Alfresco lancia il suo servizio cloud e mette nel mirino Dropbox e Box.net
Non è certo conosciuta ai più, ma Alfresco con i suoi 5,6 milioni di utenti distribuiti in 161mila imprese e poco meno di 100 milioni di ricavi nell’ultimo anno può permettersi il lusso di definirsi uno dei più grandi competitor open-source. La scelta di non essere al centro dell’attenzione è stata fatta dalla stessa azienda, che ha fissato una potenziale IPO nel 2013 e ora punta tutto sul Alfresco Cloud, una piattaforma attraverso la quale si cercherà di sottrarre quote di mercato a Dropbox e Box.net.
Alfresco, un Enterprise content Management, è fondato da John Newton (co-fondatore di Documentum) e John Powell, ex COO di Business Objects, che raggruppano intorno al loro progetto un gruppo di ingegneri provenienti da Documentum e Oracle. Alfresco si differenzia dalla concorrenza per essere un ECM open-source: la sua forza è quella di unire il potenziale innovati dell’open source con la stabilità di una piattaforma enterprise.
All’inizio della sua attività, l’azienda ha sfruttato a pieno lo sviluppo del cloud computing e pur rimanendo fuori dal grande circolo mediatico è riuscita a ottenere una crescita impressionante: attualmente è la seconda più grande azienda open-source al mondo con 5,6 milioni di utenti di cui circa il 77% sono paganti. Alfresco, che ha il 50% dei clienti provenienti da fuori gli Stati Uniti, vuole potenziare la sua attività in vista della IPO in programma nel 2013, con il lancio di Alfresco Cloud, un prodotto che l’azienda definisce come totalmente nuovo, ottimizzato per i clienti che desiderano prodotti cloud capaci di funzionare su cellulari e tablet.
Alfresco Cloud può funzionare infatti su dispositivi mobili sia via browser che attraverso l’applicazione gratuita per iPhone e iPad e offre la possibilità di visualizzare, modificare e salvare i documenti con qualsiasi dispositivi, unendo a ciò la sicurezza di una soluzione enterprise. Ora resta da vedere se il lancio di Alfresco Cloud potrà avere effetti nel settore e porterà a un calo dei concorrenti più importanti con Dropbox e Box.net

