Microsoft Azure: FPGA nel cloud dal 2018

La capacità di calcolo dei chip riprogrammabili FPGA sarà messa a disposizione degli sviluppatori nel corso del 2018. Azure vuole diventare un "IA cloud".

FPGA, prima versione del chip riprogrammabile Microsoft

Un dei primi chip riprogrammabili realizzati da Microsoft

Gli FPGA (field programmable gate arrays) sono dei chip riprogrammabili via software in grado di competere e superare i “colleghi” x86 nell’esecuzione di varie task.  Lo studio e realizzazione di FPGA presso i laboratori Microsoft è in corso da oltre 10 anni ed ha avuto inizio con il progetto soprannominato “Catapult”.

Le potenzialità degli FPGA sono elevate: durante l’Ignite 2016, mille FPGA sono stati in grado di tradurre 3 miliardi di parole da Wikipedia in un decimo di secondo. Una volta costruiti dei chip pronti ad essere impiegati sul campo, Azure ne ha valutato le capacità su Bing (algoritmi di ranking) e nei propri data center (gestione del traffico di rete su Azure) con risultati importanti. Il passo successivo, quello di mettere a disposizione “di tutti” la tecnologia sviluppata internamente a Redmond via hardware microservices e servizi cloud (in una presentazione del 2016 si era anche parlato di “Hardware Acceleration as a Service”), ha ricevuto in questi giorni una (seppur vaga) finestra temporale di lancio, il 2018 – afferma Bloomberg.

Casi di utilizzo e progetti vari

La potenza di calcolo offerta dagli FPGA sarebbe indubbiamente utile per gestire workload big data, machine learning/deep learning (quindi più in generale studi e ricerche sulle IA, intelligenze artificiali). Il progetto BrainWave punta ad esempio a fornire una piattaforma deep learning in grado di distribuire modelli neurali su un numero variabile di FPGA (la traduzione da Wikipedia è stata effettuata con BrainWave).

Delle versioni “miniaturizzate” degli FPGA arriveranno anche nei futuri modelli di HoloLens (gli occhiali per la realtà aumentata) che potranno così appoggiarsi ai chip integrati senza dover necessariamente inviare i dati da analizzare/elaborare nel cloud – risparmiando “secondi” preziosi.

Doug Burger (distinguished engineer, Microsoft Research) ha dichiarato a Bloomberg Technology che “la nostra aspirazione è quella di diventare il cloud IA n.1”. Un obiettivo perseguito anche da Google ed AWS: la prima, in più di un’occasione, ha affermato di voler puntare tutto su IA e machine learning (ha sviluppato naturalmente i propri chip custom per l’IA, TensorFlow) per guidare la prossima fase del cloud computing; la seconda, sebbene sia partita in ritardo rispetto a Mountain View, offre da qualche mese delle apposite istanze FPGA (anche se limitate per il momento alla sola US East region – Northern Virginia).

Fonti: 1, 2

 

 

 

 

 

 

 

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *