Machine learning e la rivoluzione dei software aziendali

L'affermazione delle tecnologie basate su machine learning in ambito enterprise rappresenta la prossima vera rivoluzione dai tempi del SaaS

Machine Learning

Le tecnologie basate su machine learning costituiranno i pilastri della prossima rivoluzione del software aziendale. E’ quanto profetizza un editoriale apparso sul noto portale TechCrunch, vediamo di cosa si tratta.

Machine learning richiederebbe centinaia di articoli per essere trattato adeguatamente. Per esigenze di “stampa” ne spieghiamo brevemente il significato dicendo che si occupa di studiare algoritmi, modelli comportamentali e di apprendimento automatico da implementare nelle intelligenze artificiali: l’obiettivo è quello di consentire a queste ultime di trovare analogie dall’analisi di determinati dati entrando in possesso di conoscenze delle quali non erano prima in possesso, il tutto emulando procedure simili a quelle del sistema nervoso umano – ma su scala completamente differente.

La considerevole potenza di calcolo dei moderni supercomputer è infatti ineguagliabile dalla pur soprendente mente umana – che resta in ogni caso superiore per via delle associazioni logiche che è in grado di compiere e le altre peculiarità che la qualificano appunto come “umana” e non “artificiale”.

Dopo la sintetica presentazione, torniamo a parlare dell’argomento oggetto della news, ovvero degli scenari che si prefigurano all’orizzonte con il perfezionamento del machine learning. “Le possibilità sono infinite” afferma l’editorialista che parla ad esempio di come, sulla base di analisi effettuate in tempo reale, le imprese riusciranno ad anticipare eventuali andamenti del mercato o ancora, sempre mediante le IA, l’inserimento  e catalogazione dei dati potrà essere effettuata senza l’impiego di personale umano (sia per quanto riguarda i dati in entrata che in uscita) – “storicamente” relegato alla compilazione di documenti elettronici, form vari etc.

Da SaaS a machine learning

La geniale quanto imprevedibile natura umana è anche alla base dei problemi che affliggono attualmente i software enterprise ed ai quali il machine learning, prosegue l’articolo, porrà rimedio: la qualità dei dati immagazzinati (variabile in base all’operato del dipendente incaricato, la scarsa propensione ad aggiornare con costanza i dati è una problematica comune), i limiti dei database relazionali (non adeguati a presentare in maniera trasversale le informazione ed all’elaborazioni di schemi predittivi) e degli immensi archivi dati (i team assegnati all’analisi dei dati necessitano di settimane/mesi per elaborare delle informazioni utili),  le regole alla base dei sistemi aziendali (in quanto ideate da esseri umani si rivelano ben presto inadeguate e “statiche” perchè non al passo del mutevole scenario di mercato).

Machine learning: chi guiderà la rivoluzione?

L’editoriale è abbastanza chiaro in merito: le imprese che guideranno la rivoluzione del machine learning non saranno tanto le medesime che hanno partecipato alla precedente “ondata SaaS” quanto quelle affiancabili, per organizzazione ed impostazione generale, ad aziende come Google, Twitter etc. Il set di conoscenze e competenze richieste dal machine learning è infatti estraneo al “bagaglio culturale” in possesso degli attuali leader SaaS.

Ed in chiusura le immancabili proiezioni sull’andamento dei servizi machine learning nel medio termine: secondo BCC Research il mercato ha il potenziale per raggiungere un valore di 15.3 miliardi di dollari entro il 2019 – crescita media annuale prossima al 20%, saranno i software di analisi predittiva a registrare i tassi più elevati.

 

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