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Rackspace, ThePlanet, Global Crossing e iWeb: quattro esempi di un 2009 di successi

di Stefano Bellasio

Datacenterknowledge.com ha pubblicato uno dei tanti "roundup" che siamo soliti vedere durante l'anno in riferimento ai risultati finanziari delle compagnie del settore hosting. Il primo trimestre del 2010 è particolarmente importante in quanto permette di avere una idea chiara di come abbiano affrontato il 2009 le più grandi compagnie del mondo del settore hosting. 

Quelle proposte nell'ultimo roundup sono di particolare rilevanza, dato che includono Rackspace, il leader dell'hosting managed e ora del cloud hosting, iWeb, una compagnia in rapida espansione nel mondo dei dedicati, ThePlanet, leader nel mercato USA dei dedicati, e infine Global Crossing, diversa dalle altre citate e con una serie di data center in tutto il mondo, con offerta di connettività, colocation e managed services.

I 56.000 server di Rackspace, per oltre 90.000 clienti, sono indubbiamente uno dei migliori risultati del 2009, la compagnia ha saputo focalizzarsi sul mondo del cloud computing, senza perdere la propria presenza nel mercato managed, che ancora oggi è quello che fornisce alla compagnia la maggior percentuale di fatturato. Per Rackspace si tratta della conferma della bontà della propria strategia e della necessità di avanzare ancora più rapidamente sul fronte cloud, dove in pochi mesi si è riusciti a posizionarsi al livello di servizi più anziani, come quello di Amazon. Il CEO della compagnia è della stessa idea di Parallels, il cloud computing è utilissimo per le piccole e medie imprese, meno per i grandi clienti, che rimangono ancora confinati a proprie infrastrutture, con diversi servizi personalizzati.

ThePlanet conferma la propria leadership nel mercato dei server dedicati, con otto data centers, si tratta oramai di una vera e propria potenza economica del settore, capace ora di espandersi in Europa tramite un data center a Londra, con il quale l'obiettivo dovrebbe essere quello di sviluppare maggiormente le offerte virtuali. Si procede nel 2010 con un investimento da 7 milioni.

iWeb, compagnia canadese, specializzata soprattutto in server dedicati, conferma il superamento dei 10.000 server attivati e continua a registrare una crescita nel numero di macchine attivate. Non si tratta di una compagnia confinata al mercato americano o canadese, iWeb, come altre del calibro di Softlayer, ha saputo guadagnare negli anni un bacino di clienti a livello internazionale e ciò l'ha resa molto nota anche in Europa.

Global Crossing è di fatto differente dalle altre compagnie citate, nel 2010 il CEO si aspetta una crescita del numero di clienti e del fatturato, guidato più che altro dagli investimenti della compagnia nel proprio network: non dovrebbe trattarsi di un brutto 2010 per una compagnia che appartiene a quei grandi della colocation che hanno affrontato più che a testa alta il 2009.

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Monday 1 March 2010