Avvio di un Cloud Server nella cloud di HostingSolutions.it

Una guida dedicata all'utilizzo di una piattaforma di cloud computing nella cloud. Prendiamo in esame il provider italiano HostingSolutions.it per la completezza dell'offerta e per l'uso della piattaforma OpenStack. Vediamo, partendo da zero, come creare un cloud server dove ospitare e far crescere i nostri siti web.

Hosting Solutions è un provider che offre soluzioni cloud computing con una formula innovativa e di facile utilizzo. Innanzitutto la tecnologia utilizzata da Hosting Solutions è una delle più affidabili e flessibili, derivando dal progetto Nebula della NASA. Stiamo parlando di OpenStack, una piattaforma che permette di erogare servizi cloud in maniera scalabile, robusta e flessibile. Questa scelta permette ad Hosting Solutions di offrire pacchetti cloud computing con la modalità Pay Per Use. Ciò significa che noi, in qualità di amministratori di uno o più cloud server, possiamo istanziare, accendere e spegnere una macchina virtuale in pochi minuti, pagando solamente il tempo utilizzato. Ad esempio, se abbiamo bisogno di un cloud server come supporto per una demo, per un corso di formazione o per risolvere un’emergenza tecnica, possiamo avviare “al volo” un cloud server su Hosting Solutions, pagando solamente i minuti di effettivo utilizzo.

 

Passiamo alla pratica e proviamo a toccare con mano i prodotti offerti da Hosting Solutions. Disponendo di un account sulla piattaforma del provider possiamo collegarci al pannello di amministrazione.

 

Cloud Server HostingSolutions.it

 

Figura 1 – Pannello di amministrazione

 

Qui clicchiamo su l’icona Cloud Computing (a destra), accedendo così al pannello di gestione delle risorse sul cloud.

 

Cloud Server HostingSolutions.it

 

Figura 2 – Pannello gestione servizi cloud

 

Da questo pannello possiamo gestire tutti i servizi cloud offerti da Hosting Solutions. In particolare notiamo la presenza dell’icona Consumi, che permette di visualizzare in tempo reale quali sono i costi relativi alle nostre attività. Questo è molto comodo data la modalità Pay Per Use, perché permette di monitorare le spese derivanti dall’utilizzo dei servizi anche “minuto per minuto”.

 

Tralasciamo adesso le questioni amministrative e concentriamoci sulla creazione e configurazione di un’istanza cloud. Per creare un nuovo cloud server clicchiamo sul icona Crea Nuova Istanza, come indicato in figura 2.

 

 

Creazione del Cloud Server

Dopo aver cliccato sull’icona Crea Nuova Istanza (vedi figura 2 di pagina precedente) si aprirà il pannello che permette di scegliere il tipo di macchina virtuale. Qui abbiamo a disposizione diverse immagini, che possono essere pensate come le matrici (o i blueprint) dei sistemi operativi a nostra disposizione. Come si vede nell’elenco di figura 3 possiamo scegliere tra diversi sistemi operativi, sia Linux che Windows. Proviamo a procedere scegliendo una macchina Linux, nella fattispecie un sistema Debian 6.

 

Cloud Server HostingSolutions.it

 

Figura 3 – Elenco immagini di sistema

 

A questo punto dobbiamo assegnare un nome al server (punto 1 di figura 4) e  scegliere il profilo (cioè il “gusto” o flavor) del cloud server (punto 2 di figura 4). I profili a disposizione possono cambiare con l’evoluzione delle tecnologie e del mercato. Alla data di questo articolo (gennaio 2013) abbiamo a disposizione tre profili:  Silver, Gold e Platinum, che si differenziano per il numero di processori e la memoria RAM. Per approfondire le caratteristiche di questi profili (e le relative tariffe) possiamo consultare il listino di Hosting Solutions.

 

http://www.hostingsolutions.it/cloud/computing/listino.php

 

Avvio dell'istanza di cloud computing con HostingSolutions.it

 

Figura 4 – Selezione dell’istanza

 

Per fare qualche prova il profilo Silver è più che sufficiente. Dopo averlo selezionato scegliamo una keypair, ovvero una coppia di chiavi per il certificato che servirà a garantire la sicurezza della connessione. Le modalità di utilizzo della keypair, assieme al Security Group, verranno discusse nella prossima lezione. Per il momento possiamo ignorarle: dopo aver concluso questa prova preliminare potremo cancellare l’istanza, approfondire la questione delle  keypair e Security Group, e infine creare una nuova istanza. Clicchiamo quindi sul pulsante Crea Istanza in basso a destra (punto 3 di figura 4). Se tutto va bene comparirà un pannello che notifica il processo di creazione dell’istanza:

 

Avvio in ServerMate di un cloud server

 

Figura 5 – Creazione dell’istanza

 

L’istanza dovrebbe essere creata e avviata in pochi secondi, e comunque non oltre un minuto. La creazione del server ci verrà notificata sempre sullo stesso pannello, come mostrato in figura 6.

 

Avvio di un cloud server HostingSolutions.it

 

Figura 6 – Avvio dell’istanza

 

 

Amministrazione del server

Dopo aver creato e avviato il cloud server possiamo amministrarlo dallo stesso pannello usato durante la creazione dell’istanza. Ad esempio, se vogliamo visualizzare il file di log della macchina virtuale, basta cliccare sul pulsante Azioni collocato sulla destra del pannello. Tra le azioni disponibili troviamo la possibilità di rinominare la macchina virtuale, creare uno snapshot, cambiare dimensioni ecc.

 

Se invece vogliamo collegarci alla macchina potrebbe servirci il suo indirizzo IP, riportato sulla riga del pannello Cloud Computing, come in figura 6. In alternativa possiamo spostarci con il mouse sopra il nome della macchina, come indicato in figura 7. Dopo un istante apparirà un popup con visualizzati i diversi indirizzi IP del cloud server (pubblico e privato).

 

 

 

Figura 7 – Indirizzi IP del cloud server

 

Gli indirizzi IP possono servirci per collegarci alla macchina in modalità remota. Altrimenti possiamo amministrare il server anche restando nell’ambiente Web del browser, sfruttando la console VNC.

 

Avvio di un cloud server all'interno di HostingSolutions.it

 

Figura 8 – Console VNC

 

Per utilizzare questa modalità di amministrazione ci serviranno le credenziali di accesso alla macchina. Nel caso di una macchina Linux troviamo i dati del file di log. Questi dati dovrebbero apparire in fondo al file di log, che ricordiamo essere visualizzabile per mezzo del pulsante Azioni. Ecco un esempio di password inserite nel file di log:

 

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debian user temporary password:

 

Mo7bxANvR2

 

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root user temporary password:

 

wR700p4QaG

 

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L’uso della console VNC è molto comodo perché permette di operare direttamente nel browser. La console non può sostituire completamente un terminale TTY normale, per cui è necessaria un po’ di attenzione per utilizzare questo strumento. Ad esempio, se non riusciamo a scrivere sulla console, possiamo provare a cliccare sulla barra grigia del titolo della console stessa e poi premere invio. Per risolvere tutte le piccole difficoltà di questo tipo possiamo consultare l’elenco delle FAQ’s pubblicate su Hosting Solutions, disponibile qui.

 

http://www.hostingsolutions.it/cloud/computing/faq.php

 

In basso a destra, sotto la console, troviamo alcuni pulsanti che permettono di amministrare l’interfaccia grafica. Tra essi segnaliamo i pulsanti che permettono di chiudere la console oppure aprirla in un’altra finestra. In particolare può tornare utile il pulsante Mostra Credenziali, che fornisce alcune informazioni utili per il collegamento.

 

La connessione via VNC è piuttosto “delicata” e in alcuni casi potrebbe risultare problematica. In molti casi è preferibile usare una normale connessione ssh, usando l’apposito certificato (keypair). Questo argomento merita una trattazione a parte, perché le possibili problematiche vanno risolte caso per caso, tenendo conto del sistema operativo e dell’ambiente di esecuzione del client ssh. Affronteremo la questione nella prossima lezione, quando discuteremo in dettaglio le modalità di connessione via ssh, spiegando come utilizzare la keypair e configurare i Security Group.

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