Introduzione a Memcached: performance elevate grazie ad una caching completa
Memcached, installazione e configurazione
Bene, ora che vi siete fatti un’idea delle potenzialità di memcached, passiamo all’implementazione pratica.
Memcached è pacchettizzato per tutte le principali distribuzioni Linux, ma personalmente preferisco compilare a mano l’ultima versione stabile, visto che, come avrete letto prima, le versioni più recenti comprendono molti cambiamenti in positivo alle performance e alla sicurezza (nell’ultimo paragrafo di questo articolo troverete i dettagli).
Dopo esservi assicurati di avere le librerie libevent installate, scaricate quindi l’ultima versione stabile dal sito ufficiale e scompattatela.
Entrate nella cartella appena decompressa e date i seguenti comandi:
./configure
make
make install
Se non avete incontrato errori avviate memcached così:
memcached -m 16 -p 15711 -u www-data -l 127.0.0.1 –d
Dove l’opzione –m indica il quantitativo massimale di RAM che memcached potrà usare per immagazzinare i dati da cachare, l’opzione –p la porta di ascolto, l’opzione -u l’utente col quale il processo girerà, l’opzione -l l’ip sul quale memcached sarà bindato e infine l’opzione –d indica che il processo deve essere avviato sotto forma di demone, in background.
Per una panoramica completa di tutte le opzioni esistenti lanciate memcached –h.


