Cosa è il Cloud Computing

La prima puntata della guida in 22 puntate che illustra tutti i concetti e le potenzialita di questa tecnologia in maniera semplice ed attraverso esempi.

Abbiamo il piacere di presentarvi la prima puntata della guida al cloud computing di HostingTalk.it, una guida in 22 puntate che illustra, da zero, tutti i concetti e le potenzialità di questa tecnologia, procedendo con termini semplici e spiegazioni dettagliate che aiutano a comprendere quali siano gli scenari attuali e futuri per l’IT.

La guida tratterà tutti gli aspetti, tecnici e commerciali, legati al cloud computing, ma non mostrerà come realizzare una propria struttura cloud, argomento che tratteremo in una guida successiva nelle prossime settimane. Per approfondire gli argomenti trattati o per chiedere ulteriori informazioni riguardo a singole parti della stessa è possibile utilizzare i commenti a questo articolo o scrivere all’interno della nostra community o nel portale dedicato www.cloudtalk.it

In questa prima puntata vediamo cosa si intende con il termine cloud computing.

Cosa è il Cloud Computing

 

Cloud Computing

In informatica con il termine cloud computing  vuol dire un insieme di tecnologie che permettono sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente, di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati (tramite CPU o software) grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete.

Tanto per cominciare va detto che il Cloud Computing non è una vera e propria nuova tecnologia in senso stretto. Il Cloud Computing potrebbe essere definito come un nuovo approccio all’utilizzo di tecnologie già esistenti: Internet, virtualizzazione, Web, ecc., ma rimodellate allo scopo di creare una piattaforma di elaborazione che prescinde da una localizzazione fisica e che astrae le risorse hardware e software impiegate.

Quando si parlava di Internet, negli schemi e nei diagrammi, la rete veniva spesso rappresentata come una nuvola (appunto il cloud). È una metafora decisamente buona: al giorno d’oggi i dati e i programmi non devono necessariamente risiedere sul proprio PC; possono infatti essere “ospitati” (o memorizzati) su Internet o, come si dice in gergo tecnico, “in the cloud”.

Cloud Computing vuol dire proprio questo: gestire esternamente (online) le applicazioni e le attività, invece che all’interno delle quattro mura del proprio studio, ufficio o azienda. I vantaggi non sono pochi. Questo nuovo approccio tecnologico porta benefici sia agli utenti comuni, quanto ai professionisti ed alle aziende.

cloud_computing_small (1)Le applicazioni aziendali tradizionali sono da sempre molto complicate e costose. La quantità e la varietà di hardware e software necessari per la loro esecuzione hanno costi di manutenzione in termini costo/tempo uomo sono elevati. È necessario un intero team di esperti per installarle, configurarle, testarle, eseguirle, proteggerle e aggiornarle. Se moltiplichiamo tutto questo per decine o centinaia di applicazioni è facile capire perché anche le più grandi aziende con i migliori reparti IT non riescono ad ottenere le applicazioni di cui hanno bisogno. Le piccole e medie sono letteralmente fuori gioco. Tempo addietro si è cercato di limare i costi dando l’infrastruttura IT in outsourcing a società esterne. Ma anche in questo caso i costi di gestione lievitano notevolmente.

La semplificazione del cloud computing

Il cloud computing elimina tutti questi problemi perché non richiede al cliente di gestire l’hardware e il software: a occuparsene è un fornitore esperto. L’infrastruttura condivisa offre un funzionamento simile a quello dei servizi pubblici: l’utente paga solo le funzionalità necessarie, gli aggiornamenti sono automatici e la scalabilità verso l’alto o verso il basso è semplice. Le applicazioni basate su cloud possono essere operative in pochi giorni o settimane e sono meno costose. Con un’applicazione cloud, è sufficiente aprire un browser, accedere, personalizzare l’applicazione e iniziare a usarla. Le aziende eseguono tutti i tipi di applicazioni in the cloud, quali la gestione delle relazioni con i clienti (CRM), le risorse umane, la contabilità e molto altro ancora.

L’approccio Cloud all’acquisizione di risorse di elaborazione offre indubbi vantaggi.  La fornitura come servizio evita all’azienda di fare investimenti hardware e software e di occuparsi della loro manutenzione ed evoluzione. L’azienda utilizza le risorse soltanto per il tempo che ritiene necessario; addirittura alcuni fornitori consentono un utilizzo ad ore delle risorse di calcolo.

Tra l’altro, la possibilità di poter aumentare o diminuire la richiesta di risorse di calcolo in base alla effettiva necessità del momento consente una elevata scalabilità di questo approccio all’elaborazione. L’accessibilità remota delle risorse di elaborazione offre la possibilità di poter lavorare da qualsiasi parte nel mondo, utilizzando in genere strumenti standard.

Il cloud computing è una tecnologia che utilizza Internet e server remoti centrali per mantenere i dati e le applicazioni permettendo quindi, ai consumatori  di utilizzare le applicazioni senza installazione e accedere ai propri file personali da qualsiasi computer, smartphone, tablet ecc.  basta avere un  accesso internet.

Questa tecnologia consente il calcolo e il salvataggio dei dati in maniera molto più efficiente centralizzando lo storage, la memoria, l’ elaborazione e la larghezza di banda.  Un semplice esempi di cloud computing sono Yahoo mail, Gmail, Hotmail, Google Apps solo per citarne i più famosi e quelli più alla portata di tutti.Non c’è bisogno di un software o di un server per poterli usare per leggere l email, l’agenda o immagazzinare i dati, e per poter visionare i dati ed usarli basta che accediate ad internet da un qualsiasi pc o smartphone. Google+ inoltre ha sviluppato una serie di servizi che vanno dall’agenda giornaliera all’album photografico all’achiviazione video e  tutto ciò che il consumatore avrebbe bisogno è solo una connessione a Internet La figura1 rende bene l’idea

 

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Cloud computing e server

L’architettura del cloud computing prevede uno o più server reali, generalmente in architettura ad alta affidabilità e fisicamente collocati presso il data center del fornitore del servizio. Il fornitore di servizi espone delle interfacce per elencare e gestire i propri servizi.

 

Il cliente amministratore utilizza tali interfacce per selezionare il servizio richiesto (ad esempio un server virtuale completo oppure solo storage) e per amministrarlo (configurazione, attivazione, disattivazione). Il cliente finale utilizza il servizio configurato dal cliente amministratore. Le caratteristiche fisiche dell’implementazione, l’hardware del server, i software installati, la locazione del server remoto, divengono di fatto irrilevanti.

Immaginate di installare su un server online tutte le applicazioni utilizzate quotidianamente da milioni di persone per lavorare, giocare, trovare informazioni, ritoccare fotografie o montare il video delle vacanze. Immaginate anche di salvare tutti i file di milioni di persone nello stesso server: foto, video, documenti, elaborati vari. Tramite il collegamento Internet si potrebbe accedere al computer da qualsiasi parte del mondo e chiedergli di compiere per voi delle azioni sui vostri file e mandarvi i risultati.

Da questo è facile capire perchè oggi il cloud computing sia sulla bocca di tutti: cercando di rendere i nuovi dispositivi portatili (iPad, iPhone, smartphones ,tablet, netbook) sempre più potenti  e performanti. Tanto è vero che Google con il sistema operativo per smartphones Android e il browser Internet Chrome ha ricavato Chrome OS: un sistema operativo interamente basato su applicazioni online e sul cloud computing.

 

chromebook

Niente più file d’installazione o salvataggi sull’hard disk, se vi servirà una nuova funzionalità, basterà cercare nel catalogo delle apps online. L’assenza di un hard disk sul vostro computer vi obbligherà ovviamente a salvare tutti i file direttamente sui server di Google. La funzionalità di memorizzazione in remoto fa si che abbiamo una copia di sicurezza (backup) in maniera automatica e l’operatività si trasferisce tutta online mentre i dati sono memorizzati in server farm generalmente localizzate nei Paesi di origine del service provider. Molto spesso i dati di backup ed i dati memorizzati vengono protetti dal cloud con una forma di crittografia con chiave digitale, in modo da preservarne la sicurezza.

Il cloud computing rende disponibili all’utilizzatore le risorse come se fossero implementate da sistemi (server o periferiche personali) “standard”. L’implementazione effettiva delle risorse non è definita in modo dettagliato; anzi l’idea è proprio che l’implementazione sia un insieme eterogeneo e distribuito di risorse le cui caratteristiche non sono note all’utilizzatore ma i benefici per i suoi utenti sono molteplici:

    • Stoccaggio efficiente e servizi informatici a buon mercato, dal momento che tutte le risorse virtuali dall’ hardware al software  sono forniti dal fornitore di servizi.
    • Assicura l’utilizzo appropriato delle risorse, gli utenti sono tenuti a pagare solo per i servizi di cui hanno bisogno.
    • Altamente affidabile.  Ampia disponibilità a prescindere dai distretti geografici. Lascia liberi gli utenti dalle preoccupazioni di acquisto, gestione e manutenzione di tutte le risorse, il Cloud fa tutto al posto dell’utente; in molti luoghi di lavoro  oggi il cloud consente ai dipendenti di essere produttivi non solo all’interno del loro luogo di lavoro ma anche quando sono fuori dall’ufficio. Il modello SaaS (Software as a Service) assicura che le aziende risparmiano sulla spesa IT offrendo al contempo la flessibilità del software di produttività on the cloud.

Che cosa significa una migrazione verso il Cloud Computing? Significa un cambiamento di paradigma, il cloud computing influenzerà molte sotto-categorie nel settore informatico, come società di software, fornitori di servizi Internet (ISP) e i produttori di hardware.

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  1. Sabrina says

    Salve,
    questa prima puntata è a mio parere molto chiara ed esplicativa.
    Come devo fare per visionare le altre 21 puntate sul Cloud Computing?

    Grazie e cordiali saluti
    Sabrina

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