Retromarcia Go Daddy: no al SOPA
Retromarcia di Go Daddy: il gruppo che fornisce servizi hosting ha deciso di non entrare a far parte per il momento del gruppo di sostenitori della Stop Online Piracy Act, la proposta di legge in discussione negli Stati Uniti che mira a debellare in maniera definitiva la pirateria web. Alla base della decisione dell’azienda ci sarebbero gli eccessivi poteri che tale legge assegnerebbe alle major del settore.
A spingere per il dietrofront Go Daddy ci sono state però anche le numerose richieste di trasferimento dei domini verso altri hosting che si sono susseguite negli ultimi tempi; dopo una rapida indagine per scoprire le cause di questi abbandoni simultanei, Go Daddy ha scoperto che la motivazione era da ricercarsi nella decisione dell’azienda di sostenere il SOPA: per cercare di arginare quella che stava assumendo le dimensioni di una vera e propria fuga di massa, Go Daddy ha annunciato quindi che, al momento non sosterrà tale provvedimento, ma lo farà solo quando tutti i protagonisti del web, compresi i principali attori del settore, faranno lo stesso passo.
Per l’azienda quindi la consapevolezza di aver accelerato troppo i tempi senza tenere in considerazione la volontà dei propri clienti; ora c’è da vedere se la retromarcia porterà i risultati sperati: porre fine alla fuga da Go Daddy.

