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| Cloud ComputingT-Mobile: "Microsoft ha perso tutti i dati relativi ai nostri Sidekick, scusate"
di Stefano BellasioDatacenterknowledge lo definsice un "data disaster", ma c'è chi in rete ha usato parole molto più dure nei confronti della vicenda che coinvolge T-Mobile e Microsoft, attraverso la sua controllata Danger, responsabile del servizio di storage dei dati per i dispositivi Sidekick di T-Mobile, cellulari che permettono agli utenti di salvare nella cloud tutti i loro dati (la sincronizzazione con i server di Danger avviene continuamente), contatti, foto e quanto altro. Sul forum di T-Mobile è stato pubblicato il messaggio che poi appare anche sulla homepage ufficiale di Sidekick.
"Regrettably, based on Microsoft/Danger’s latest recovery assessment of their systems, we must now inform you that personal information stored on your device – such as contacts, calendar entries, to-do lists or photos – that is no longer on your Sidekick almost certainly has been lost as a result of a server failure at Microsoft/Danger. That said, our teams continue to work around-the-clock in hopes of discovering some way to recover this information. However, the likelihood of a successful outcome is extremely low."
Cosa è successo? Microsoft avrebbe avuto problemi nella gestione dei dati già ad inizio mese, con la promessa di ritorno definitivo del servizio per il 4 Ottobre, risoluzione non avvenuta e problemi aggravati, tanto da portare, secondo i dati in possesso di T-Mobile, alla perdita completa del database con le informazioni degli utenti. Un problema non proprio banale, gli utenti di tutto il mondo non hanno potuto accedere alle loro email e ai loro contatti per una intera settimana, e ora resettando o spegnendo il dispositivo il rischio è quello di perdere tutto. Ad oggi T-Mobile sta ancora cercando di investigare su quanto accaduto, ma le speranze di recuperare i dati sono quasi del tutto vane.
La vendita di nuovi cellulari è intanto sospesa, e T-Mobile dovrà affrontare un problema non indifferente con i propri clienti. Rich Miller, di Datacenterknowledge, punta il dito contro la gestione di Microsoft, che nonostante i suoi imponenti data center, è ancora abituata, in molti casi, a esternalizzare la gestione di alcuni servizi presso strutture di terzi. Il colpo più grave lo subisce il cloud computing, a dimostrazione che questo genere di servizi non sempre godono delle sicurezze di ridondanza del servizio e dei dati, tanto decantate dai fornitori. Si cercherà ora di capire cosa sia avvenuto esattamente e cosa abbia fatto si che un servizio erogato da due multinazionali come T-Mobile e Microsoft, sia rimasto sprovvisto di un giusto approccio nel backup dei dati.





