Mentre in Giappone in queste ore le autorita continuano ad aiutare la popolazione e a monitorare la situazione delle centrali nucleari colpite dal sisma, e opportuno guardare anche a quanto accaduto sul fronte dei data center, strutture vitali per la connettivita del paese, in grado di garantire il funzionamento di migliaia di servizi, a partire dalle comunicazioni telefoniche e via Internet. Il Giappone ha una lunga storia ingegneristica nel miglioramente dei sistemi antisismici e ha quindi strutture pronte anche a sismi di elevata potenza, come in questo caso.
Facebook continua a crescere, e oltre i 600 milioni di utenti, e dopo aver ottimizzato al massimo la propria piattaforma software, ora la compagnia si concentra sull'hardware: l'uso di dischi SSD e il primo passo in questa direzione, Facebook sta acquistando un alto numero di dispositivi SSD Fusion-IO per porli all'interno dei server del suo data center nell'Oregon. Sembra che il passaggio ai dischi SSD sia uno dei prossimi trend del mercato, nel 2011 vedremo diversi vendor adottare questi dispositivi in maniera standard sui server, ma i costi sono ancora elevati e solamente compagnie come Facebook possono permettersi un investimento in tal senso: in un contesto in cui l'accesso ai dati e frequente e deve essere sempre piu veloce, per una piattaforma come Facebook l'utilizzo di dischi SSD sui server, specialmente quelli adibiti a MySQL e a memcached, puo essere un passo importante per velocizzare le operazioni.
Ottimi risultati per il mercato dei server secondo le ricerche di IDC, in tutto il mondo la vendita di nuove macchine e in aumento, per un ultimo trimestre che ha toccato una vendita di piu di 450.000 server, con un ricavo vicino ai 2.5 miliardi di dollari. In crescita anche i singoli sistemi operativi utilizzati, tra tutti i server venduti oltre 1.5 milioni di questi sono stati acquistati con Windows, un record assoluto per Microsoft che non vendeva da anni cosi tante licenze per il proprio comparto server.
Succede anche questo, la sicurezza e importante nei data center: solitamente queste strutture sono molto protette, molte con persone addette alla vigilanza, altre con complessi sistemi di accesso e autenticazione del personale. In Inghilterra, nel data center di Vodafone, la sicurezza non deve essere la priorita principale dato che la scorsa notte alcune persone si sono introdotte in uno dei data center della compagnia e sono riuscite a sottrarre un po' di componenti adibiti al traffico di rete, sembra in particolare che siano stati rubati degli switch di rete.
Google Ventures, la spin-off di Google che si occupa di agire da venture capital per finanziare le aziende e le idee piu brillanti nel mondo, ha investito negli ultimi mesi oltre 20 milioni di dollari in una societa chiamata Transphorm, nella quale Google ha fortissimi interessi relativi al prorprio business. Questa start-up, creata nel 2007, ma divenuta famosa solamente negli ultimi mesi, opera in un settore importante come quello dell'ottimizzazione dei consumi elettrici per i data center: da qui l'interesse di Google, la gestione di un elevato numero di data center nel mondo - nessuno sa quanti esattamente - fa si che Google spenda milioni e milioni di dollari in questo settore, pagando bollette energetiche elevatissime e sostenendo tutti i costi necessari per attrezzare e aggiornare periodicamente le sue infrastrutture.
Se la vostra rete di data center fosse confinata in una sola nazione, o in un solo continente, e i vostri clienti iniziassero a guardare ad altri competitor perche necessitano di connessione altrove? Come fareste? La situazione non e surreale, negli ultimi anni le grandi compagnie che gestiscono le reti di data center wholesale, ovvero quelle strutture dove gli ISP, hosting provider, banche e istituzioni acquistano spazio per i loro server, hanno iniziato a pensare globalmente, a spostare il focus non piu sugli USA, sull'Europa o sull'Asia, ma a considerare dei piani di espansione che includano una strategia precisa per tutto il mondo.
Quando iniziammo ad occuparci di Facebook su HostingTalk.it i numeri erano gia allora abbastanza importanti, ma non certo tali da parlare di una delle infrastrutture piu esplosive al mondo, non almeno come rapidita di crescita e soprattutto come numero di utenti che venivano gestiti. Oggi siamo a 600 milioni di persone che navigano nel social network e i numeri dei data center di Facebook sono del tutto mutati: la compagnia sta portando a termine il data center annunciato nel corso del 2010 e si prepara nel 2011 a realizzare nuove strutture.
I data center continuano a rappresentare un argomento di grande interesse per tutto il mondo IT, come abbiamo detto a fine anno, il 2010 e stato particolarmente interessante da questo punto di vista. Cerchiamo di capire quali saranno le tendenze del 2011 in questo mercato, tenendo in considerazione che ad oggi la modifica dei data center influenza davvero tanti rami IT, dalle aziende che si occupano dell'offerta di servizi di webhosting, fino agli sviluppatori che creano applicazioni web o software di livello enterprise.
Sono finiti i tempi in cui Google era la sola compagnia a investire attivamente nella modernizzazione dei propri data center: Microsoft e divenuto uno dei principali competitor della compagnia anche su questo fronte, ma non certo per contrastare il colosso della ricerca, piuttosto perche il settore dei data center sta vivendo una profonda trasformazione che porta ad un cambiamento delle strutture, delle abitudini di design e soprattutto dell'utilizzo di sistemi come quelli adibiti al condizionamento.