Nasce Xively, piattaforma PaaS per l’Internet delle cose

LogMeIn ha creato la propria piattaforma cloud destinata agli sviluppatori desiderosi di operare nel mondo delle Internet of Things. Le caratteristiche lo rendono un servizio dalle grande potenzialità in un prossimo futuro, specialmente considerato il settore di mercato in espansione

LogMeIn, compagnia specialista nella connettività in remoto e ARM, gigante inglese nella produzione dei chipset montati da sempre più device, hanno iniziato a fornire un servizio, Xively, che ha la potenzialità di diventare uno degli attori principali nel settore IoT (acronimo inglese per Internet delle cose).

Una doverosa premessa per chi non avesse mai sentito questo termine: con la miniaturizzazione sempre crescente dei componenti tecnologici, si assiste alla possibilità di connettere, tra di loro e nella rete, oggetti fisici di uso comune, in maniera da ottimizzarne l’utilizzo. Un ottimo esempio di questo concetto può essere una sveglia, che in automatico cambi l’orario di allarme ogni qualvolta ci sia un imprevisto registrabile, come traffico, scioperi etc. Da questo punto di vista siamo ancora nelle fasi embrionali ed è proprio per questo che è importante capire quali potrebbero essere le strade da percorrere in un prossimo futuro. Giusto per fornire un dato che sintetizzi quanto appena detto, gli analisti hanno predetto che il valore di questo settore di mercato potrebbe aggirarsi sui 1000 miliardi di dollari nel 2020. Qui potete trovare un pdf esplicativo redatto dalla comunità europea su possibili sviluppi.

In questo contesto si inserisce la nascita di Xively. È una PaaS (Platform as a Service) che fornisce allo sviluppatore il Xively Jumpstart Kit, che combina le funzionalità di Xively con la piattaforma integrata per utilizzare i chip ARM. L’obiettivo è quello di fornire agli sviluppatori uno strumento agile che consenta di concentrare la propria attenzione sull’innovazione e lo sviluppo piuttosto che sulla infrastruttura. La stessa LogMeIn evidenzia 4 aspetti rilevanti di questa sua nuova piattaforma:

  • L’infrastruttura è basata su Gravity, della stessa LogMeIn e fornisce servizi focalizzati sul IoT, capaci di fornire funzionalità di analisi, testing, management oltre a data storage;
  • Supporto a diversi linguaggi di programmazione e soluzioni di sviluppo che consentano una minimizzione della curva di apprendimento;
  • Condivisione selettiva dei dati. La scelta di cosa, come e quanto condividere è lasciata liberamente all’utente. Xively fornisce il servizio Connected Object Cloud a tale scopo. 
  • Supporto alla fase business e alla produzione vera e propria.

Per capire le potenzialità di questa piattaforma vi invitiamo a visitare la pagina web; per chi volesse farsi unidea concreta di prodotti IoT può risultare interessante anche la pagina di esposizione di Xively, disponibile qui.

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