Microsoft Build 2017: IA, database ed IoT

La convention Microsoft porta interessanti novità nell'ecosistema Azure, dai tool di migrazione dei database fino ai servizi IA per IoT ed analisi dati.

Microsoft Build 2017

I biglietti del Microsoft Build 2017 sono terminati dopo circa 8 ore (Febbraio 2017).

Maggio sembra essere il mese preferito dalle grandi compagnie per convegni e manifestazioni. Dopo Red Hat è infatti il turno di Microsoft che in questi giorni sta mostrando a Seattle tutte le novità destinate al mondo degli sviluppatori. Il Build 2017 (10-12 Maggio) ha sottolineato chiaramente alcune delle priorità di Redmond: intelligenza artificiale (IA), Internet delle Cose e database (cloud).

Seguendo l’ordine appena stabilito: l’IA è probabilmente una delle aree in cui Microsoft è stata più lenta rispetto alla concorrenza (ma anche AWS, sebbene ora disponga di valide alternative, ha risposto tardivamente a Google). Il CEO Satya Nadella ha parlato di nuovi servizi pensati per l’Internet delle Cose e l’analisi dei dati che portano a 29 il numero di soluzioni IA destinate ai clienti. Azure IoT Edge, confermando in pieno la visione “allargata” di infrastruttura on premise illustrata agli investitori nell’ultima earning call, porta la capacità di calcolo del cloud ed altre funzioni direttamente on site, dove avviene quindi la raccolta dei dati (tramite sensori ed altri device) e si può operare più rapidamente rispetto al classico iter sensori/device > data center proprietario.

“Costruisci sistemi di analisi avanzati, machine learning ed IA nel cloud per effettuare il deploy su dispositivi fisici utilizzando IoT Edge. Un ecosistema di servizi Azure e di terze parti ti aiuterà ad attivare nuove applicazioni IoT sui tuoi dispositivi” si legge nella pagina ufficiale di Azure IoT Edge. Come affermato da Nadella, “le risorse di calcolo si stanno spostando dove vengono generati i dati.” Al momento si pensa esclusivamente ad applicazioni in ambito industriale: il CEO ha spiegato che potrebbe essere ad esempio utile in cantiere per riconoscere anticipatamente eventuali segnali di malfunzionamento di una macchina – i servizi IA analizzeranno i dati acquisiti dai sensori e dai feed video delle telecamere.

Strumenti di migrazione e Cosmos DB

Quello dei database è uno dei prossimi segmenti nei quali si sposterà lo “scontro” tra i vari cloud provider. Il modello ibrido supportato da Microsoft prevede naturalmente la migrazione di alcuni workload nel cloud: quale soluzione migliore di fornire degli strumenti in grado di agevolarne lo sbarco nella nuvola? E’ proprio questa l’intenzione del tool presentato nel corso della convention che ha principalmente due obiettivi: facilitare l’adozione di SQL Database as a Service tra i clienti che utilizzano le varianti on premise di SQL Server; facilitare la migrazione di potenziali clienti che utilizzano altre soluzioni – come quelle Oracle (che non gradirà probabilmente il tool in questione).

Azure Cosmos DB è invece un servizio database NoSQL distribuito: secondo quanto affermato da Scott Guthrie, Azure è in grado di fornire una singola istanza database in più aree geografiche garantendo disponibilità dei dati ed elasticità.

Nel caso in cui vi fossero altri importanti annunci torneremo sicuramente a parlare del Microsoft Build 2017.

Fonti: 1, 2,

 

 

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