Mobile Friendly: gli effetti dell’aggiornamento Google ad oggi

L'introduzione delle modifiche all'algoritmo di Google sui siti non mobile friendly sembra non aver sortito gli effetti disastrosi che molti avevano temuto

Mobile Friendly: gli effetti dell’aggiornamento ad oggi

Il 21 Aprile scorso Google ha introdotto un cambio al suo algoritmo di ricerca, privilegiando nella pagina dei risultati i siti mobile friendly. L’evento era stata annunciato quasi come catastrofico per la stragrande maggioranza dei siti online, tanto da indurre gli utenti in Rete a coniare il termine apposito Mobilegeddon. Per diverso tempo, e probabilmente ancora oggi, l’argomento è stato un tema caldo tra gli esperti SEO e i webmaster si sono trovati a dover lavorare ininterrottamente per rispettare quanto più possibile i canoni richiesti da Google per il mobile.

Ma questa modifica all’algoritmo di ricerca è stata davvero così significativa come da previsioni? L’editorializta Jayson DeMers riassume i dati su diversi studi condotti a tal riguardo per comprendere i reali effetti che l’algoritmo ha portato sui siti mobile friendly e non.

Searchmetrics: la Desktop SEO visibility è rimasta stabile!

La società esperta di SEO e Content Marketing Searchmetrics ha fornito uno studio sull’impatto delle modifiche all’algoritmo di Google sia a livello desktop, sia a livello mobile.

Sulla base dei dati ottenuti, l’azienda statunitense ha riscontrato che la perdita di ranking per i siti non mobile-friendly è stata in media di circa 0.21 posizioni. Molti siti hanno sperimentato però un calo significativo nella classifica mobile, pur rimanendosi stabili a livello di classifica desktop.

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È chiaro quindi da questi dati che, così come Google aveva già preannunciato, la penalizzazione riguarda solo ed esclusivamente le ricerche effettuate da mobile. La visibilità desktop non ha subito alcun cambiamento.

BrightEdge: decremento del numero di URL non mobile friendly nelle prime 3 pagine

La società di Content Marketing BrightEdge a partire dal 21 Aprile ha monitorato l’andamento nei risultati di ricerca di oltre 20.000 URL. Stando ai dati forniti si è registrato un calo del 21% degli URL non mobile-friendly nelle prime 3 pagine dei risultati.

Mentre la prima pagina ha registrato un calo relativo del 17.3%, i decrementi sostanziali si sono verificati per lo più sulla seconda e terza pagina.

Secondo lo studio di BrightEdge , inoltre, i siti con un punteggio di esperienza utente 80 o superiore valutati con lo strumento PageSpeed Insight  di Google, in generale vengono classificati come mobile friendly. Il consiglio è quindi quello di ottimizzare il sito fin tanto che non venga raggiunto il punteggio di 80.

Moz: leggero aumento dei siti mobile friendly nella prima pagina

Moz ha dimostrato un lieve aumento della percentuale di siti mobile friendly nella prima pagina dei risultati, l’impatto è stato di certo molto meno significativo rispetto a quanto previsto.

Secondo l’azienda, però, avendo registrato un incremento anche nel periodo immediatamente precedente al 21 Aprile, non è chiaro se l’aumento di siti mobile friendly nella prima pagina sia dovuto ad un cambiamento algoritmico o se sono gli stessi siti che stanno aggiornandosi giorno dopo giorno per divenire mobile friendly.

Larry Kim: le ricerche dei brand non hanno subito pesanti impatti

Larry Kim, fondatore e CTO di WordStream, ha puntualizzato che le ricerche sui brand non sono state significativamente influenzate dall’aggiornamento, anche per i siti non ottimizzati per il mobile. Ad esempio il sito di abbigliamento American Apparel fallisce il test del mobile friendly di Google subendo perdite importanti nella classifica, ma non nel caso di ricerche sui brand dove il sito si mostra ancora il numero uno ricercando “miglior abbigliamento americano” oppure “migliori abiti americani”.

3Q Digital: la velocità di caricamento è il più significativo ranking factor

Colin Guidi, direttore di 3Q Digital, ha affermato che la velocità e tempi di caricamento di un sito sono i fattori di ranking più importanti per un sito mobile friendly.

3Q Digital ha analizzato 4 siti clienti valutando le differenze tra i siti mobile dedicati, responsive e dinamically served. Il maggior impatto è stato riscontrato dai siti mobile dedicati e quelli responsive.

Cosa aspettarsi in futuro?

Appare chiaro che la catastrofe preannunciata non si è verificata. È pur vero però che tutti gli studi hanno messo in luce la tendenza dei siti mobile friendly a risalire pian piano le classifiche. Avere un sito ottimizzato per il mobile è quindi molto importante non soltanto ai fini del posizionamento SEO, ma anche e soprattutto per ciò che concerne l’esperienza dell’utente, che si connette sempre più da mobile.

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