Implementare la condivisione dei contenuti con AddThis

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postato il 23 Ottobre 2012
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Quando dobbiamo promuovere un nuovo sito esistono operazioni di Web marketing che sono praticamente obbligatorie, come ad esempio l'utilizzo di un buon sistema SEO. Negli articoli precedenti abbiamo già discusso alcune strategie di Web marketing, affrontando l'argomento da diversi punti di vista. In particolare abbiamo discusso dei primi passi da compiere per farsi conoscere sul Web, come orientarsi tra i servizi di comunicati stampa on-line e le differenze tra motori di ricerca tradizionali e sistemi di social bookmarking.

Esiste un aspetto dell'argomento che può essere considerato comune a tutte queste strategie: la possibilità che gli utenti condividano, di propria iniziativa, i nostri contenuti. Ad esempio ciò potrebbe significare l'aggiunta del classico pulsante “Mi piace” in fondo alla pagina, che permette agli utenti di condividere il nostro sito sui canali dei social network, quali ad esempio Facebook e Twitter.

Considerata la popolarità di Facebook, fino a qualche anno fa quando si parlava di questo aspetto si usavano parole come “integrarsi con Facebook” oppure “aggiungere la possibilità della condivisione su Facebook”. Ciò significava, dal punto di vista tecnico, mettere in piedi un sistema di comunicazione tra il nostro sito e quello del social network. In alcuni casi ciò non era immediato, soprattutto se il software era di nostra produzione (ovvero non si appoggiava a qualche framework) perché il rischio era quello di doversi studiare le API di Facebook e sviluppare del codice specifico per implementare la funzionalità.

Ad oggi, per nostra fortuna, le cose sono più semplici: esistono molti servizi che permettono di aggiungere, in un colpo solo, un insieme di funzionalità di condivisione che coprono contemporaneamente molti canali di social network e social bookmarking. Tra i servizi di questo tipo vogliamo discutere AddThis, un servizio gratuito di alta qualità che possiamo considerare tra i migliori del settore (se non addirittura il migliore).
 

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Figura 1 – AddThis

Il concetto è semplice e assomiglia a quello usato per inserire i classici contatori di visite in un sito Web. Ci registriamo al servizio (creando un account) dopodiché scegliamo il formato e la presentazione dei pulsanti di condivisione, in modo che venga creato un pezzettino di codice JavaScript su misura per il nostro sito. Chiaramente questo codice conterrà un riferimento al nostro ID di registrazione. Dopodiché copiamo il codice JavaScript nel template del sito. Questo potrebbe essere, ad esempio, il template che si occupa di visualizzare il footer delle pagine.

Nelle prossime pagine analizzeremo la procedura un po' più in dettaglio.

Indice
  1. Implementare la condivisione dei contenuti con AddThis
  2. Inclusione del codice JavaScript
  3. Approfondimenti
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Chi è Stefano Adriani

Laureato in Fisica. Negli ultimi vent'anni si è principalmente occupato di formazione e documentazione tecnica nell'ambito IT, ma vanta anche esperienze come sviluppatore Java e JSP, soprattutto per quanto riguarda architetture SOAP. Le sue competenze variano dal design delle interfacce di front-end (HTML5, CSS3 e jQuery) fino allo sviluppo del backend (PL/SQL), passando per il project-management e il game-design (serious games and e-learning).

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