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| BusinessIl nuovo data center di Apple sarà pronto per fine 2010: si pensa a iTunes nella cloud
di Stefano BellasioCome per quanto riguarda i suoi prodotti, Apple è riuscita a creare un forte hype anche intorno al suo nuovo data center da 1 miliardo di dollari, confermando nei giorni scorsi che la struttura sarà pronta per fine 2010 e che, come già confermato, sarà il più grande data center attualmente in possesso della compagnia.
Abbiamo discusso più volte di quale potrà essere l'applicazione di questo nuovo data center per Apple, e l'ipotesi più plausibile è una nuova offerta per iTunes, il noto programma di Apple potrebbe trovare nuovi stimoli con una versione che consenta di vedere film o ascoltare musica direttamente in streaming, oppure archiviare direttamente nel data center tutti i propri file della libreria iTunes. Datacenterknowledge ha voluto capire meglio quali potrebbero essere gli impieghi per la struttura andando a visionare i profili lavorativi richiesti: Apple lavorerà con server MacOS X, IBM, Solaris e Linux, e richiede particolare esperienza per tecnologie destinate ad ambienti critici, dove l'HA è fondamentale, per questo si parla di clusters di IBM impiegati all'interno del data center.
IBM, Data Domain e NetApp sono invece i marchi con cui i dipendenti dovranno avere familiarità: lo storage dovrebbe essere proprio uno degli aspetti più utili per capire come si stia muovendo Apple; l'utilizzo di grandi soluzioni di storage dovrebbe essere la conferma che il data center sarà più che un semplice "elaboratore", ma avrà anche il compito di fare storage dei dati degli utenti, soprattutto per servizi come MobileME. Il data center dovrebbe impiegare al massimo 50 persone, ma al momento Apple ha solamente 18 posizioni aperte, con la ricerca di esperti nella gestione di data centers, così come di addetti alla sicurezza e amministratori di sistema.
Non è ancora chiaro cosa potrebbe offrire Apple, si sa per certo che la compagnia vuole avere un proprio ruolo nel business della distribuzione dei contenuti digitali online, e potrebbe fare leva sul prezzo per aggredire un mercato come quello dello streaming, dove vi sono concorrenti che da tempo cercano di perfezionare la loro abilità, come Hulu, o ancora come Netflix. In ogni caso l'erogazione di questi servizi, a livello mondiale, dovrebbe richiedere uno sforzo immane per l'attuale struttura di Apple, per questo sembra che la nuova struttura debba essere unicamente destinata a nuovi servizi. Apple fino ad ora ha operato con una serie di data center di modeste dimensioni, affidando poi la distribuzione dei suoi contenuti a compagnie come Akamai, per i quali il marchio della mela è sicuramente uno dei più grandi clienti. La realizzazione di un nuovo data center e la necessità di dover distribuire altri contenuti, non dovrebbe che incrementare il volume di dati distribuito da Akamai.