Kolst.it e il progetto di uno shared hosting enterprise in formato lowcost - video
Una sabato mattina di Novembre, io e il nostro fedele reporter video ci siamo trovati in Caldera, il grande centro di Milano, che a chi è esperto del settore sarà familiare perchè qui passa oltre l'80% del traffico della rete Internet italiana (grazie al MIX). Grandi data center e le maggiori società del webhosting e dei servizi online si trovano qui. Non sembra, ma in questi palazzi di tecnologia ce n'è tanta e sembra una grande community per chi la vive dall'interno. 
Qui ad attenderci i ragazzi di KPNQwest. Loro sono dei pionieri del mercato business ed enterprise, hanno 4 data center a Caldera e da 25 anni servono clienti di target elevato, fornendo più servizi di colocation che non servizi come lo shared hosting o la gestione di singole caselle di posta elettronica.
Enrico Celotto e Giuseppe Baccanelli, con i vertici di KPNQwest, ci han riflettuto a lungo, hanno valutato le loro carte e alla fine hanno deciso che era giunto il momento di tentare la via del web, di dove la concorrenza si fa spietata: vendere shared hosting con un brand tutto nuovo, Kolst.it.
"Abbiamo 4 data center, abbiamo tecnici che lavorano su infrastrutture con SLA molto alti e soprattutto abbiamo esperienza nella gestione dei clienti, fare un passo in più è del tutto possibile". Enrico mi racconta che hanno riflettuto, hanno ideato quali fossero le esigenze e alla fine sono venuti fuori 3 pacchetti di webhosting molto completi, "Volevamo lanciare un servizio completo, con un’offerta trasparente, tutto incluso", mi spiegano mentre chiedo stupito perchè includere addirittura SQL Server 2008, in tutti i pacchetti.
Nell'intervista video che trovate poco sopra, con Enrico Celotto, si parla della visione che c'è dietro il brand di Kolst.it: la maggior parte delle aziende italiane del webhosting considera questo prodotto una sorta di commodity, non gli dà valore sotto altri punti di vista, KPNQwest ci ha dato l'impressione invece dell'azienda che pensa a come disegnare il prodotto, da tutti i lati, dalla semplicità di registrazione all'inclusione di servizi senza limiti, "l'infrastruttura è attualmente sovradimensionata".
E' un passo importante per KPNQwest perchè dimostra che il mercato si allarga e quello del webhosting interessa anche a quelle aziende che fino ad oggi hanno gestito solamente grandi clienti o ancora, hanno offerto ai loro clienti lo spazio e le risorse per fare shared hosting. La consapevolezza, come dice Enrico nell'intervista, è quella che sempre più persone sono online e vi è quindi mercato e possibilità per una maggiore concorrenza anche in questo target, il che non può che andare a beneficio dei clienti finali.


