L'Italia sulla nuvola: sesta come ambiente favorevole al Cloud computing
L'Italia sulla nuvola: il nostro paese è risultato essere il sesto al mondo nel cloud computing secondo la classifica stilata da Business Software Alliance, organizzazione che comprende al suo interno alcuni dei massimi protagonisti della scena hi tech internazionale. Dai dati del Cloud Scorecard, primo monitoraggio mondiale sulle legislazioni nazionale di 24 stati, emerge un situazione positiva per l'Italia che come detto è sesta a livello mondiale e terza in Europa.
L'analisi che valuta lo scenario cloud partendo dalle normative presenti nei vari paesi, evidenzia come nello Stivale ci siano buone leggi contro crimini elettronici e a favore della tutela della privacy, norme che favoriscono lo sviluppo del cloud computing. In aggiunta in Italia grazie al copyright si tutelano i servizi software abilitati dal cloud e sono presenti in generale segnali che fanno essere ottimisti sull'utilizzo del cloud computing; tra questi la collaborazione con la Guardia di Finanza e alcuni tribunali. Segnali negativi invece per quanto riguarda la circolazione di contenuti illegali e innovazione: per quest'ultimo punto l'economia tricolore è al 22esimo posto sia per le economia guidata dall'innovazione che per la competitività dell'industria IT.
Al vertice c'è il Giappone grazie alla diffusione della banda larga, l'impegno verso gli standard di interoperabilità e normative all'avanguardia nella lotta al cyber-crimine. In Europa domina la Germania, grazie all'attenzione posta alla tutela della privacy e al programma di diffusione delle connessioni a 50Mbit al 75% delle abitazioni. La classifica è chiusa invece dal Brasile dove mancano leggi sulla privacy e per la difesa contro i crimini informatici.

