Microsoft entra ufficialmente nella Linux Foundation

Microsoft è platinum member delle Fondazione. Lo ha annunciato ieri la compagnia durante la convention Connect() di New York

Microsoft entra nella Linux Foundation

Microsoft ha annunciato durante l’annuale convention Connect() di New York l’ingresso della compagnia nell’ormai folta schiera di supporter della Linux Foundation – in vece di platinum member, la fascia di contributor “più generosi” (circa 500.000$ per l’iscrizione) e nella quale figurano anche Google, Samsung, Oracle ed altri. John Gossman (architect del team Azure) entrerà inoltre nel Board of Directors della Fondazione.

“Microsoft è cresciuta e maturata nell’utilizzo di [soluzioni open source] e nella partecipazione [a progetti open source]. La compagnia è ora un entusiasto supporter di Linux e dell’open source ed un membro molto attivo [nello sviluppo] di importanti progetti. L’adesione è un passo importante per Microsoft ma anche per l’intera community open source che beneficerà [del contributo della compagnia]” ha affermato Jim Zemlin (Executive director della Fondazione).

Da quando Satya Nadella, l’attuale CEO in carica dal 2014, ha inaugurato la nuova strategia open source, Microsoft è divenuta uno dei principali contributor della scena open: ricordiamo ad esempio l’arrivo di SQL Server su Linux, le partnership con brand noti del settore (Red Hat, SUSE etc.), la condivisione online del codice sorgente di alcune parti della piattaforma .NET, l’implementazione della shell bash su Windows 10 (partnership con Canonical), la partecipazione a progetti vari della Fondazione (OpenDaylight, Open Container Initiative, Open API Iniative etc.).

Il nuovo corso

Non si tratta quindi una notizia che giunge inaspettata ma, osserva la stampa specializzata, il 16 Novembre è comunque considerabile come una “data da ricordare” per il settore. E’ interessante riportare alcune considerazioni rilasciate sempre da Zemlin durante una chiaccherata con un giornalista del sito TechCrunch.

Per alcuni l’adesione di Microsoft resta ad ogni modo una sorpresa, osserva l’inviato,  soprattutto se si considera la contrapposizione storica tra la community Redmond e quella Linux – vissuta quasi come “una guerra” ed alimentata da avvenimenti eclatanti come la “celebre” dichiarazione dell’ex CEO Steve Balmer, “Linux is a cancer”. “Ci saranno alcuni scettici, ma si tratterà di un ristretto [numero di persone]. Nel mondo open source permane un sentimento anti establishment. E’ naturale” ha commentato Zemlin a riguardo.

Sono prevedibilmente accomodanti le dichiarazioni di Scott Guthrie, figura chiave della divisione Microsft Cloud ed Enterprise: “come [cloud provider] vogliamo aiutare gli sviluppatori a raggiungere nuovi traguardi utilizzando le piattaforme ed i linguaggi che conoscono. La Fondazione è non solo la casa di Linux ma dei più innovativi progetti open source. Siamo entusiasti di entrare nella Fondazione e lavorare con la community per aiutare gli sviluppatori a [sfruttare] il cloud intelligente ed [il mobile]”.

 

 

 

 

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *