Puntare sui domini: un business divenuto difficile
Non è più come negli anni d'oro del webhosting, dove un dominio poteva costare anche 200.000 lire, oggi i domini sono divenuti a tutti gli effetti delle commodity, al pari di qualsiasi altro servizio informatico che viene venduto semplicemente con il prezzo più basso. Non è una mia opinione, è quella di molti imprenditori del settore hosting che riscontrano sempre una maggiore difficoltà nell'approntare un business sui domini.
I margini si sono ridotti fino all'estremo, tanto da garantire un guadagno di pochissimi centesimi per ogni dominio venduto, e di pari passo questo continua ad essere promosso per consentire l'acquisto di altri servizi collegati. A questo si aggiunge in ogni caso una fortissima concorrenza sul prezzo che allontana qualsiasi possibilità di investire in offerte e promozioni per le aziende e i provider più piccoli. C'è ancora un margine di manovra, anche nel mercato dei domini, ed è dato dall'assistenza, che conta particolarmente su questo prodotto, ma è difficile da far comprendere al cliente il fatto che possa chiamare e parlare velocemente con qualcuno anche quando ha bisogno di un authinfo per trasferire il dominio e si trova in difficoltà.
Il mercato della registrazione domini è ancora composto per molti versi da aziende che operano a livello locale e gestiscono i domini per i loro clienti a prezzi superiori a quelli online, spesso con un canone tra i 15,00 e i 20,00 Euro annuali. Questo prezzo tuttavia è giustificato con la presenza di assistenza e di servizi aggiuntivi per il cliente finale, tra cui quasi sempre anche un contatto telefonico diretto per la registrazione.
Per i domini online invece sembra che la battaglia sia persa: il mercato non fornisce più i margini di un tempo e il prezzo dei domini .COM e di altre estensioni generiche è destinato ad aumentare nel prossimo periodo. Tutto questo fa pensare che i domini non siano più un settore su cui puntare per le tante compagnie di webhosting e dà un notevole vantaggio al mercato secondario dei domini, dove si comprano e vendono domini già esistenti, che in effetti sembra beneficiare della domanda sempre più elevata da parte delle aziende.
Intravedo ormai una sola strategia per chi si occupa di hosting e servizi online: il dominio diverrà di fatto uno strumento da regalare (come accade già oggi in buona parte) o da incentivare se legato ad altri servizi, soprattutto di hosting. Una scelta che non piacerà a chi si occupa esclusivamente di registrazione domini, e che sicuramente dovrà rivedere il proprio modello di business.

