LinkedIn Open19, un nuovo standard per i data center

Linkedin Open19 è un nuovo standard per i data center che la compagnia acquisita da Microsoft propone come alternativa all'Open Compute Project (OPC).

LinkedIn presenta lo standard Open19

Open Compute Project (OPC) è l’iniziativa lanciata nel 2011 da Facebook e Goldman Sachs per creare uno nuovo standard hardware e software nei data center enterprise: l’idea alla base del progetto è semplice, elaborare delle linee guida “open” che possano migliorare l’efficienza e le prestazioni delle infrastrutture affrancando al contempo le aziende dal “monopolio” degli soliti vendor hardware/software.

A distanza di sei anni, sebbene OPC abbia dalla sua importanti brand dell’high tech e non solo, l’impatto nell’industria è ancora trascurabile. In particolare modo le attività più piccole hanno trovato varie difficoltà nell’adottare lo standard, sia perchè ordinare bassi volumi di hardware conforme è problematico sia perchè il numero di fornitori che dispone di hardware compatibile con rack da 19″ è estremamente basso – unica opzione possibile se non si ha la possibilità di effettuare un redisign del proprio data center.

Open19, standard ideato da LinkedIn, si pone l’ambizioso obiettivo di soddisfare tanto le esigenze delle piccole imprese quanto quelle dei cosiddetti hyperscale provider (es: Google). A supportare la neonata fondazione non-profit vi sono già nomi di tutto rispetto: GE Digital, HP Enterprise, Flex e Vapor IO (startup specializzata nelle infrastrutture data center).

Open19: cosa cambia rispetto ad OPC

In base a quanto affermato da Yuval Bachar (principal engineer for global infrastructure architecture and strategy presso LinkedIn) sarà molto più facile adottare lo standard “perchè non richiede la modifica dell’infrastruttura base”.

Altre interessanti differenze rispetto ad OPC sono: l’assenza di alcun obbligo per i fornitori che intendono vendere strumentazione basata su Open19 di rendere open source le proprietà intellettuali; la standardizzazione degli EDGE deployment, “estensioni” delle infrastrutture poste in prossimità delle aree in cui vengono generati i dati (può trattarsi di un ristorante quanto di un negozio retail o un parcheggio); l’assenza di alcuna specifica indicazione in merito al design dei vari componenti presenti all’interno dei chassis (schede madri, processori etc); la compatibilità delle “gabbie” Open19 con i rack standard e la possibilità di introdurvi “brick server” di varie dimensioni; la possibilità di scegliere tra due opzioni power shelf e la presenza di un singolo switch di rete ogni due gabbie.

Il rapporto tra LinkedIn e Microsoft

E’ interessante accennare in chiusura al rapporto tra il social network ed il nuovo “proprietario” (dal 2016) Microsoft. Quest’ultimo ha iniziato fin dal 2014 ad adeguare i propri data center alle linee guida dell’OPC… perchè LinkedIn propone allora un nuovo standard?

Semplicemente perchè la situazione è ancora “in divenire”: la stessa compagnia non ha ancora deciso sul da farsi. Ecco perchè Kushagra Vaid (cloud hardware infrastructure presso Microsoft) afferma che “Per il momento [siamo su due piattaforme cloud differenti]” e Bechar sottolinea che lui ed il suo team sono unicamente concentrati su progetti destinati ad incrementare le prestazioni dei data center LinkedIn e l’esperienza di utilizzo degli utenti.

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