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Vizioncore velocizza i backup basati su immagini

di Stefano Bellasio
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Vizioncore, azienda del mercato per la virtualizzazione di soluzioni di gestione e protezione dei dati, di proprietà di Quest Software, Inc., ha annunciato la disponibilità di  vRanger Pro Data Protection Platform (DPP). La versione 4.5 della tecnologia di data protection basata su immagini consente agli amministratori IT di rispondere a una delle principali problematiche che da sempre interessa i dipartimenti IT– dover eseguire il backup di sistemi di ogni dimensione in una determinata finestra di tempo.

 “vRanger Pro 4.5 DPP offre backup ben progettati e affidabili a livello di immagini, che possono essere implementati in maniera semplice e conveniente,” spiega Stefan Bruggmann, Network Engineer di Swiss LTV Yellow Pages Ltd a Zurigo. “Le funzionalità Active Block Mapping e da Change Block Tracking ci consentono di eseguire in maniera semplice il backup dei nostri 80 server virtuali, rispettando comodamente l’arco di tempo che ci è stato assegnato. Ma l’elemento più importante è rappresentato dal ripristino: siamo felici di riscontrare che il processo di ripristino si è fatto più rapido, perché archiviamo un’immagine più piccola.”

vRanger Pro 4.5 DPP è caratterizzato dalla tecnologia Active Block Mapping (ABM), attualmente in fase di registrazione, in combinazione con Change Block Tracking (CBT). Entrambe le funzionalità hanno già mostrato il loro valore come parte della soluzione vReplicator di Vizioncore. ABM fa sì che Windows OS rimuova i blocchi inattivi  dalle liste di lettura in fase di backup, accelerando così il processo di data collection in media del 49% rispetto a vRanger Pro 4.2.3. ABM lavora in maniera indipendente per velocizzare i backup completi, che generalmente i clienti Vizioncore eseguono ogni settimana. ABM opera inoltre insieme a CBT per velocizzare i backup incrementali e differenziali, tipicamente eseguiti durante la notte. ABM è particolarmente utile per velocizzare il backup delle macchine virtuali dedicate a servizi di archiviazione e stampa, che creano e cancellano numerosi file di piccole dimensioni come parte di routine delle loro operazioni. E’ da notare il fatto che ABM velocizzi inoltre il ripristino, in media del 90%, rispetto a Ranger Pro 4.2.3, evitando la necessità di scrivere zero block. 

Con CBT, vRanger Pro 4.5 DPP riceve i blocchi modificati effettuando query verso VMware vStorage API, che restituisce la lista dei blocchi modificati. L’approccio CBT è decisamente più rapido rispetto alle tecnologie esistenti che ricorrono alla scansione del file system virtuale per ogni singola modifica. La combinazione di ABM e CBT è in grado di ridurre le dimensioni degli archivi di backup in media del 25% rispetto a vRanger Pro 4.2.3. 

Roy Illsley, Principal Analyst di Ovum, commenta così la nuova versione di vRanger Pro DPP: “Man mano che le organizzazioni cercano di consolidare i server per incrementare l’utilizzo dell’infrastruttura IT, il tempo disponibile per eseguire il backup affidabile e sicuro si riduce in maniera significativa. Ovum ritiene che le organizzazioni con oltre il  40% di server virtuali necessitino di un nuovo approccio nei confronti del processo di backup e di ripristino: oltre questo livello, le attività di I/O verso il sistema storage diventano la chiave di ogni problematica relativa alle performance. La nostra ricerca indica che man mano che le organizzazioni valutano se spostare in parte o completamente i loro servizi verso operazioni basate su cloud, dovranno adottare nuove tecniche di storage e ripristino. vRanger Pro dispone di  alcune delle funzionalità chiave che secondo Ovum saranno necessarie per rispondere a questa necessità futura.” 

 

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Monday 7 June 2010