LinuxCon 2016: la prima giornata

Una panoramica della prima giornata della LinuxCon, evento che quest'anno celebra anche i 25 anni del celebre sistema open source

Linux Con

La LinuxCon 2016 si sta tenendo proprio in questi giorni in Canada (22-24 Agosto 2016, Toronto)  ed il portale Linux.com non poteva che seguirne da vicino gli sviluppi con alcuni approfondimenti dedicati, vediamo di riassumerli nel post odierno.

La convention si è aperta con il keynote di Jim Zemlin (Executive Director di Linux Foundation) che ha sottolineato nell’intervento lo straordinario successo dell’OS open source, giunto all’importante traguardo dei 25 anni: “Linux at 25 is a big thing”. I progressi ottenuti dal sistema operativo più utilizzato a livello globale e principale motore dell’economia globale e della stessa Rete sono ragguardevoli: quotidianamente, osserva Zemlin, vengono aggiunte (10.800), eliminate (5.300) e modificate (1875) migliaia di linee di codice.

“L’abilità con la quale si riesce [da anni] a seguire [la celere evoluzione del kernel] non ha precedenti nell’ambito dei progetti software pubblici” ha ribadito Zemlin. “You can better yourself while bettering others at the same time” è il motto che riassume lo storia di successo di Linux e della filosofia open source. Alle consuete dichiarazioni celebrative si sono avvicendati dei più concreti dati mutuati dal più recente “Linux Kernel Development report”, grazie al quale la Fondazione ha monitorato nel dettaglio i progressi del kernel nel biennio 2015-2016 – ma sono presenti anche dati risalenti fino al 1991 (25 Agosto), anno in cui Linus Torvalds rilasciò la prima versione del kernel.

Kernel Linux: uno sviluppo lungo 25 anni

In riferimento al biennio 2015-2016 si os
serva innanzitutto un numero considerevole di patch rilasciate, 13.517 in 63 giorni per il kernel 4.6 – un valore secondo solo a quello del kernel 3.15 (13.722 nel 2014). Attualmente il progetto è costituito da 22 milioni di linee di codice e mantiene il ritmo di una nuova release ogni 9-10 settimane (una delle precedenti dichiarazioni di Zemlin si riferisce proprio a questi dati). Le inedite funzionalità implementate nel kernel sono numerose, il rapporto ne cita alcune: supporto all’aggiornamento in tempo reale del kernel, supporto a dispositivi persistent-memory, cifratura applicata allo storage con file system ext4, miglioramenti vari nel networking con particolare attenzione ad IPV6 ed al mondo dei data center. I seguenti numeri mostrano invece la vasta community dietro al progetto open source:

  • 5062 sviluppatori (2335 nuovi contributori) hanno partecipato attivamente allo sviluppo del kernel 4.6 ed in rappresentanza di circa 500 corporation;
  • Lo “zero-day build and boot robot” è stato in grado di individuare e risolvere 400 bug.
  • Le prime 10 compagnie contributrici hanno contribuito al 57% dei cambiamenti totali apportati. In terza posizione, indicata con il termine “none”, figurano i contributor non pagati/legati ad alcuna azienda.
Linux top 10 contributor

Linux top 10 contributor – Fonte Linux Kernel Development Report

Cambiare il futuro con il codice e l’innovazione dei container

Gli altri due interventi riportati da Linux.com sono stati a cura della dottoressa Ainissa RamirezYing Xiong (Chief Architect, Cloud Platform, presso Huawei). La prima ha attirato l’attenzione della platea sulle potenzialità della tecnologia, ritenuta in grado di cambiare il mondo e le nostre abitudini – è stato citato ad esempio il telegrafo che con il suo limite di 10 parole inviabili mutò la modalità di scrittura dell’epoca (twitter potrebbe considerarlo un suo lontano discendente). Cambiare il mondo con il codice è difficile ma non impossibile, l’importante è lavorare quotidianamente tenendo conto dell’impatto che potrebbe avere il nostro operato, ha aggiunto. L’intervento di Ying Xiong ha evidenziato infine come i container si stiano affermando anche in Cina: il 50% delle aziende adopera i container ed in generale si è già andati oltre la fase del “perchè usare il container?”, approndando a quella del “come e quando usarli”.

 

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