iPaaS: le potenzialità di un mercato in crescita

I servizi iPaaS consentono di collegare qualsiasi tipologia di cloud, dal pubblico al privato, ed app semplificando il lavoro delle aziende.

iPaaS

Tra le varie tipologie di servizi che popolano il cloud, gli analisti Gartner hanno riscontrato una sostanziale accelerazione del segmento soluzioni iPaaS o Integration Platform as a Service. Per capire meglio di cosa si tratta basta menzionare il caso di studio citato dalla stessa Gartner e relativo al noto rivenditore statunitense (ma dispone di 2000 punti vendita sparsi nel mondo) di videogames ed accessori/hardware annesso Gamestop: l’impiego di un software di gestione in modalità PaaS si era rivelato ben presto inefficace per via delle operazioni aggiuntive da compiere per integrare diverse applicazioni aziendali (piattaforme finanziarie, sistemi ERP Enterprise resource planning e quindi vendite, gestione magazzino etc.) e riceverne i dati.

Teoricamente, afferma l’analista Gartner Massimo Pezzini, la soluzione più prevedibile sarebbe stata quella di adoperare un software di integrazione on-premise; all’atto pratico sempre più compagnie preferiscono rivolgersi a soluzioni iPaaS, in sintesi delle piattaforme di integrazione pronte all’uso e fruibili via cloud in grado di collegare tra loro vari servizi cloud ed applicazioni aziendali (e riceverne/scambiare i dati) .

iPaaS consente di automatizzare [vari processi aziendali che richiedono l’impiego di risorse on-premise e cloud]” sottolinea l’analista. Trattandosi quindi di un servizio cloud può essere facilmente collegate a qualsiasi piattaforma dati; la natura hosted della soluzione, la piattaforma è gestita dal vendor, consente ai clienti (le aziende) di destinare staff e risorse precedentemente richiesti da una piattaforma on-premise ad altri obiettivi.

iPaaS e PaaS, ad ognuno il suo

Naturalmente le piattaforme iPaaS non rappresentano la soluzione definitiva per le aziende. Va infatti ricordato che le piattaforme classiche di integrazione consentono di ottenere risultati eccellenti orchestrando complesse applicazioni e garantendo un flusso di dati a bassa latenza (indispensabile per alcuni clienti). Il problema è che queste ultime richiedono la presenza di staff altamente qualificato e specializzato in grado di configurare e gestire il sistema. Ed è per questo che la facilità di gestione e la presenza di algoritmi di integrazione pronti all’uso, oltre ad intuitive interfacce drag and drop e template personalizzabili offerti dalle piattaforme iPaaS attirano sempre più clienti: il mercato, presegue l’analista, potrebbe arrivare a valere circa 1 miliardo di dollari entro pochi anni.

Ovviamente i fornitori di popolari applicazioni enterprise e vendor SaaS non apprezzano il successo dei concorrenti iPaaS ed hanno iniziato a proporre (o hanno comunque in fase di studio vari progetti) proprie soluzioni iPaaS (come nel caso di SAP). Che si tratti di una mossa disperata? Certo, per coloro che necessitano di un throughput dati a bassa latenza tra applicazioni le soluzioni on-premise resteranno sempre la scelta migliore ma, nei restanti casi di utilizzo, iPaaS è il favorito. “[Molto meglio formare personale specializzato nell’utilizzo di piattaforme integrabili a 360° che proprietarie]” è stata una delle dichiarazioni di Mark Patton (Vice President of Enterprise Architecture presso Gamestop).

 

 

 

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