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Tag: intel x86

Ice Cream Sandwich ottimizzato per x86: i passi Intel verso smartphone e tablet Android

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postato il 18 Novembre 2011

La scorsa settimana è arrivato l’annuncio da parte di Intel della compatibilità dell’Ice Cream Sandwich con i processori x86, un annuncio che presentava però diversi punti contraddittori. È giusto quindi provare a fare un po' di chiarezza, vedendo quali passi sono stati compiuti dalla Intel verso Android: la multinazionale di Santa Clara ha, infatti, presentato circa 120 patch per Android, ha gestito gran parte della convalida x86 per il sistema operativo e ha contribuito allo sviluppo di software di emulazione che supporta sia x86 che ARM su Linux, OS X e Windows.


Attualmente il kit di sviluppo nativo di Android (NDK) include il supporto per i dispositivi x86 e il set di istruzioni MMX/SSE/SSE2/SSE3: NDK è uno strumento complementare rispetto al Software Development Kit (SDK)  e permette agli sviluppatori di utilizzare codice nativo per massimizzare le prestazioni delle applicazioni, piuttosto che fare affidamento sulle API di Android. Il kit di sviluppo nativo potrà ora essere usato per compilare il binary fat che verrà eseguito sia su piattaforme x86 che ARM. L’attenzione che la Intel pone all’ambiente di sviluppo è un modo per l’azienda di favorire l’adozione di x86. Applicazioni come Vtune e Performance Analyzer Intel Graphics saranno portate su Android per dare la possibilità agli sviluppatori di ottimizzare le loro applicazioni per chip x86: la diversità dell’ecosistema ARM e la grande concorrenza tra i diversi fornitori, potrebbe favorire Intel nel posizionare i chip x86 come soluzione più semplici.

Ora c'è solo da attendere il lancio degli smartphone e dei tablet con SO Android basati su chip Intel: le indicazioni che arrivano dal mercato, fanno pensare che la maggior attenzione sarà rivolta agli smartphone, dove Android ha un ruolo dominante, con i tablet in secondo piano visto che tutte le tavolette con il sistema operativo di Google hanno perso la guerra con l’iPad. Queste però sono solo voci, l’unica cosa certa è che i devices x86 non saranno mandati allo sbaraglio, ma saranno lanciati sul mercato quando potranno fornire prestazioni competitive: il lavoro fatto finora dalla Intel è solo il primo passo verso un ecosistema x86 sia per smartphone che per tablet.

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