Intel Atom sui server dal 2012, la sfida è tutta nei confronti di ARM
Server a basso consumo energetico. Le performance contano nei data center, soprattutto nel momento in cui la virtualizzazione è oramai una pratica standard e si pensa alla creazione di grandi strutture di cloud computing, ma anche i consumi energetici rimangono uno degli obiettivi di tutti i manager delle principali compagnie di servizi Internet del mondo. Intel, la più nota fornitrice di CPU per sistemi server, ha così deciso di accelerare e fornire già dal 2012 soluzioni server basate su CPU Atom, un processore che oggi viene utilizzato nei sistemi embedded o al più nei netbooks.
Si parte dalla produzione di soluzioni Xeon con consumi estremamente ridotti, si parla di 45 e 20 WATT, mentre un modello con architettura Sandy Bridge dovrebbe raggiungere un consumo di 15 WATT. Le soluzioni più interessanti dovrebbero però essere quelle destinate al mercato server e basate su soluzione ATOM, un processore che spingerà i consumi sotto i 10 WATT e che pertanto andrà in diretta competizione con le piattaforme ARM.
In realtà sono già diverse le società che oggi utilizzano processori Atom all'interno di server per il webhosting e in generale per le applicazioni online: Aruba è stata una delle prime in Italia ad introdurre queste soluzioni, anche se non con un processore di tipo server, ma adattato a questo utilizzo.

