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Yahoo!, il CEO Jerry Yang si dimette. Pesano i tanti errori commessi

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postato il 19 Novembre 2008
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Non poteva che finire così: Jerry Yang si è dimesso dall'incarico di CEO di Yahoo, il tormentato colosso del web che lui stesso ha co-fondato 14 anni fa. Yang paga così la lunga crisi finanziaria di Yahoo, e le vicissitudini vissute in questi mesi: il rifiuto dell'offerta d'acquisto di Microsoft, il fallimento dell'accordo con Google e una 'ristrutturazione permanente' che in meno di 18 mesi nel ruolo di CEO (assunto nel giugno 2007) ha costretto il giovane manager ad avviare due tornate di massicci licenziamenti. Yang rimarrà nel consiglio di amministrazione di Yahoo, e una volta che la società individuerà il successore, tornerà al ruolo di 'Chief Yahoo' per lui appositamente creato.

Come accennato, le pressioni degli azionisti su Yang sono iniziate lo scorso febbraio con l'offerta di Microsoft per acquisire Yahoo: 33 dollari per azione, che allora equivalevano a 45 miliardi di dollari. Il CEO però rifiutò allora l'offerta come troppo bassa, e Microsoft la ritirò. Da allora, Yang ha avviato trattative con News Co. e con TimeWarner, che non sono andate in porto, e quindi in giugno con Google per una collaborazione in area pubblicitaria, anche questa però naufragata per i timori di uno stop da parte dell'antitrust americana.

Con la crisi finanziaria degli ultimi mesi, poi, il titolo Yahoo è sceso a un terzo del valore che aveva ai tempi dell'offerta Microsoft, e gli azionisti si sono scatenati contro Yang, che infatti un paio di settimane fa aveva rilasciato una dichiarazione che era un vero e proprio dietrofront: "A questo punto direi che la miglior cosa che Microsoft potrebbe fare è comprare Yahoo".

La risposta di Steve Ballmer, CEO di Microsoft, è arrivata un paio di giorni dopo: "Non siamo interessati a tornare sull'argomento".

Molte sono già le voci sul possibile successore di Yang.

La naturale candidata è il presidente di Yahoo, Sue Decker, ma tutto dipenderà da quale indirizzo strategico intende prendere la società. Quanto a Yang, è considerato dagli analisti una risorsa comunque fondamentale per Yahoo, ma a questo punto non il più adatto a rappresentarla di fronte ad azionisti, partner, inserzionisti e utenti finali.

[via CWI]

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Chi è Stefano Bellasio

Ingegnere di formazione, una specializzazione sull'analisi dei dati, adora tutto quello che è business e sviluppo della rete. Avvia la società nel 2006 con Luca. Esperto di webhosting e cloud computing, si occupa della direzione e delle scelte strategiche di WeTalk Group al fianco di Luca e Antonio.

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