Microsoft Azure, più veloce grazie agli SSD nei server

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postato il 12 Giugno 2012

Microsoft sta investendo milioni di dollari ogni mese per la promozione e lo sviluppo di Microsoft Azure, la sua piattaforma di cloud computing che da qualche giorno fornisce anche la possibilità di creare cloud server basati su Linux. Come Google, anche Microsoft ha da tempo compreso che Amazon è un vero e proprio competitor in questo settore e ad oggi ha un market share superiore ai colossi storici del settore. 


Azure nasce come soluzione PaaS, ovvero per ospitare applicazioni realizzate tramite i software Microsoft, per lo più in linguaggio .NET, ma ora si sta espandendo velocemente verso il paradigma IaaS, dando ai clienti la possibilità di operare come vogliono nella creazione di soluzioni cloud server, basate su Linux o Windows. Il server è online e deve essere gestito totalmente dall'utente. 


Microsoft ha annunciato anche una riduzione dei costi delle proprie soluzioni di Cloud Storage, una riduzione di oltre il 90%, segno che i concorrenti sono agguerriti e l'azienda ha bisogno di guadagnare velocemente clienti. Ma non solo, per incentivare l'utilizzo della sua cloud ha siglato un accordo con OCZ, uno dei più importanti produttori di soluzioni di storage a stato solido, per includere dischi SSD nei server che alimentano l'infrastruttura di cloud computing. 


I vantaggi dei dischi SSD in ambiente server sono enormi, in questo momento Azure è la sola cloud a dichiarare pubblicamente di utilizzare questo genere di dischi su larga scala. Si tratta ovviamente anche di una ottima possibilità per OCZ che sta cercando di affermarsi nel settore degli SSD per il settore enterprise. 

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