Marea, ultimata la costruzione del cavo sottomarino USA-Europa

Si tratta del cavo più veloce dell'Atlantico - può arrivare fino a 160 terabit al secondo. Marea è stato finanziato da Microsoft, Facebook e Telxius.

I cavi sottomarini nell'Atlantico. Marea è indicato in rosso.

I cavi sottomarini nell’Atlantico. Fonte: DCW

Completed in less than two years — nearly three times faster than is typical — Marea is a powerful example of the important role the private sector has to play in connecting the world. It also set a new standard for subsea cables because it is designed to meet today’s demand and evolve with the progress of tomorrow[…]

si legge sul blog Microsoft. Lo scorso fine settimana è stata infatti ultimata la costruzione del cavo sottomarino Marea che, con una velocità di trasmissione prossima a 160 terabit al secondo, diventa ufficialmente il collegamento più performante tra due sponde dell’Atlantico, Virginia Beach e Bilbao.

La prima è situata a poche centinaia di chilometri da Ashburn, uno dei più importanti data center market del Nord America e probabilmente del mondo, osserva Data Center Knowledge (DCW). La seconda, grazie ad un cavo di proprietà della Tata Communications, è ben collegata all’Inghilterra ed al Portogallo, importante snodo (insieme a Marsiglia) per il traffico di dati che va e viene dall’Africa e dal Medio Oriente.

Oltre che da Microsoft (4 data center proprietari in Virginia), Marea è stato finanziato anche da Facebook (diversi contratti “d’affitto” in zona) e da una sussidiaria (Telxius) di Telefónica, importante compagnia iberica che opera nel settore delle telecomunicazioni.

Partecipazione diretta

Come riporta DCW, l’inaugurazione conferma i recenti cambiamenti avvenuti nell’industria dei cavi sottomarini: i progetti transcontinentali sono solitamente finanziati da consorzi di telco i quali, per ripagare l’ingente investimento, vendono successivamente la capacità disponibile ai clienti interessati – dai cloud provider fino ai giganti dell’ecommerce, categorie nella quale rientrano tutti i big del caso.

La crescente domanda a livello globale ha però spinto questi ultimi a partecipare in modo più attivo con stanziamenti di centinaia di milioni di dollari – Microsoft e Google hanno ad esempio supportato FASTER, Hibernia Express, Seabras-1.

Ed anche se la domanda di banda ed il traffico di Rete “sono calati” tra il 2013 ed il 2017, il tasso di crescita su base annuale è sceso al 30% (fonte: TeleGeography), i cavi sottomarini restano sempre fondamentali per l’industria IT e per il mercato globale.

Fonti: 1, 2

 

 

 

 

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