India e Cina guardano a IPv6: lo switch necessario per tutti
E' divenuto un tormentone, ma mai quanto in questo momento il passaggio a IPv6 si rende necessario: gli indirizzi IPv4 sono in rapida diminuzione e già nel 2012 il sistema potrebbe essere completamente saturo, richiedendo il passaggio forzato a IPv6. Il fatto che Cina e India stiano progettando il passaggio delle loro reti al nuovo protocollo, i cui indirizzi ricordiamo saranno a 128 bit (oggi un IP è composto da 32 bit).
In India entro il 2012 si dovrà necessariamente effettuare lo switch al nuovo sistema, per tutti i data center e i centri che operano nel settore pubblico e governativo, mentre la Cina ha tempi probabilmente più lunghi, ma altrettanto ben definiti per il passaggio a IPv6.
In entrambi i paesi, come in Occidente, il ruolo maggiore in questa sfida è quello dei milioni di smartphone che si collegano alla rete e che stanno continuamente aumentando, con maggior richiesta di banda e ovviamente con indirizzi IP che devono esser assegnati anche a questi dispositivi. Il passaggio definitivo sembra ancora essere lontano, ma è questione di tempo perchè anche le grandi compagnie di telecomunicazioni a livello internazionale inizino ad effettuare una migrazione completa al nuovo protocollo.

