Microsoft Ignite: Win Server 2016 arriva ad Ottobre

L'annuale conferenza Microsoft Ignite svela la finestra di lancio dell'atteso Win Server 2016 ma non solo: tutte le principali novità annunciate

Microsoft Ignite

In questi giorni si sta svolgendo ad Atlanta l’annuale convention Ignite di Microsoft (26-30 Settembre 2016). Tra gli annunci più attesi sicuramente quello relativo alla finestra di lancio di Windows Server 2016 che arriverà in “disponibilità generale” a metà Ottobre. Da ieri è inoltre possibile scaricare le versioni di prova dell’OS e di System Center 2016, un servizio pensato per i data center e per la gestione/provisioning delle macchine virtuali.

Le novità più rilevanti di Windows Server 2016 erano per lo più state rese note durante il lungo periodo di pre-lancio riservato alle technical preview: PowerShell 5.0, Hyper-V, Nano Server, Windows Server Containers ed Hyper-V Containers. Quel che ha invece sorpreso i giornalisti è stata l’inclusione di Docker Engine (senza alcun costo aggiuntivo) in ogni versione dell’OS: Microsoft offrirà inoltre supporto commerciale gratuito per le problematiche più comuni inerenti i container – Docker sarà pronto ad entrare in gioco per questioni più complesse.

La partnership tra le due aziende significa inoltre che Docker Engine sarà ora compatibile con Windows, Linux e workload ibridi. Nel Docker Hub figureranno le applicazioni e le immagini Windows Server container. La piattaforma cloud Azure sarà ugualmente interessata dall’accordo: su quest’ultima approderanno sia i container Docker che altri progetti Linux.

Cloud ibrido, sicurezza e chip custom

Il cloud ibrido è un settore sul quale Microsoft intende sicuramente puntare molto – anche per mettere anche in difficoltà la concorrenza (AWS in primis). Redmond ha un’ottima reputazione in ambito enterprise (del resto ha diversi anni di esperienza alle spalle) ed intende sfruttare a dovere il proprio vantaggio – rappresentato anche dalla vasta user base dell’OS.

Le aziende che non sono favorevoli ad un passaggio totale nel cloud sono innumerevoli ed è qui che entrano in campo soluzioni on-premise come Azure Stack, una versione di Azure “in scala ridotta” da utilizzare in ambienti privati e facilmente collegabile alla piattaforma principalel’idea di Microsoft è abbastanza chiara, ovvero il fornire una versione “casalinga” e di prova della piattaforma per poi incentivare il passaggio nel cloud pubblico. All’Ignite 2016 è stata confermata la finestra di lancio del 2017,  la modalità di distribuzione su sistemi preassemblati da HP, Lenovo e DELL (in principio Azure Stack doveva essere liberamente installabile su ogni sistema, un cambio di programma che non è stato ben accettato da tutti) e la disponibilità della seconda technical preview.

In materia di sicurezza si è parlato dell’ambizioso Project Springfield, un tool per Windows ed Office integrato in Azure che si occuperà di individuare eventuali falle nel codice dei software prima della fase di deploy. Per incrementare la protezione dei sistemi informatici arriverà nel 2017 (Windows 10 Enterprise) una nuova tecnologia di virtualizzazione del browser Edge detta Windows Defender Application Guard. Semplificando quanto detto durante il keynote, Edge sarà in pratica eseguito all’interno di una macchina virtuale, espediente che consentirà di bloccare la diffusione di malware tra dispositivi vari e reti aziendali.

In chiusura è interessante citare i field programmable gate arrays (FGPA), dei chip custom riprogrammabili sviluppati internamente in casa Microsoft (un’idea simile è venuta anche a Google) e frutto di almeno sei anni di ricerca e sviluppo. Il principale vantaggio dei FGPA è l’elevata flessibilità offerta agli utilizzatori rispetto alle “monolitiche” controparti x86 Intel: la loro riprogrammabilità consente infatti di adeguarli alle esigenze del momento risparmiando tempo e budget prezioso. I FGPA, come affermato nel keynote, sono già in uso da diverso tempo sul motore di ricerca Bing ed arriveranno prossimamente in Azure a bordo di server completamente ridisegnati da zero.

 

 

 

 

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  1. Giorgio says

    Allora da oggi già è possibile acquistare il nuovo windows server 2016 standard? Oppure è meglio aspettare il 2017

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