Aruba lancia la sua piattaforma di cloud computing
Ci siamo. Dopo aver acquistato il dominio Cloud.it alcuni mesi fa, ora la compagnia ha deciso di lanciare la sua offerta cloud, in stile HaaS, con un modello molto simile a quello che possiamo trovare al di la dell'oceano, da Amazon, almeno nella tariffazione.
Si basa sulla possibilità di scegliere tra VMware e Hyper-V come hypervisor per creare le istanze virtuali e lo fa con una interfaccia disegnata da Aruba, già vista alcuni mesi fa in anteprima grazie a Stefano Cecconi, CEO di Aruba. Cosa ha voluto fare la compagnia con il suo modello cloud? Si tratta di una piattaforma HaaS, ovvero liberamente utilizzabile per creare un numero illimitato di macchine virtuali al suo interno. Aruba sembra orientata verso la possibilità di lasciare creare ai clienti veri e propri data center virtuali, da qui alcune specifiche sulla gestione di rete che vediamo tra poche righe.
Il modello di pagamento è a consumo, con tariffazione di tutti i componenti: CPU, memoria, RAM, HD (di base 10 GB) e IP. Tutto viene tariffato per singola ora, quindi significa che possiamo utilizzare una VM anche per 2 ore pagando solamente il dovuto, al pari di Amazon EC2. In fase di acquisto si sceglie inoltre se utilizzare una istanza VMware o Hyper-V.
Prezzi. Aruba chiede 0.025 centesimi di Euro/ora per la CPU (0.040 su VMware), 0.005 cents sulla RAM sempre ora, e 0,005 centesimi/ora per 10 GB di spazio web. Questo significa che una macchina VMware con 4 core, 4 GB di RAM, 50 GB di spazio e 10 Mbit/s garantiti di banda (come da offerta Aruba), ci costano poco meno di 148,00 Euro mensili, poco meno di 105 Euro al mese se scegliamo Hyper-V come motore di virtualizzazione. Si tratta ovviamente di macchine performanti usate nell'esempio, Aruba ha messo a disposizione un semplice form per calcolare velocemente la spesa oraria e mensile.
La soluzione cloud di Aruba si appoggia su più data center come si legge nel sito, è quindi scontato che sia il nuovo data center di Aruba ad essere il secondo nodo fondamentale dell'infrastruttura: tra le offerte, per cui si deve richiedere di esser ricontattati, anche soluzioni di private cloud, hybrid cloud e managed cloud.
Al momento è possibile richiedere un bonus gratuito sul sito per iniziare a utilizzare la piattaforma. I progetti di Aruba sono però anche in direzione diversa dal cloud puro, con strategia HaaS, la compagnia pubblicizza in homepage anche la possibilità di avere anche applicazioni managed online, una piattaforma quindi PaaS. Si parla di CMS che possono essere installati e gestiti direttamente senza conoscenze. E infine lo storage, anche questo dovrebbe essere lanciato a breve dal gruppo Aruba come riporta la home page del sito.
Il data center componibile
L'idea aziendale è quella di fornire ai clienti una piattaforma in grado di accogliere anche data center interamente virtuali, per questo esiste una apposita applet java sul sito che permette di "disegnare" il proprio data center. Tra le opzioni acquistabili non a caso troviamo anche gli switch virtuali: se il gruppo Aruba è infatti abbastanza forte nella vendita di dedicati e colocation, mancava a listino una soluzione che compagnie come SoftLayer hanno implementato da tempo, ovvero uno strumento che consenta di gestire autonomamente le risorse (virtuali) e possa quindi attirare clienti interessati a servizi di questa tipologia, dove poter trasferire, anche temporaneamente, parte dei loro servizi.
La stessa scelta di VMware e Hyper-V, e non di altri hypervisor come Xen, facilita Aruba nel predisporre questo genere di soluzioni.
L'espansione di Aruba potrebbe quindi andare sempre più in questa direzione, anche per contrastare Seeweb, che come Aruba ha interesse a grandi compagnie e al settore pubblico.

