Marsiglia: un nuovo hub data center per l’Europa

Marsiglia è destinata a diventare uno dei principali hub data center europei. Ma anche l'Italia potrebbe avere la possibilità di affacciarsi sul mercato.

Marsiglia

FLAP è la sigla che per decenni, afferma Data Center Knowledge (DCK), ha indicato i principali hub data center europei: Francoforte, Londra, Amsterdam e Parigi. La sempre più sostenuta domanda di contenuti digitali sta tuttavia riplasmando lo scenario attuale e tra le location destinate ad entrare nella cerchia degli hub più importanti spunta anche Marsiglia. Ma cosa ha di speciale la città portuale francesce?

Il principale vantaggio di Marsiglia, sottolinea DCW, è quello di essere raggiunta da importanti “autostrade dati” di cavi sottomarini in grado di collegare l’Europa alle zone in cui si sta assistendo ad un vero e proprio “boom” dei contenuti digitali (es: visionare una partita di calcio in streaming): Africa, Medio Oriente e Asia.

Come è possibile vedere nell’immagine qui di seguito, la rete costruita dai membri del submarine cable consortium tocca vari paesi dell’Africa Occidentale ed Orientale, l’India (Mumbai) e giunge fino agli strategici hub di Singapore ed Hong Kong. Ed è stata la crescente domanda già menzionata a spingere il consorzio all’installazione di due nuovi cavi che hanno ampliato ulteriormente la copertura del tracciato ed abbassato le latenze – per Singapore si è passati da 200ms a 130ms.

Marsiglia e rete di cavi sottomarini

Tra le altre città toccate dai cavi sottomarini anche Catania, Tripoli, Doha, Karachi, Istanbul, Haifa. Fonte: Interxion

Marsiglia “content city”. E Palermo?

Overnight almost, because of these two cables, Marseille moved from a telecom-transit city to a content city

ha commentato France Coquio (presidente Interxion Francia).

Ad avvantaggiarsi della situazione è stato infatti il data center provider Interxion, con base ad Amsterdam, che nel 2014 aveva acquistato il primo data center marsigliese dalla telco SFR. Per fonteggiare l’improvvisa richiesta di due network POP (point of presence) da parte degli operatori del nuovo sistema sottomarino AAE-1, l’Interxion ha dovuto costruire a tempo di record una seconda infrastruttura. La soluzione? Ricorrere a dei prefabbricati realizzati dalla Schneider Electric – il data center “a moduli” è stato consegnato e messo in funzione in circa 2 mesi.

First-mover advantage is very big in the colocation industry, especially when you’re talking about a secondary market like Marseille. The ball is rolling in their (Interxion’s) favor. They have the ecosystem that everyone needs to interconnect with right now

ha aggiunto un analista interpellato da DCW.

E’ interessante notare in chiusura le interessanti affermazioni di un altro analista circa le location “alternative” a Marsiglia. Le città menzionate sono due: Istanbul e Palermo. La prima non è mai decollata sul mercato data center per via dell’instabilità politica del Paese; la seconda, nonostante sia raggiunta da diversi cavi sottomarini, figura a malapena nella top 25 degli hub Europei. I motivi dietro alla mancata crescita della città italiana non sono menzionati dall’intervistato ma le figure istituzionali competenti dovrebbe iniziare a porsi alcune domande.

Fonte: 1

 

 

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