Linux Foundation lancia Real-Time Linux Collaborative Project

Il kernel Linux real time consentirà al noto sistema operativo di offrire funzionalità pensate per l'IoT, la robotica ed altri eterogenei ambiti

Distribuzione Linux Prempt_RTLinux Foundation ha ufficializzato l’avvio del progetto “Real-Time Linux Collaborative Project”. L’obiettivo dell’ente no profit è quello di arrivare a stabilire uno standard comune per lo sviluppo di un kernel Linux in grado di gestire ed offrire funzionalità in tempo reale.

Cosa significa esattamente la dicitura real-time Linux? Per spiegarlo il più chiaramente possibile riportiamo una delle dichiarazioni rilasciate da Linus Torvalds nel “lontano” 2006:

“[controllare un laser con Linux è un’idea folle ma in fin dei conti in questa stanza siamo a nostro modo tutti un pò matti. Se quindi volete adoperare Linux per controllare una saldatrice laser non ho niente da ridire a coloro che utilizzano PREEMPT_RT [nota variante real-time di Linux].”

L’OS è quindi il punto di partenza ideale per approdare nel mondo dell’Internet delle Cose e dei dispostivi intelligenti (automobili incluse) ma anche in complessi sistemi computazionali:“Real-time Linux (RTL) unirà gli sforzi dei leader e degli esperti dell’industria di settore per migliorare e sfruttare al meglio tecnologie impiegate nel campo della robotica, telecomunicazioni, industria manifatturiera, aviazione, medico-sanitario” ha dichiarato la Fondazione. Sarà allora possibile controllare robot, impianti manifatturieri, sistemi di acquisizione dati etc.

Il kernel RTL supporterà  tutte le principali architetture real-time esistenti. Bisogna infatti ricordare che da oltre una decina di anni sono presenti nell’ecosistema Linux  varianti RTL come RTAI (programmato dall’Università di Milano), KURT (Università del Kansas), PREMPT_RT (tra le più importanti distribuzioni RTL e supervisionata da Steven Rostedt, esperto programmatore di software presso Red Hat).

Tra le aziende che hanno aderito al Real-Time Linux Collaborative Project figurano anche Google ed IBM.

 

 

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