Cloud Computing: una scelta sempre più frequente, Fabio Violante di BMC

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postato il 21 Maggio 2012
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Il cloud computing è il fenomeno del momento, ma sarebbe sbagliato vederci in esso solamente una tendenza o una moda passeggera, perchè non sta cambiando solamente il modo di vedere server e computazione online, ma con esso cambiano le abitudini, i processi e i modelli di business delle aziende e dei settori che vengono coinvolti. 


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Ospite di questa intervista è Fabio Violante, CTO dell'area EMEA di BMC Software. Per chi non la conoscesse, BMC è una delle più grandi firme del settore Business Service Management e il suo ambito operativo è chiaramente quello enterprise. Fabio tuttavia non è certo al suo primo incarico nel settore e conosce meglio di altri la strada che ha portato al cloud computing perchè in precedenza è stato fondatore e CEO di Neptuny, azienda tutta italiana che ha operato nel campo della ottimizzazione dei processi del data center per grandi aziende e che è stata poi acquisita da BMC Software oltre un anno fa, proprio in virtù della tecnologia sviluppata. E' passato diverso tempo dalla creazione di Caplan, il software che ha consentito a Neptuny di guadagnare fama mondiale, ma Fabio, che ho raggiunto telefonicamente negli Stati Uniti, mi spiega che il cloud computing è un argomento vivo all'interno delle aziende, fonte di problemi quanto di soluzioni. 


Si parte da una ricerca realizzata proprio da BMC Software relativamente al ruolo del cloud in azienda e al suo utilizzo tra pubblico e privato: l'utilizzo di piattaforme di cloud computing si concentra sempre più spesso su piattaforme pubbliche, come Amazon EC2, per via della loro semplicità e velocità di deployment, questo tuttavia rappresenta dei rischi per le aziende e per la sicurezza dei dati, se non gestito tramite una serie di tools e strategie ad hoc. 


La mia intervista con Fabio è iniziata proprio all'insegna di Cloud Pubblico e Cloud Privato: "Mentre due anni la spinta era sicuramente in direzione del cloud privato, oggi possiamo dire che sia il cloud di tipo ibrido a riscuotere maggiore interesse". E' una tendenza che è cambiata rapidamente, mentre prima le aziende puntavano a creare all'interno del proprio data center tutta l'infrastruttura cloud, oggi guardano positivamente ad un approccio "a metà", con parte delle risorse interne, nel proprio data center e una parte esterne, presso la cloud di fornitori pubblici, che siano grandi nomi come Amazon o service provider specializzati. 

Indice
  1. Cloud Computing: una scelta sempre più frequente, Fabio Violante di BMC
  2. Cloud ibrido e soluzioni
  3. Il cloud computing in Italia
  4. Cloud, una questione psicologica
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Chi è Stefano Bellasio

Ingegnere di formazione, una specializzazione sull'analisi dei dati, adora tutto quello che è business e sviluppo della rete. Avvia la società nel 2006 con Luca. Esperto di webhosting e cloud computing, si occupa della direzione e delle scelte strategiche di WeTalk Group al fianco di Luca e Antonio.

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