Linus Torvalds: resoconto della convention di Beijing

Il resoconto dell'intervista rilasciata da Linus Torvalds nel corso della convention "LinuxCon + ContainerCon + CloudOpen China" di Beijing.

Linus Torvalds. Fonte: Linux.com

Fonte: Linux.com

Il portale Linux.com ha pubblicato nella giornata di ieri i punti salienti del dialogo tra Linus Torvalds e Dirk Hohndel (Head of Open Source presso VMware), svoltosi nella “mega convention” LinuxCon + ContainerCon + CloudOpen China. L’articolo originale può essere letto cliccando sul link della sezione fonti a fondo pagina.

Una parte della discussione è stata dedicata agli aspetti più sorprendenti dell’attività legata allo sviluppo del sistema operativo Linux:

Trovo interessante [vedere migliorato il codice che pensavo fosse stabile]. Ci sono cose che non abbiamo toccato per diversi anni, poi all’improvviso arriva qualcuno che le migliora o invia una segnalazione bug su qualcosa che pensavo nessuno utilizzasse. Abbiamo nuovo hardware, nuove funzionalità che vengono sviluppate, ma dopo 25 anni abbiamo ancora molte cose vecchie e “basilari” delle quali la gente si interessa e che [la gente] continua a migliorare

Curare lo sviluppo del kernel Linux è un compito oneroso e complesso. Abbiamo visto in passato come anche la questione sicurezza impatti notevolmente sul numero di aggiornamenti e cambiamenti da apportare:

Ogni volta che Linus Torvalds rilascia un nuovo kernel, Greg si occupa di supervisionare la versione stabile provvedendo inoltre al suo aggiornamento costante: “rilascio ogni settimana una versione stabile del kernel con almeno 100 – 150 aggiornamenti. Ci sono molte cose da modificare e sistemare”

Nonostante tutto, dopo 25 anni Linus continua ad apprezzare il suo lavoro:

“Mi piace svegliarmi la mattina ed avere un lavoro che è tecnicamente interessante ed impegnativo senza essere eccessivamente stressante – quindi posso dedicarmi a lunghe sessioni. […] Ogni tanto mi sono preso delle pause dal lavoro. Le 2-3 settimane nelle quali ho lavorato ad esempio su Git. Ma ogni volta che prendo una lunga pausa finisco con l’annoiarmi. Se vado a fare immersioni per una settimana, non vedo l’ora di [tornare al mio lavoro]. Non ho mai sentito il bisogno di prendermi delle lunghe pause.”

Leadership e futuro dell’OS

Linus Torvalds non sembra particolarmente preoccupato sul futuro di Linux e del gruppo di lavoro (collaboratori, maintainers):

Non solo il nostro [sistema organizzativo] ha funzionato per 25 anni ma abbiamo ancora un gruppo di maintainer solido. Ci lamentiamo [del fatto che non ne abbiamo abbastanza] – il che è vero, abbiamo solo 10 top maintainers che si occupano quotidianamente di [mettere a posto il codice]. Per un progetto open source è un team solido. E mano a mano che i maintainer invecchiano e prendono chili, abbiamo nuove persone [che si uniscono al gruppo]. Ci vogliono anni per passare da semplice sviluppatore a top maintainer, penso quindi che per i prossimi 20 anni non dovremo necessarimanete preoccuparci [della struttura organizzativa] e di Linux.

Interessante anche il giudizio sui fork, progetti che si discostano notevolmente da quello originale prendendo una strada differente. Linus non li vede come una minaccia per l’OS principale, bensì come un’opportunità per migliorare alcuni aspetti di Linux ed accorpare i miglioramenti nel progetto base.

Se hai dei fork “amichevoli” – cioè che mi dimostrano [che ho sbagliato] e fanno qualcosa di interessante che migliora il kernel – in quel caso qualcuno può tornare indietro e dire di aver contribuito [effettivamente] al miglioramento del kernel [senza alcun risentimento tra le parti]. Prenderò il tuo codice migliorato e lo implementerò [nel progetto principale]. Ecco perchè bisogna incoraggiare i fork. Devi anche facilitarne il ritorno [soprattutto di quelli più meritevoli].

Un ragionamento simile si applica ad OS che in futuro potrebbero “minacciare” la centralità acquisita da Linux:

Forse salterà fuori qualche progetto aggressivo che dimostrerà di saper fare molto meglio quel che facciamo noi, ma non mi preoccupo di questo. Ci sono già stati diversi fork di successo nell’ecosistema Linux. Quel che non li fa percepire alla gente come dei fork è il fatto che sono “armoniosi”. Se qualcuno dice che vuole fare una determinata cosa, cambiare tutto e migliorare ulterioremente il kernel, [mi sento di dire “allora fallo], mettiti alla prova”. Potrei pensare che la tua sia una cattiva idea ma tu potrai [sempre] dimostrare che mi sto sbagliando.

Linus Torvalds ed il successo di Git

Sono molto sorpreso di come Git si sia diffuso. Naturalmente ne sono felice e ciò conferma la mia idea di sviluppo distribuito. […] Per i primi 3-4 anni, la principale lamentela su Git era che [si trattava di  qualcosa di diverso dal solito e difficile da usare. La situazione è cambiata circa 5 anni fa. Un numero sufficiente di progetti e sviluppatori ha iniziato ad usare Git che [ha finito di essere un qualcosa di “diverso”]. […] In alcuni ambiti, Git è molto più conosciuto di Linux. Linux è spesso nascosto – un cellulare Android [utilizza un OS Linux ma nessuno ci pensa]. Con Git, sai che stai utilizzando Git.

Fonte: 1

 

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *