centric supply chain management.

Un problema che affligge anche questo settore dell’industria è la difficoltà nel reperire personale qualificato (secondo la metà del campione). Le competenze più richieste sono quelle inerenti l’analisi dei dati, la virtualizzazione e la sicurezza.

Soprattutto quest’ultima è un argomento delicato per chi opera nel settore: l’assenza di precise direttive comuni in merito si sta rivelando controproducente alimentando i timori degli sviluppatori ed avvantaggiando i sempre presenti hacker – l’attacco record subito da DYN era stato lanciato grazie alla monomissione degli elementari sistemi di protezione adoperati da telecamere di sorveglianza connesse alla Rete.

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