Le sette aziende leader nella virtualizzazione

Un elenco dettagliato delle sette aziende leader nel settore della virtualizzazione secondo Gartner. Scopriamo insieme quali sono...

Le sette aziende leader nella virtualizzazione

Secondo il Magic Quadrant di Gartner dedicato alle infrastrutture di virtualizzazione, circa il 75 per cento dei carichi di lavoro dei server x86 sono attualmente virtualizzati.

La virtualizzazione  iniziata circa dieci anni fa è diventata oramai uno standard del settore. Se le stime di Gartner sono corrette, infatti, la maggior parte delle aziende sta approfittando di questa tecnica per poter godere di una riduzione dei costi e una maggiore agilità.

La virtualizzazione, inoltre, oltre ad apportare benefici alle singole aziende ha anche aperto le porte ad un hardware più efficiente in grado di supportare decine di carichi di lavoro virtuali, sistemi operativi indipendenti comportandosi come le loro controparti fisiche.

La aziende leader nel settore della virtualizzazione

Gartner ha evidenziato sette aziende leader che si sono distinte nel campo della virtualizzazione. Ecco di seguito l’elenco.

VMware ESXi – si distingue per la longevità e la partnership con Cisco che ha permesso una ampia soddisfazione del cliente e grande capacità di supporto. VMware è leader di mercato fin da quando nel 1999 si è imposto con servizi dedicati alla virtualizzazione. Le indagini di Gartner rivelano che circa la metà di tutte le aziende del midmarket, quelli da 100 a 1.000 dipendenti, utilizzano VMware. VMware supporta una lunga lista di sistemi operativi ospiti, tra cui Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, Solaris, NetWare, e altri. Supporta sistemi server di ogni principale produttore hardware che usano CPU Intel o AMD con miglioramenti di virtualizzazione. Con VMware è inoltre possibile utilizzare una varietà di diversi tipi di storage tra cui disco locale, SAN, NAS e storage con collegamento USB. Le soluzioni offerte sono relativamente costose ma caratterizzate da elevata qualità e soddisfazione del cliente.

Microsoft – Hyper-V – Fattori chiave di differenziazione sono il supporto di Microsoft, l’interfaccia facile da usare, la longevità e la competitività in termini di costo. Anche se la soluzione di Microsoft non gode della longevità o il supporto che VMware riesce ad offrire, essa supporta le principali distribuzioni di Linux e tutti i sistemi operativi Windows, rispondendo ai requisiti quindi del 99 per cento di tutti i datacenter. Altra arma strategica di Microsoft è la possibilità di offrire con i servizi di virtualizzazione anche licenze relative all’utilizzo dei sistemi operativi.  Rimane per Microsoft da risolvere una certa vulnerabilità del sistema operativo ospite. Il grado di soddisfazione dei clienti soffre ancora anche in termini di stabilità del sistema. Risolti questi problemi la concorrenza sarebbe ancora più forte.

Odin – Virtuozzo Containers per Linux e Windows – Il fattore chiave di differenziazione è il basso costo. L’azienda ha deciso di puntare sul supporto e abbracciare la tecnologia open source, sostendendo OpenVZ, che è una versione open source del suo contenitore Linux Virtuozzo. I contenitori di Windows funzionano allo stesso modo dei loro omologhi di Linux. Il sistema host ha le risorse suddivise in contenitori che condividono alcuni file, il kernel di Windows, memoria di sistema, e hardware sottostante. Come per i contenitori Linux, i contenitori di Windows hanno i loro indirizzi IP, i propri utenti e il proprio complemento di applicazioni. Tuttavia, gli amministratori di virtual private server di Windows (VPS) non devono preoccuparsi di patch, driver o altro software host-oriented. Per la maggior parte degli utenti, non si accorgeranno nemmeno che il sistema su cui stanno lavorando è un contenitore.

Huawei – FusionSphere e FusionCloud – offre una gamma completa di virtualizzazione hardware e software del server, ed è popolare nei mercati emergenti. Huawei è molto forte in Cina (la sede centrale) e in altri mercati emergenti, come la Russia, il Brasile e l’India. La sua architettura basata su OpenStack rende la sua tecnologia appetibile per coloro che apprezzano un modello di business aperto. Huawei ha mosso passi in avanti anche in termini di sicurezza, migliorando il disaster recovery, e altre funzioni di sicurezza come il Trusted Computing e Trusted Platform Module. Huawei, anche se ampiamente accettato nei mercati emergenti, deve ancora entrare nei mercati maturi, come il Nord America per lo più a causa di preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Tuttavia, gli analisti ritengono che questa resistenza non sia un problema di sicurezza quanto piuttosto geopolitico.

Oracle VM – Oracle – si tratta di un pioniere nel mercato RDBMS con più di 35 anni nel mercato. Gode di  solidità finanziaria, supporto superiore, possiede il sistema operativo Solaris in grado di sfruttare i contenitori. L’interesse per la sua tecnologia di virtualizzazione è per lo più da parte dei clienti che vogliono una soluzione unica e Oracle offre licenze software a prezzi speciali per i clienti che scelgono di utilizzare Oracle VM. Un ulteriore vantaggio della soluzione Oracle è il suo prodotto di Enterprise Manager che consente agli amministratori di gestire e monitorare le applicazioni, l’infrastruttura, ed è la piattaforma per l’erogazione di servizi cloud.

Citrix – XenServer – Si tratta di una soluzione open source, sostenuta da implementazioni di grande successo rappresentate da XenDesktop e XenApp. Nel campo della virtualizzazione in realtà la concorrenza con Microsoft e VMware è ben lontana nonostante la proposta sia buona. Manca probabilmente un elemento di differenziazione.

Red Hat – Red Hat Enterprise Virtualization (RHEV) – Il supporto clienti e il sistema operativo rappresentano le aree di forza. Il target di clienti è rappresentato dalle aziende che hanno abbracciato RHEL come piattaforma server, ma che hanno anche bisogno di virtualizzare le applicazioni, sia su KVM o sui contenitori Linux (LXC). RHEV offre la virtualizzazione completa di server (virtualizzazione tradizionale) e contenitori.

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