Machine learning ed IA: il futuro è open source

Intelligenza artificiale e machine learning sempre più a portata di mano grazie all'arrivo di varie soluzioni open source. Il punto della situazione.

 

Machine Learning ed IA, un futuro open source

Il portale Linux.com (supervisionato da Linux Foundation) si è occupato recentemente di analizzare la situazione dell’ecosistema legato al machine learning ed alle intelligenze artificiali (IA) constatando, con grande soddisfazione, il moltiplicarsi di progetti open source. Ecco il punto della situazione secondo l’editorialista Sam Dean.

In prima battuta viene analizzato il caso di studio H2O.ai, startup che grazie ad una positiva raccolta fondi è riuscita a portare avanti il proprio progetto open source machine learning (licenza Apache 2.0) ed a mettere gratuitamente a disposizione di tutti i tool sviluppati, ovvero la piattaforma principale H2o ed il pacchetto Sparkling Water (compatibile con Apache Spark). E’ naturalmente possibile utilizzarli anche in cluster ospitati sulle principali piattaforme di cloud computing, a partire da AWS.

Scorrendo la lista dei use cases H2O è interessante notare come gli algoritmi possano essere impiegati in eterogenei ambiti: dall’assistenza sanitaria (il dottore può confrontare le proprie conclusioni sullo stato di salute del paziente con quelle elaborate dal computer) al marketing/advertising (analisi comportamento utenti e processo di conversione) fino al settore assicurativo (un aiuto nel processi di decision making delle aziende), per citarne alcuni.

Secondo la startup, l’accessibilità alle soluzioni machine learning non è stata facilitata ed ampliata solo dai progressi ottenuti in ambito software ma anche dai cambiamenti avvenuti in campo tecnologico: “Negli ultimi cinque anni il costo dello storage è calato sensibilmente, così come quello delle memorie [RAM]. Inoltre chiunque può gestire per poche centinaia di dollari un cluster avanzato su AWS. Ciò significa che tanto le organizzazioni quanto i singoli individui possono disporre di un elevato quantitativo di dati e produrre [utili] modelli predittivi […] senza affrontare spese insostenibili“.

Open source, un trend che interessa anche i big dell’industria

Nella seconda parte del contributo l’editorialista osserva come anche presso i più noti brand dell’industria si stia affermando il trend del rendere pubblicamente consultabili i progetti pensati per sfruttare le potenzialità offerte dal machine learning e dalle IA, ad esempio:

  • Big Sur, il nome in codice del sistema gpu based (si appoggia infatti a 8 gpu Nvidia Tesla) pensato da Facebook per il training dei network neurali. Il progetto open source mostra nel dettaglio il design e le specifiche hardware del “sistema di prossima generazione” studiato dai tecnici statunitensi.
  • CaffeOnSpark, il tool di intelligenza artificiale sviluppato da Yahoo basato sul deep learning, un ramo degli studi IA incentrato nell’interpretazione/riconoscimento del linguaggio umano e delle immagini da parte delle macchine;
  • SystemML di IBM, soluzione proprietaria per il machine learning disponibile ora presso l’Apache Software Foundation;
  • Il framework Microsoft (Computational Network Toolkit) alla base dell’assistente digitale Cortana e dei servizi di traduzione via Skype.

A fronte di quanto detto, il futuro del machine learning e delle IA sembra davvero open source.

 

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