L'Australia si prepara alla vera banda larga: un piano nazionale della connettività
L'Australia si prepara al piano nazionale per la creazione di una infrastruttura unica a banda larga, un investimento da 36 miliardi di dollari che dovrebbe riuscire a collegare il 90% del paese con una velocità pari a 100 Mbit/s per abitazione: si tratta di un traguardo importante soprattutto per via delle grandi distanze presenti nel paese, spesso difficili da coprire con collegamenti di qualità.
La decisione più importante, e forse impensabile per molti paesi, è stata quella delle due compagnie telco nazionali, Telstra e Optus, che hanno deciso di chiudere la loro attuale infrastruttura per appoggiarsi a quella unica creata dallo stato e in grado di raggiungere così tutta la popolazione. La nuova azienda di stato, quella che in sostanza avrà il controllo sulla rete, sarà la National Broadband Network Company (NBNC). Il governo australiano parla del nuovo piano come della sola possibilità per il paese per rivoluzionare realmente la comunicazione online e diversi settori economici del paese; i risultati definitivi dovrebbero essere raggiunti entro il 2017, ma per l'Australia si tratta nel frattempo di una delle più grandi rivoluzioni nazionali di sempre.

