Google Apps per le PMI italiane? Ne parla Google Italia
Negli scorsi giorni Microsoft ha lanciato Office365, la nuova offerta di suite online per il cloud computing, una sfida a Google Apps, il servizio di Google che consente la gestione della posta elettronica e dei documenti direttamente online, all'interno dei server di Google.
Abbiamo intervistato Luca Giuratrabocchetta (in foto), Country Manager per l'Italia di Google Enterprise: l'invervista è stata realizzata qualche settimana fa, e non siamo riusciti a raggiungere Google per ulteriori domande, che ci auguriamo possano trovare risposta nelle prossime settimane per i lettori di HostingTalk.it.
Google attualmente rileva davvero pochi dati in merito alla propria infrastruttura, e vano è stato il tentativo di avere qualche informazione in più su come venga gestito il dipartimento riservato a Google Apps Premium, la versione a pagamento dell'offerta.
Google è attualmente anche uno dei maggiori competitors per molte aziende del settore webhosting che offrono soluzioni di posta elettronica, tuttavia il mercato ha ben reagito e sta proponendo alternative che si basano sugli stessi concetti di Google: collaborazione, nessuna necessità di manutezione dell'hardware e assistenza. Il vantaggio spesso è che i webhosting provider italiani possono fare tutto questo con una maggiore "fiducia" da parte delle aziende. 
Il target di Google è ovviamente quello delle PMI italiane, quelle che sono maggiormente orientate a esternalizzare i propri servizi in un data center di terzi, o in un servizio come Google Apps: non è una tendenza così forte ancora, le aziende italiane sono spesso diffidenti di fronte alla possibilità di affidare la loro posta elettronica ad un provider esterno, senza sapere esattamente dove si trova il data center che gestirà i loro dati. Ci sono però delle eccezioni che danno lavoro a Google e ad altri concorrenti, Luca ce ne parla nelle risposte di seguito e ci ricorda che ad oggi il 63% delle aziende italiane hanno già attivo un servizio SaaS (Software as a Service), un elemento che deve far riflettere sulle potenzialità di questo mercato.
- Buongiorno Luca, per prima cosa le chiedo di spiegarmi di cosa si occupa all'interno di Google Italia nel ruolo di responsabile Enterprise
Nel ruolo di Country Manager di Google Enterprise Italia, mi occupo del posizionamento e della diffusione dell’offerta della divisione indirizzata alle aziende italiane. Tale proposta comprende la soluzione per il cloud computing Google Apps for Business, l’appliance hardware/software per il search aziendale Google Search Appliance e le versioni enterprise delle tecnologie Geo Google Maps e Google Earth.
- Il cloud computing sta vivendo una fase di crescita che porta con se anche diversi dubbi, quale è la vostra percezione nel mercato italiano?
Come recentemente rimarcato alla presentazione dell’osservatorio Cloud & ICT as a service del Politecnico di Milano, le permanenti difficoltà dell’Economia impongono il miglioramento della competitività e della capacità di innovare. Cose difficili nell’attuale contesto italiano, caratterizzato da una diminuzione costante degli investimenti IT (-2,5% nel 2010 secondo il MIP).
In questo contesto, dunque, per il sistema Paese, il cloud computing rappresenta un’opportunità di perseguire l’innovazione quotidiana a costi contenuti e, in tal senso, il suo valore investe le piccole come le grandi imprese. Per quanto riguarda poi la Pubblica Amministrazione, ritengo che la natura collaborativa di questi strumenti sia elemento di assoluto valore per l’erogazione di migliori servizi al cittadino e per il miglioramento dell’efficienza interna della macchina amministrativa.
Il cloud computing potrebbe ridurre il gap causato dall’inadeguatezza degli investimenti tecnologici e aiutare soprattutto le PMI – spina dorsale della nostra economia – ad abbracciare l’innovazione a costi contenuti. Le applicazioni cloud (Google Apps for Business nel nostro caso), offrono infatti grandi vantaggi alle PMI, consentendo un aumento della produttività mediante semplificazione e miglioramento della comunicazione e della collaborazione aziendale. In particolare, Google Apps può essere di grande aiuto nel ridurre il tempo e il denaro necessari per la fase di start-up e nell’aiutare realtà che non sono tipicamente dotate di risorse tecniche quali le PMI a mettere in piedi e gestire rapidamente e con semplicità le applicazioni necessarie per la produttività quotidiana. Google Apps offre a PMI e start-up flessibilità e costi contenuti, oltre che riduzione dei tempi e delle risorse specialistiche necessarie per avviare una infrastruttura IT complessa. Google Apps può inoltre aiutare le PMI, gli studi professionali e le nuove imprese consentendo di coordinare il lavoro e le agende di tutti i dipendenti per eliminare qualsiasi sovrapposizione; aumentando la flessibilità grazie all’unificazione di email personale e aziendale con possibilità di collegarsi da qualsiasi postazione dotata di connessione a Internet in qualsiasi parte del mondo, leggendo le email, accedendo agli applicativi e condividendo in tempo reale i documenti con i colleghi.
Inoltre, poiché le piccole aziende operano in un mercato altamente dinamico, Google intende supportarle attraverso specifiche opzioni di pagamento: con il Flexible Plan le PMI che si registrano online potranno usufruire di un piano di pagamento flessibile, corrispondendo €4 al mese per user con la possibilità di sospendere il pagamento o ridurre o aumentare il numero di utilizzatori quando e se vorranno, evitando così di pagare i €40 annui per user, come da Annual Plan. Inoltre, si è deciso di eliminare il pagamento anticipato per i nuovi clienti, rendendo più semplice la gestione del loro cash flow.
Molte delle aziende che passano a Google Apps for Business cominciano con il servizio di posta e già così risparmiano decine di migliaia di euro perché eliminano i server di posta interni e il relativo storage, la manutenzione dell’hardware, gli upgrade del software, la necessità di backup/disaster recovery. Possono inoltre spostare gli addetti ad attività più funzionali al business; perché la posta è certo ormai vitale per le aziende, ma, ovviamente, non genera business. I clienti che in Italia già usano Google Apps dichiarano risparmi che vanno dal 50 al 70% rispetto alle soluzioni precedentemente utilizzate.
Forse non tutti se ne sono accorti, ma nel 2010 il dibattito sul cloud computing ha conosciuto un’evoluzione rispetto al tradizionale “può essere un modo per risparmiare sui costi dell’IT”. Ora le aziende cominciano a guardare al cloud come a qualcosa che può aiutarle a gestire meglio il business. Lo spostamento di focus non è da poco e traccia un nuovo cammino. Le aziende lo stanno capendo, come dimostra sempre l’Osservatorio Cloud del MIP, che evidenzia come il 63% delle aziende italiane abbia già almeno un servizio SaaS attivo.


