Netflix: il 100% dell’infrastruttura è nel cloud

L'annuncio è di alcuni giorni fa: il noto provider di contenuti multimediali ha ultimato il passaggio totale della propria infrastruttura nel cloud

Netflix

Dopo un iter durato circa 7 anni, Netflix ha infine ultimato il trasferimento della propria infrastruttura nel cloud pubblico, per la precisione in quello AWS. A darne l’annuncio lo stesso Yuri Izrailevsky (vice president of cloud and platform engineering presso Netflix) alcuni giorni fa.

Il provider di contenuti multimediali, fin dall’esordio nel mercato datato 2008, fu tra i primi ad appoggiarsi all’infrastruttura messa a disposizione da Amazon, tempi in cui “cloud” non era ancora un termine inflazionato come ora.

E’ interessante riportare alcune considerazioni rilasciate dallo stesso Izrailevsky sulla procedura di migrazione: in primo luogo il non trascurabile numero di anni intercorso è stato necessario non tanto per effettuare una copia 1:1 della propria infrastruttura privata nel cloud (operazione relativamente semplice) quanto per renderla idonea alle mutate esigenze della compagnia: “supportare una così rapida crescita sarebbe stato estremamente difficile con i nostri soli data center; semplicemente non eravamo in grado di mettere a disposizione nuovi server così velocemente”.

Rispetto al 2008, Netflix deve servire un numero di utenti circa 8 volte superiore dislocati in 130 stati (l’Italia uno degli “ultimi” ad essere raggiunti nell’Ottobre 2015). E’ per questo che la stessa applicazione Netflix è ora la risultante di una serie di micro-servizi indipendenti e liberamente sostituibili senza interferire con il resto del sistema.

Scalabilità e costi operativi per Netflix

In secondo luogo, motivazione ricollegabile alla precedente, per ragioni di scalabilità. Netflix è in continua evoluzione e l’implementazione di inedite funzionalità, parallelamente all’ampliamento del porftolio multimediale, necessitano di un’infrastruttura flessibile e performante.

Per quanto riguarda infine i costi operativi, argomento che sta particolarmente a cuore alle aziende, Netflix afferma di essere riuscita a ridurli nel corso degli anni –contravvenendo al “teorema” che prevede, una volta raggiunta una certa “grandezza di scala” e rispetto a soluzioni private, un ammontare di spese sostanzialmente superiore per chi persegue nella strategia public.

Quale il segreto di Netflix? Ancora una volta, chiarisce Izrailevsky, è merito della scalabilità offerta dal cloud, grazie alla quale la compagnia è stata in grado di aumentare o diminuire il numero di istanze cloud in base ai carichi di lavoro, ottimizzando l’utilizzo delle risorse ed assottigliando i costi operativi.

 

 

 

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