Microsoft Azure inverte il trend e a sorpresa aumenta i prezzi

Microsoft ha aumentato i prezzi dei servizi Azure in alcuni Stati. Il dollaro sempre più forte sta causando perdite finanziarie

Microsoft Azure inverte il trend e a sorpresa aumenta i prezzi

Nel corso degli ultimi anni i tre colossi del cloud, Amazon AWS, Google e Microsoft Azure, non hanno fatto altro che diminuire i costi dei servizi per venire incontro alle esigenze economiche dei propri clienti. Secondo quanto comunicato qualche giorno fa da The Register, Microsoft ha scelto di invertire la rotta e operare nel breve periodo un aumento dei prezzi per i servizi cloud Azure.

Sembra che la prima nazione ad essere colpita sarà l’Australia. Microsoft, circa una settimana fa ha inviato, infatti, ai suoi clienti australiani una mail il cui contenuto era: “Microsoft valuta periodicamente l’impatto del suo prezzo locale per assicurarsi che ci sia un allineamento ragionevole con le esigenze dei clienti, partner e il mercato, e può apportare modifiche in risposta alla sua valutazione e feedback. Dall’1 Agosto 2015, i prezzi locali per Azure e Azure Marketplace in dollari australiani aumenteranno del 26 per cento a più stretto allineamento con i prezzi in gran parte dei mercati”.

Aumentano i prezzi Azure a causa dei tassi di cambio

Secondo quanto espresso da Microsoft sembra quindi che alla base dell’aumento dei prezzi ci sia un problema relativo ai tassi di cambio. Soprattutto negli ultimi mesi, molte valute hanno visto declinare il loro valore nei confronti del dollaro. Quando Microsoft ha lanciato Azure in Australia, il dollaro australiano aveva un valore pari a 0.94 dollari statunitensi, oggi il suo valore è sceso a soli 0.74 dollari.

Microsoft ha scelto quindi di valutare le condizioni di mercato nei paesi in cui opera ed adeguare conseguentemente i prezzi dei servizi cloud. Ma l’Australia non sarà l’unica regione ad essere investita da questo cambio di rotta: la ripresa economica statunitense degli ultimi mesi ha rafforzato il dollaro US rispetto a tante altre valute. Un aumento dei prezzi sembra a breve potrebbe interessare anche l’Europa, sebbene ancora l’Euro sembra essere la moneta più forte del mondo.

Come si comporteranno i competitor di Azure?

La mossa di Microsoft sembra essere in controtendenza con ciò che stava accadendo per le offerte di cloud computing che da qualche anno a questa parte tendevano sempre ad avere prezzi più bassi. Sono diverse le aziende che nel corso dell’ultimo anno hanno lamentato scarsi risultati finanziari a causa della forza del dollaro. Per questa ragione la mossa di Microsoft poteva essere in qualche modo prevista.

A questo punto è lecito chiedersi come decideranno di comportarsi gli altri competitor. In passato ogni qual volta uno dei tre grandi fornitori di cloud ha apportato delle modifiche ai prezzi, gli altri due si sono adeguati nel giro di poco tempo.

Questa volta però potrebbe essere diverso, Amazon e Google sono sempre stati in prima linea nella guerra cloud e da sempre hanno cercato di mantenere i costi per il cliente al minimo. Non è detto dunque che decidano di abbracciare la filosofia di Microsoft. Per scoprirlo non resta che attendere.

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